Scatti di stile (333)

San Valentino. Ristoranti con menu per corteggiare lui o lei

Scatti di Gusto

Identità a Milano. Dal palco alla strada con i video di Cogo, Donei e Puglisi

Vincenzo Pagano

Ristoranti e hotel, il posto fisso cercatelo altrove

Scatti di Gusto

Identità Golose. Massimo Bottura: Stay hungry, stay foolish

Alessandro Bocchetti

Gelo e neve. Diario di sopravvivenza culinaria da Danny in attesa di venerdì

Scatti di Gusto

Parassitismi 2.0. AIemanno a Roma, Identità Affamate a Milano

Vincenzo Pagano

Gola vs freddo. I fratelli Costardi, il riso e la Coca Cola

Vincenzo Pagano

Polemiche collaterali da neve. A Roma centimetri, a Torriana metri

Vincenzo Pagano

Eventi. Coccia+Pepe = Pizza a 4 Mani

Dora Sorrentino

Fashion Food. Peccati di gola per Cracco, Bottura e Marchesi

Scatti di Gusto

 tutti gli articoli

12 Febbraio 2012 ore 15,30

La settimana della neve tra Identità Golose e Ciccio Sultano

Lorella Franci 

11 Febbraio 2012 ore 13,45

Junk food. Nature: vietate lo zucchero nelle scuole

Scatti di Gusto
2

11 Febbraio 2012 ore 10,45

San Valentino. Ristoranti con menu per corteggiare lui o lei

Scatti di Gusto
6

11 Febbraio 2012 ore 08,00

Furbetti del latticino, per le quote latte l'Europa bacchetta l'Italia

Scatti di Gusto 

10 Febbraio 2012 ore 18,30

Identità a Milano. Dal palco alla strada con i video di Cogo, Donei e Puglisi

Vincenzo Pagano 

10 Febbraio 2012 ore 17,00

Ecstasy of Gold, birra itinerante a Roma. Con Caretta e Chiossi

Adriano Desideri 

10 Febbraio 2012 ore 14,25

San Valentino. La ricetta migliore dei cupcakes al cioccolato

Scatti di Gusto
3

Mozzarella blu e ricotta rossa, chi ha ragione?

DI - CANALE Scatti di stile - lunedì, 2 agosto 2010 | ore 16:30

fede-tinto-decanter

La trasmissione Decanter del 29 luglio ha parlato della ricotta rossa e della mozzarella blu. Puntata dedicata al colore preferito in cucina. E via con il gioco del bello e del brutto. Il bianco dello yogurt che piace, il verdognolo che non piace perché sembra muffa, il rosso da preferire per via del benessere. Una pizza con bei colori può essere un mix afrodisiaco. Così raccontano i blog, sarà vero? Ma è la ricotta rossa ad attirare l’attenzione di Angelo Ruffoni, responsabile marketing della Global Pesca. Il racconto della scoperta della ricotta rossa è quello che conosciamo. La signora incinta che compra una confezione ad Olbia, l’apre, la vede rossa e la consegna ai Carabinieri e quindi finisce ai Nas di Sassari che predispongono le opportune analisi. Ma poi Decanter fa la scoperta e dice che la ricotta rossa “è realizzata da una ditta che si chiama Lago Maggiore prodotto dalla Lat-Bri come indica il sito della Global Pesca”. Bene, Fede e Tinto danno l’allarme dell’uomo avvisato, mezzo salvato ma ahimè fanno una leggera confusione. (6° minuto di trasmissione).

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

ricotta-lago-maggioreAngelo Ruffoni, Responsabile Marketing della Global Pesca SpA, al telefono mi spiega che a Decanter hanno preso una cantonata e che non riesce a raggiungerli. La Global Pesca, infatti, commercializza alcuni prodotti della Lat-Bri come la mozzarella Lago Maggiore, “sorella” della ricotta incriminata, ma non la ricotta.

Ecco la mail di Angelo Ruffoni

Durante la trasmissione Decanter del 29 agosto 2010 veniva erroneamente menzionato il nome della ditta Global Pesca SpA di Gravellona Toce, come distributrice della ricotta rossa trovata in Sardegna. Global Pesca infatti non solo non commercializza tale marchio di ricotta ma essendo azienda presente solo nel nord ovest della penisola non ha alcun modo di distribuire prodotti in Sardegna. Gli amici di Decanter, trasmissione che seguo con interesse, hanno in questo caso preso un abbaglio.
Con la speranza di ricevere scuse al riguardo.
Saluti a tutti
Ruffoni Angelo, responsabile marketig Global Pesca SpA

Una precisazione sull’incrocio di notizie e smentite va fatto. L’allarme sanitario è quello che danno gli organismi nazionali e internazionali competenti. Non ha senso parlare di allarme se non ci sono indicazioni precise e ufficiali. L’individuazione della confezione di ricotta rossa ha l’unico valore di aggiungere un dettaglio all’informazione del caso concreto, cioè quella di dare il nome e il cognome a quella confezione. Mettere in guardia circa il rischio di acquistare prodotti di una determinata azienda non ha senso. Quella ricotta potrebbe essere diventata rossa per diversi motivi, compresa l’interruzione della catena del freddo dopo la produzione. Un frigorifero rotto in un punto vendita piuttosto che a casa del consumatore. Le analisi servono a far comprendere cosa sia successo.

scattidigusto crede alla filiera certa e risalire al nome del produttore attraverso una serie di deduzioni non è la strada più diritta che si possa percorrere. Purtroppo l’esigenza di evitare allarmismi che andrebbero a penalizzare il marchio su cui si stanno effettuando gli accertamenti, spinge i Nas (in questo caso) ad evitare di diffondere il nome dell’azienda produttrice o comunque a divulgare informazioni più dettagliate.

