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Ristoranti
4 Febbraio 2026 Aggiornato il 4 Febbraio 2026 alle ore 19:05

Torre del Saracino a Vico Equense: la magia continua

Come si mangia e quanto costa il ristorante Torre del Saracino, due stelle Michelin a Vico Equense in Penisola Sorrentina: menu a 250 euro
Torre del Saracino a Vico Equense: la magia continua

Se ho fatto bene i conti, questo è il 35° anno di attività della Torre del Saracino. Come ci ricorda la recensione del menu speciale – 10 anni fa appunto – che festeggiava i 25 anni del ristorante di Gennaro Esposito. Due stelle Michelin che brillano a Vico Equense, anzi per la precisione a Seiano, con fantastica continuità.

Come dimostra questa cena nella bella sala che fronteggia appunto l’antica torre saracena. Che ospita una sala relax con l’impianto audio e un terrazzino affacciato sul mare e sul Golfo di Napoli.

In cucina con Gennaro Esposito c’è Giuseppe Di Martino affiancato da Graziano Pascale.

Ma sicuramente sono informazioni che già conoscete e di cui avete letto anche su queste pagine. Quindi, ecco cosa si mangia

Come si mangia alla Torre del Saracino

l'ostrica del ristorante Torre del Saracino a Vico Equense

L’ostrica con spremuta di melone d’autunno, pesto di rucola e kumquat testimonia subito la qualità del prodotto e il delicato e gustoso abbinamento con gli altri elementi. Piatto che è ottima partenza . 

la ricciola del ristorante Torre del Saracino a Vico Equense

Ancora di altissimo livello la ricciola scottata e leggermente affumicata con fico d’india, ricci di mare e ricotta alle erbe. Alla Torre del Saracino, i fornitori sono sempre stati uno dei vanti dello chef. 

Una caponata insolita con palamita scottata, salsa di acciughe, pomodori del Piennolo e biscotto di Agerola. Gennaro Esposito dimostra ancora una volta di saper valorizzare il pescato meno nobile. Per lo chef importante è la freschezza. Ma poi c’è tanta tecnica e bravura per una realizzazione finale molto gustosa, come da abitudine.

l'involtino di lenticchie e scarola del ristorante Torre del Saracino a Vico Equense

Involtino di lenticchie e scarola ricorda che anche con il vegetale si può mangiare in modo saporito.

il cipollotto del ristorante Torre del Saracino a Vico Equense

Interessante e gustoso è anche il cipollotto nocerino cotto sotto cenere con spuma di papaccelle e parmigiano reggiano. 

Il pesce bandiera arrostito in foglie di limone con zucca marinata e salsa alla melissa è un altro gran piatto. Anche in questo caso lo chef usa un pesce “meno pregiato”. Lo stesso che lui per primo ha sdoganato nell’alta cucina con l’iconica parmigiana di pesce bandiera, uno dei piatti più buoni del primo Gennaro Esposito. Ricordo indelebile.

l'anguilla del ristorante Torre del Saracino a Vico Equense

Arriva un altro gran piatto soprattutto per gli amanti del genere: anguilla del lago Miseno laccata con melassa di fichi, topinambur, salsa verde e mela annurca. Elementi bilanciati in modo sapiente. Risultato finale incredibile. Avrei fatto il bis ma qui c’è la proverbiale generosità dei piatti e dei menu di Gennaro Esposito!

la triglia del ristorante Torre del Saracino a Vico Equense

Con Tutta la triglia di scoglio fritta ma non fritta con ragù di lumachine e salsa alla livornese, il mare arriva tutto con sapori decisi, intriganti, intensi.

Primi piatti sempre da antologia

gli spaghettini alla colatura di alici del ristorante Torre del Saracino a Vico Equense

Gli spaghettini alla colatura di alici con salsa di fegato di calamaro, pesto di pistacchi e limone candito sono un piatto di grande personalità, come spesso ci ha abituati Gennaro Esposito. Che con i suoi primi piatti delizia con creazioni diventate iconiche come la minestra di pasta.

risotto ai funghi e castagne del ristorante Torre del Saracino a Vico Equense

Anche il risotto ai funghi, castagne e mucillagine di cacao segue la linea analoga dei sapori intensi. Poi i risotti sono un’altro piatto forte dello chef che non tradisce neanche stavolta.

