Scatti di cibo (627)

Junk food. Nature: vietate lo zucchero nelle scuole

Scatti di Gusto

San Valentino. La ricetta migliore dei cupcakes al cioccolato

Scatti di Gusto

Identità Golose 2012. Genovese di tonno da Cetara a Milano

Vincenzo Pagano

A regola d'arte. La pubblicità è vera: pesce senza sporco, finalmente

Scatti di Gusto

Ricette. Gnocchi alla collescipolana tommasofarinizzàti

Scatti di Gusto

A tavola con gli Avi. Nervetti di manzo delle osterie venete

Scatti di Gusto

Neve. Più di 100 milioni i danni per l'agricoltura

Scatti di Gusto

Segreti. Carciofi perfetti alla Romana con la carta del pane

Alessandro Bocchetti

Video shock in un allevamento intensivo. Maltrattati per Walmart

Scatti di Gusto

Pecorino rumeno e culatello Usa. E il made in Italy che non c'è più

Scatti di Gusto

 tutti gli articoli

12 Febbraio 2012 ore 15,30

La settimana della neve tra Identità Golose e Ciccio Sultano

Lorella Franci 

11 Febbraio 2012 ore 13,45

Junk food. Nature: vietate lo zucchero nelle scuole

Scatti di Gusto
2

11 Febbraio 2012 ore 10,45

San Valentino. Ristoranti con menu per corteggiare lui o lei

Scatti di Gusto
6

11 Febbraio 2012 ore 08,00

Furbetti del latticino, per le quote latte l'Europa bacchetta l'Italia

Scatti di Gusto 

10 Febbraio 2012 ore 18,30

Identità a Milano. Dal palco alla strada con i video di Cogo, Donei e Puglisi

Vincenzo Pagano 

10 Febbraio 2012 ore 17,00

Ecstasy of Gold, birra itinerante a Roma. Con Caretta e Chiossi

Adriano Desideri 

10 Febbraio 2012 ore 14,25

San Valentino. La ricetta migliore dei cupcakes al cioccolato

Scatti di Gusto
3

Mozzarella rosa per frigo. Mozzarella blu per forbici. Lat Bri di nuovo in pista. E la ricotta rossa?

DI - CANALE Scatti di cibo - sabato, 28 agosto 2010 | ore 15:00

mozzarelle-colorate

Pensavo che la mozzarella rosa di Senigallia fosse stata la prima in Italia ad assumere la colorazione pallido romantica. Invece la lettrice Francesca mi segnala il caso di Cicognola riportato il 21 agosto dalla Provincia Pavese. L’infortunio gastronomico è capitato a Massimiliano Preti che aveva acquistato una confezione da 400 grammi di mozzarella da pizza per fare la pizza a casa. Mozzarella prodotta dalla ditta Fratelli Carmignani cioè uno dei marchi del gruppo Alival di Ponte Baggianese (Pistoia). La confezione era stata acquistata il 10 agosto scorso (quella di Senigallia era stata acquistata il 18) ed “appena” 9 giorni cioè il 19 e prima della scadenza riportata sulla confezione (21 agosto) è stata aperta per metterla sull’impasto. Sono comparse così le famose “macchioline rosse del lodigiano” e Massimiliano Preti, che aveva cambiato marca per affidarsi a un prodotto italiano, poiché aveva scoperto che la produzione di quella preferita era stata trasferita in Slovacchia, ha portato la mozzarella ai Carabinieri di Santa Giulietta che hanno informato i Nas di Cremona, l’Asl di Pavia e l’IperDì di Cigognola dove era stata acquistata. Ritiro precauzionale delle confezioni e apertura a volo di qualche campione da parte dell’Asl per una verifica a caldo. Bisognerà aspettare le analisi per vedere cosa sia successo.

Invece, è stata scagionata del tutto la Lat Bri per la questione della mozzarella blu. Giovedì 19 agosto, l’Asl di Monza aveva fermato la produzione dell’azienda brianzola, contoterzista tra l’altro per Granarolo, ritirando la licenza concessa dalla Comunità Europea per le attività legate alla produzione e al commercio di generi alimentari a base di latte, come riporta Repubblica. Il filone di inchiesta riguarda il ritrovamento del 4 luglio scorso in un supermercato Esselunga di Milano che avevano dato la stura alle indagini del procuratore di Torino Raffaele Guariniello (il primo avvistamento è precedente). Il legame con Granarolo, oltre a quello con la tedesca Jäger da cui è nata la telenovela della mozzarella blu, è dovuto alla fornitura durante il periodo estivo per coprire l’aumento della richiesta di mozzarella. La Asl di Monza ha sequestrato 2 pozzi da cui veniva prelevata l’acqua per la lavorazione della mozzarella anche se il presidente della Lat Bri, Luigi Cogliati, ha precisato a Massimiliano Rossin de il Cittadino mb che il provvedimento sospensivo era motivato da infrazioni amministrative e non da difetti igienico-sanitari confermando al tempo stesso che l’acqua di quei pozzi non era più in uso dalla metà di aprile (secondo la Lat Bri, l’acqua era potabile ma non aveva ricevuto il certificato di potabilità).