mozzarella-punto-interrogativo

E’ stato più difficile mantenere riservato il nome della Granarolo in relazione alla mozzarella blu ritrovata a Rivoli. E la notorietà stessa dell’azienda ha fatto rimbalzare la notizia sui media in pochissimo tempo. In questo caso, Vittorio Zambrini, Direttore Qualità, Innovazione, Sicurezza, Ambiente della Granarolo ha postato direttamente un commento sull’articolo di scattidigusto che riporto di seguito

Egregio signor Pagano,
in merito alla vicenda riportata da alcuni organi di informazione, relativa alle due presunte “mozzarelle blu” a marchio Granarolo segnalate in Piemonte, la informo che gli esiti degli accertamenti dei Nas nel nostro stabilimento e sul lotto di produzione non hanno evidenziato alcuna anomalia, confermando l’assoluta regolarità dei processi produttivi e dei prodotti della nostra azienda.
 Noi non ne siamo affatto sorpresi: Granarolo produce da sempre mozzarelle e in stabilimento non abbiamo mai visto una mozzarella blu. Il caso segnalato, da quanto abbiamo appreso, ha riguardato confezioni già aperte di cui non abbiamo mai potuto prendere visione, conservate in condizioni che non conosciamo.
Purtroppo chi ha alimentato sui media queste suggestioni prive di fondamento, che hanno finito col produrre un danno rilevantissimo all’azienda, non ci porgerà spontaneamente le sue scuse. 
Ma chi lo farà, avrà tutto il nostro apprezzamento

Cordialmente

Vittorio Zambrini, Direttore Qualità, Innovazione, Sicurezza, Ambiente


Le analisi hanno confermato la correttezza del sistema di produzione della Granarolo come annuncia la stessa azienda dal sito che vuole ristabilire al più presto la propria reputazione. Due mozzarelle blu possono mettere a rischio una produzione di 51mila pezzi (questa la quantità del lotto 188 cui facevano parte le mozzarelle dell’Auchan di Rivoli) e una produzione di 300 mila giornaliere? La logica direbbe di no perché le altre 298.998 non sembra abbiano lo stesso colore blu. E soprattutto perché il giorno 7 luglio, cioè quello di produzione del lotto 188, per puro caso ci fu un controllo a campione dei Nas e delle Asl di Bologna che accertò la regolarità della produzione della mozzarella successivamente incriminata (che rafforzerebbe l’esistenza di cause esterne allo stabilimento). Dispiace che la Granarolo abbia subito un danno rilevante (stimato dal direttore generale Rossella Saoncella in 2,5 milioni di euro). D’altronde anche la Granarolo dall’informazione ha potuto trarre indicazioni per effettuare scelte di marketing. Ecco quanto riportato dall’Adnkronos “Granarolo – chiarisce ancora il presidente (Gianpiero Calzolari) – non ha mai acquistato latte, mozzarella, semilavorati o ingredienti dalla societa’ tedesca Jager, che invece e’ stata fornitrice dell’azienda esclusivamente per provole dolci, prodotti finiti e confezionati” battezzati ‘Sfiziosino’ che dopo il caso delle mozzarelle blu tedesche la Granarolo ha deciso di togliere del tutto dal mercato”.




Lascia un commento

Spam Protection by WP-SpamFree


12 Febbraio 2012 | ore 15,30
Lorella Franci 0
11 Febbraio 2012 | ore 13,45
Scatti di Gusto 2
11 Febbraio 2012 | ore 10,45
Scatti di Gusto 6
11 Febbraio 2012 | ore 08,00
Scatti di Gusto 0
10 Febbraio 2012 | ore 17,00
Adriano Desideri 0
10 Febbraio 2012 | ore 14,25
Scatti di Gusto 3
Junk food. Nature: vietate lo zucchero nelle scuole

San Valentino. La ricetta migliore dei cupcakes al cioccolato

Identità Golose 2012. Genovese di tonno da Cetara a Milano

A regola d'arte. La pubblicità è vera: pesce senza sporco, finalmente

Ricette. Gnocchi alla collescipolana tommasofarinizzàti

Ecstasy of Gold, birra itinerante a Roma. Con Caretta e Chiossi

Vino biologico. In Europa arriva l'etichetta

Schede del vino. Dom Pérignon Vintage 2003 a Identità Golose 2012

Bacari a Venezia. Che ne dite di un tour in primavera?

Innovazione. Cisco premia l'azienda Poggio alla Meta

L'oro di Napoli/6 L'ebbrezza di Noè, meglio bere che mangiare

In pellegrinaggio da Ciccio Sultano, tavola assoluta di Sicilia

Barcellona last minute e ristoranti a prezzi di saldo con BCNOW!

L'oro di Napoli/5 Uno Barrato, il tram da prendere con gusto

Un marziano a Roma/58 Polenta vs freddo e neve. Da Cesare al Casaletto!

La settimana della neve tra Identità Golose e Ciccio Sultano

Furbetti del latticino, per le quote latte l'Europa bacchetta l'Italia

Lutto | La mamma e le sagne brodose di Alessandro Bocchetti

Le frattaglie nella grande cucina, dalle streghe alla crisi

Identità Golose 2012. Davide Scabin: qui serve vincere

San Valentino. Ristoranti con menu per corteggiare lui o lei

Identità a Milano. Dal palco alla strada con i video di Cogo, Donei e Puglisi

Ristoranti e hotel, il posto fisso cercatelo altrove

Identità Golose. Massimo Bottura: Stay hungry, stay foolish

Gelo e neve. Diario di sopravvivenza culinaria da Danny in attesa di venerdì

scattidigusto.it - v.2012/1.3
vincenzo@scattidigusto.it
Powered by O'range srl