Arriva un delizioso agnello Laticauda allo spiedo con polenta lenta al cavolo nero, ‘nduja e tartufo bianco. Grande materia prima selezionata con attenzione e ottima realizzazione per un gusto convincente e piacevole. 

Si passa ai dolci con la proposta del pastry chef Michele Cannavacciuolo “Come una zuppetta napoletana e una cassata“, buonissima.

E a seguire una “Deliziosa alla fava di tonka con cuore esotico e frutti di stagione” che chiude alla grande il nostro pasto.

Il menu del ristorante Torre del Saracino: quanto costa

Per pranzare o cenare al ristorante due stelle Michelin Torre del Saracino a Marina di Seiano si parte con tre piatti a 190 euro. Da scegliere alla carta che elenca 10 portate tra cui la famosa minestra di pasta con crostacei e pesci di scoglio. Ma potete aumentare liberamente il numero di portate con un prezzo medio di 63 euro per ciascun piatto.

Il menu degustazione al buio da 5 portate costa 220 euro.

Il menu degustazione più completo da 10 portate si chiama Identità e Territorio e costa 250 euro.

Torre del Saracino. Via Torretta, 9, 80069 Vico Equense NA. Telefono: 081 802 8555. Instagram

Torre del Saracino: il ristorante di Gennaro Esposito è un vulcano di idee

Torre del Saracino ristorante Gennaro Esposito Minestra di pasta mista con pesci di scoglio e crostacei

23 settembre 2020 – di Silvana Tortorella

Torre del Saracino è quel ristorante dove vivi l’attesa di arrivare e da cui non andresti mai via perché Gennaro Esposito continua a essere un vulcano di idee.

Nel piccolo e suggestivo borgo di Seiano in Costiera Sorrentina, la Torre è testimone della crescita dello chef nella conquista delle due stelle Michelin.

Gennaro è un perfezionista, un lavoratore instancabile, severo con se stesso, creativo e geniale, mentore delle giovani generazioni tanto che la Guida Michelin lo ha insignito del riconoscimento di Chef Mentor.

Sostiamo all’interno della Torre, accolti dalle note di un sofisticato stereo a valvole. Lo sguardo cade su di una pregevole scultura in vetro sospesa al di sopra della macina in pietra, i muri anch’essi di pietra sono lo sfondo di un arredamento raffinato con qualche riferimento art decò.

In questa atmosfera ci lasciamo condurre, in un crescendo di consistenze e di sapori, dagli amuse bouche per poi far procedere il nostro palato verso il pranzo. Nostro compagno sarà il Nova Domus Riserve del 2017.

  • Crocchettina stoccafisso e patate
  • Bignè con fegatini di pollo e mela annurca
  • Sfoglina con burro e acciuga
  • Mini bagel con salmone affumicato, prugna e panna acida

Come si mangia al ristorante Torre del Saracino

royale di coniglio all'ischitana Torre del Saracino

Royale di coniglio “all’ischitana” (40 €). E’ un piatto che celebra il territorio. Ad Ischia ne esistono due versioni che riescono a dividere gli isolani e accendere gli animi. Il contendere è rappresentato soprattutto dalle erbe: prezzemolo e raramente basilico da una parte e timo e maggiorana dall’altra. Cottura laboriosa e articolata, sublimata dallo chef, che non ne svela alcun segreto. Carne morbida e dolce in un antipasto generoso, succulento, profumato ed intenso.

Torre del Saracino ristorante Gennaro Esposito genovese di palamita

Genovese di palamita, formaggio di capra, caviale e tartufo nero (40 €). Ci ha completamente rapiti sin dal primo assaggio: la cedevolezza della carne della palamita appena affumicata, avvolta in un velo di Genovese, rinfrescata da piccolissime quenelle di caprino ed il caviale sono la struttura del piatto, impreziosito dal sapore appena accennato di piccole rondelle di tartufo. 

