Riscrivete la storia della carbonara: nasce almeno nel 1939 a Roma

Una pigra giornata uggiosa qui a Roma iniziata con la solita tazza di caffè e davanti al pc irrompe l’articolo di Luca Cesari per il Gambero Rosso. La carbonara potrebbe essere più antica di quanto abbiamo sempre pensato e dunque la storia andrebbe tutta riscritta. A partire dal nostro articolo sul tema come fare la carbonara e quando è nata.
Ormai ci eravamo abituati alla ricostruzione delle truppe americane che nel giugno del 1944 erano entrate a Roma. E avevano a disposizione uova e bacon con cui un oste romano avrebbe dato l’avvio della storia della carbonara “moderna”. Uno di quei racconti gastronomici avvolti da poche certezze come accaduto con gli spaghetti alla Nerano. Ricette nate per caso e nel tempo oggetto di sostituzione di ingredienti. Nella carbonara, guanciale al posto del bacon (e si dice uova vere al posto delle liofilizzate). Nella Nerano, il più recente ingresso del Provolone del Monaco ad uso dei gastrofighetti.
La ricerca della data fissava al 1944 la nascita della carbonara. Anche nell’altra versione, il cuoco Renato Gualandi che si attribuiva l’invenzione a Riccione, la data era sempre quella: 1944.
Invece, ci avverte Luca Cesari, due giornalisti olandesi, Edwin Winkles e Janneke Vreugdenhil, hanno scritto ad Alberto Grandi (docente di Storia del Cibo dell’Università di Parma) per metterlo al corrente di una scoperta. Che ci farebbe riscrivere la storia della carbonara in barba alle truppe americane e al cuoco di Riccione.
Il giornale che retrodata la storia della carbonara al 1939

Sì, perché hanno ritrovato un articolo del 23 agosto 1939 pubblicato sul quotidiano De Koerier. È un giornale dell’Indonesia, colonia olandese dal 1800 al 1949 e dunque scritto in olandese. L’articolo intitolato “Sogno romano di una notte di mezza estate”. descrive Piazza di Santa Maria in Trastevere e due trattorie che la cronista chiama “Umberto” e “Alfredo”.
Dalla traduzione del pezzo di Nora Koch Berkhuijsen – cronista nata a Malacca e inviata a Roma per De Koerier dal 1933 al 1948 – si scoprono le specialità dei due ristoranti romani. Umberto serviva il «risotto con gamberi» (riso con grossi gamberi). Mentre il “signature dish” di Alfredo erano gli «spaghetti alla carbonara» (“cordicelle”, come le prepara la moglie del carbonaio).
Purtroppo nell’articolo del giornale indonesiano non appare una specifica degli ingredienti di questi spaghetti alla carbonara. Quindi non potremmo starci a scannare su pancetta o guanciale. Ma nemmeno sappiamo se il nome dato al piatto fosse di pura fantasia o prevedesse una cottura sui carboni.
Capirete però che una retrodatazione dal 1944 al 1933 farebbe degli Americani involontari inventori della carbonara, solo dei fornitori. In un’Italia a corto di ingredienti con uova e bacon preziosissimi. È un nuovo punto di inizio per la storia della carbonara. Ora bisognerà scavare negli archivi, nelle emeroteche alla ricerca della storia di questo ristorante di Piazza di Santa Maria in Trastevere. Che potrebbe essere il vero depositario della carbonara.
Siete pronti o voi cittadini romani di tante generazioni a rovistare nei bauli dei vostri antenati? E aiutare Alberto Grandi e Luca Cesari a ricostruire la nuova storia della carbonara?




