Il nome lo conosce bene, benissimo, chi è in procinto di organizzare il proprio matrimonio (o è invitato): Trotta&Trotta Quality Banqueting. Siamo ad Eboli e il secondo Trotta della “&” è Pasquale “Paky”. Che si è messo in testa una bellissima idea: affiancare al core business del wedding un ristorante. Invero particolare, Somnium, di cui avete già letto su queste pagine. E su cui molti preconizzano l’arrivo di un astro brillante. Forgiato tra ennemila banchetti e un curriculum da tristellati (uno per tutti, Heinz Beck), ha avviato un calendario di appuntamenti che si incastrano nelle rade aperture e nei pochi posti a disposizione per i commensali. 16 scranni fronte cucina e orari di apertura variabili come nei calendari nordici (4 su 7 e non sempre di sabato). Un solo menu al buio in ambiente distopico. I 4 mani con pizzaioli famosi e colleghi. E poi la trattoria da matrimonio, distopici entrambi.
Il nome non ufficiale è Trattoria del 3000 e si propone come Trottaria, la trattoria di Paky Trotta per l’appunto.
Per ora 2 appuntamenti a circuito chiuso con il prossimo in programma il 21 ottobre (prenotazioni al 347 781 0834).
Prezzo 100 euro, escluso vino — da scegliere al bancone della selezione.
Come funziona la Trattoria del Matrimonio

Trattasi dunque di evento speciale il cui menu varia al variare dell’umore del “trottore” e dei commensali che prendono parte alla tavolata. Per l’occasione spostata in 28 posti direttamente al passi della cucina. O nel salottino dell’aperitivo dominato dalle inquietanti scene distopiche del maxi schermo.
Ha funzionato? Sì. Andamento divertente con classici rivisitati. Niente tortelli ripieni di astice, il piatto per eccellenza dei catering matrimoniali. L’astice fa effetto e segna il livello di importanza della celebrazione. Il tortello racchiude e si cuoce a tempo record per respingere gli assalti delle legioni affamate dall’inevitabile caldo amplificato dalle mise d’ordinanza.
E cosa si è mangiato nella Trattoria del 3000 il cui menu dovrebbe finire diritto diritto nelle ville panoramiche dei matrimoni?
Ve lo raccontiamo per immagini, ben sapendo che già nel prossimo appuntamento lo spartito cambia.
I piatti da trattoria del futuro per un matrimonio fuori dalle righe

Si comincia con l’occupazione casuale di un posto al bancone della cucina e alla scelta del vino di accompagnamento. Il vino spumante La Matta 2012 della cantina Casebianche è omaggio al contiguo territorio del Cilento. Appena prende aria restituisce le note fresche e poco alcoliche del Fiano rifermentato in bottiglia come facevano i contadini. Vino matto come matti sono Betty Iorio e Pasquale Mitrano che lo idearono nel 2010 dopo aver lasciato lo studio di architettura napoletano nel 2000. Una bottiglia a 2 anni dalla prima etichetta che ha retto magnificamente i 14 anni. Difficile trovarlo di tale vetustà, ma andrà benissimo anche una recente annata. E anche sui tortelli con l’astice.

L’entrée è di quelle che potrebbero circolare in un matrimonio tra Acciaroli e Napoli. Piatto di salumi e formaggi con pizza cilentana. La pizza dimostra che uno chef può fare il pizzaiolo. Più complicato che un pizzaiolo faccia lo chef. Sugosa come vuole la tradizione dei matrimoni in una trattoria cilentana del tempo che fu.
Peperone imbottito alla maniera napoletana. Camembert di bufala fatto in casa con rinforzo di mozzarellina del territorio. Salumi di San Gregorio Magno della mamma di Martina che lavora da Somnium. Plus l’insaccato conservato nella sugna e anti spreco: si mangia anche il budello.
Le polpette

Se fosse possibile polpettizzare un intero menu da matrimonio, la strada sarebbe segnata da questa polpetta. Il bicchiere in oro giustamente è da trattoria a festa per il matrimonio.

Polpetta 2, la distopica. Manzo con il suo fondo, purea di patate e senape in grani. Leggera come può essere la combo manzo – patate.
Le lasagne

Non è una polpetta ma la lasagna cotta alla brace del Josper. Unico difetto, sa di poco: ce ne vorrebbe una mattonella.

Porzione giustificata dalla lasagna 2, la distopica. In menu, al vapore e poco invogliante sulla carta. Uno dei piatti migliori della serata. Sembra un gyoza aperto e mette insieme la suggestione orientale e la concretezza matrimoniale. Una lasagna al vapore orientale è per sempre.

Potrebbe mai mancare una pasta ripiena nel menu del matrimonio di una trattoria? Certo che no. Direttamente dagli anni ’80 (2980) i tortellini, panna, piselli e prosciutto. Molto più buoni della descrizione e della foto.
Maiale e agnello

Sfrionzola per stare leggeri che all’indomani si va ad arare per campi. Maiale e papaccelle in grado di mettere il turbo anche al più esile degli invitati di un matrimonio. Categoria ricostituenti.

Diventa leggiadro l’agnello alla brace addomesticato nel profumo ma non nel sapore. Con caponata di patate – pomodorini – cipolle.

Si potrebbe alzare bandiera bianca, ma c’è la Tarta de queso che si scioglie allo sguardo e poi resta compatta al morso. Buonissima.

Il dolce del matrimonio napoletano proposto dalla Trattoria del 3000 non poteva che essere una pastiera. Ma alla maniera della cassata siciliana.
Game ‘o vèr.
PS. Altro appuntamento è con i 2 cervelli e le 2 stelle Michelin del ristorante guidato da Domenico Candela il 26 ottobre (17 portate, 250 €).
Somnium. V. Cupe Superiore, 18, 84025 Eboli SA. Telefono: 347 781 0834. Instagram









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