Torre del Saracino ristorante Gennaro Esposito risotto cuore di bue

Risotto al pomodoro “Cuore di bue”, calamaretti, provola affumicata e limone (42 €). Uno dei punti di forza della cucina dello chef è il risotto. Qui piatto fedele alla stagionalità di questa varietà di pomodoro. L’accennata dolcezza del limone candito gioca con l’amabile acidità del pomodoro rimbalzando. Come in uno scambio a ping pong l’alternanza dei contrasti è esaltata dal sentore dell’affumicatura della provola. 

Il classico dei classici: la minestra di pasta

Minestra di pasta mista con pesci di scoglio e crostacei (42 €). Immancabile sua maestà “la minestra di pasta“. È uno dei suoi piatti più famosi ed imitati del ristorante Torre del Saracino. Di quelli che restano indelebili nella mente e del quale ricordi ogni sensazione che ti ha trasmesso, che si ripetono ad ogni cucchiaiata. Ma soprattutto ricorderai per sempre la prima volta in cui l’hai incontrata.  

Sarebbe un grave errore intendere questo piatto nell’accezione di una semplice mescolanza di ingredienti. La lunga e rigorosa preparazione prevede più passaggi per la realizzazione del brodetto di pesce che deve accogliere la pasta mista e una varietà di piccoli, misurati e selezionati pezzetti del pescato giornalmente offerto dal mare. 

Nei giusti tempi senza mai accelerare ecco la rana pescatrice   

rana pescatrice Torre del Saracino

Rana pescatrice alla brace con centrifugato di erbe aromatiche e pesto di fagiolini (50 €). Per le prelibate e magre carni della rana pescatrice, lo chef ha scelto una semplice cottura alla brace rinvigorita dalla croccantezza dei fagiolini e accompagnata da funghi ed erbette. L’equilibrio e la semplicità di questo piatto confermano la conoscenza di Gennaro Esposito della materia prima

pre dessert liquirizia e caciocavallo Torre del Saracino

Quasi empi di tanti aromi che ancora ci tornano in mente, ecco il cambio di sapori. Il pre-dessert alla liquirizia con un velo di caciocavallo, qualche candito e pochissimi gherigli di noci non abbandona ancora il salato ma prepara il palato al dolce.

cremoso di cioccolato Torre del Saracino ristorante Gennaro Esposito

Cremoso al cioccolato al 62%, salsa ai frutti rossi e sorbetto al lampone (23 €). Siamo attirati dal rosso rubino del sorbetto al lampone. Il suo sapore pungente si attenua appena incontra il cremoso al cioccolato, rotondo ed appagante in tutt’uno con il susseguirsi dei frutti rossi e del macaron.  E poi ritorniamo a godere della desiderata freschezza del sorbetto.  

I prezzi del ristorante Torre del Saracino

piccola pasticceria Torre del saracino

Per carpire il pensiero gastronomico dello chef si può scegliere tra 4 menu degustazione:

4 portate in un menù da poter comporre liberamente (140 €).

6 portate proposte dallo chef (165 €).

8 portate proposte dallo chef (180 €).

E, per i più audaci, c’è un viaggio affidandosi completamente allo chef di 11 portate (200 €).

La discreta attenzione al cliente, l’eleganza e la cortesia del servizio, sono punti fermi del ristorante Torre del Saracino. Confermata ancora una volta l’unicità di Gennaro Esposito, indiscusso paladino della cucina italiana che nel suo regno ti fa vivere un’esperienza completa per tutti i sensi. Una cucina che suscita piacere al suo ricordo ma soprattutto crea l’attesa del ritorno.

L’attesa nasce nella mente, cammina nel tempo, scopre una delle possibili verità. Corre in un viaggio immaginario, arriva in un luogo spesso non conosciuto … Per scoprire poi che l’arrivo non è altro che un’ulteriore attesa“ (*)

(*) Citazione tratta dal libro curato dalla scrittrice, Brunella Caputo, intitolato “Attesa. Frammenti di pensiero”, edito da” Homo Scrivens”, di Aldo Putignano.

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