Le analisi, riporta Repubblica, hanno riscontrato una presenza di metalli in quantità superiore ai parametri consentiti. Inoltre, la documentazione interna all´azienda attestava la presenza di terriccio in alcuni casi nelle mozzarelle, e olio delle macchine dell´impianto che cola dentro l´acqua di lavorazione del formaggio fresco. Ora l’azienda brianzola deve mettersi in regola per riottenere la licenza.

Il Giornale avverte che non c’è nessun problema: la mozzarella della Lat Bri era diventata blu perché un consumatore aveva utilizzato delle forbici sporche di inchiostro blu che aveva macchiato i latticini. Nessuna presenza di pseudomonas fluorescens. Bene. Anzi no. Perché ieri, 27 agosto, la Lat Bri ha ripreso la produzione facendo rientrare il 90% dei 270 dipendenti (mentre qualche problema lo avranno i 100 appartenenti alla cooperativa) con un pesante vincolo: ritirare dal mercato i prodotti ancora sui banchi che sono stati prodotti prima dell’11 agosto (Lat Bri produce oltre ai latticini col proprio marchio anche per Esselunga, Auchan e Coop, come ricorda il Giorno).

ricotta-rossa

Tutto a posto? Probabilmente sì considerata la gran messe di controlli e indagini. Ma intanto vi piacerebbe sapere qualcosa della ricotta rossa. Ricordate? Quella ritrovata a Olbia il 26 luglio con il marchio Lago Maggiore. Un altro marchio della Lat Bri. Stavolta Decanter potrebbe riportare l’esito degli esami pubblicati da Alguer.it.

Il rosso è dovuto all’esistenza di cariche elevate di lieviti “cromogeni”, capaci cioè di produrre il pigmento rosso e nello stesso campione passeggiava un Bacillus cereus, un microrganismo potenzialmente patogeno per l’uomo se in alte concentrazioni. Il campione di ricotta appartenente allo stesso lotto e sequestrato dai Nas (4 vaschette da 250 grammi) invece ha dato esito negativo. Il responsabile degli esami, Antonio Fadda, ha sottolineato che gli unici a rischio potrebbero essere i soggetti con un forte deficit immunitario, ma per fortuna il colore rosso suona come un allarme.

E il motivo della proliferazione dei cromogeni? Condizioni di “abuso termico”, ossia non rispetto della catena del freddo. E poiché il campione di ricotta appartenente allo stesso lotto e sequestrato nello stesso supermercato era integro sapete cosa significa? Che la catena del freddo è stata interrotta all’ingresso o all’uscita del supermercato. “La presenza di microrganismi potenzialmente patogeni suggerisce la necessità di migliorare l’attenzione verso le condizioni di produzione, trasporto e commercializzazione dei prodotti. Allo stesso tempo, è necessaria una maggiore consapevolezza dei cittadini per una corretta conservazione in casa degli alimenti. E questo si fa attraverso la verifica delle temperature di refrigerazione del proprio apparecchio e il consumo degli alimenti entro la data di scadenza” chiosano dall’Istituto Zooprofilattico della Sardegna.

Come non dar loro ragione?




Lascia un commento

Spam Protection by WP-SpamFree


12 Febbraio 2012 | ore 15,30
Lorella Franci 0
11 Febbraio 2012 | ore 13,45
Scatti di Gusto 2
11 Febbraio 2012 | ore 10,45
Scatti di Gusto 6
11 Febbraio 2012 | ore 08,00
Scatti di Gusto 0
10 Febbraio 2012 | ore 17,00
Adriano Desideri 0
10 Febbraio 2012 | ore 14,25
Scatti di Gusto 3
Junk food. Nature: vietate lo zucchero nelle scuole

San Valentino. La ricetta migliore dei cupcakes al cioccolato

Identità Golose 2012. Genovese di tonno da Cetara a Milano

A regola d'arte. La pubblicità è vera: pesce senza sporco, finalmente

Ricette. Gnocchi alla collescipolana tommasofarinizzàti

Ecstasy of Gold, birra itinerante a Roma. Con Caretta e Chiossi

Vino biologico. In Europa arriva l'etichetta

Schede del vino. Dom Pérignon Vintage 2003 a Identità Golose 2012

Bacari a Venezia. Che ne dite di un tour in primavera?

Innovazione. Cisco premia l'azienda Poggio alla Meta

L'oro di Napoli/6 L'ebbrezza di Noè, meglio bere che mangiare

In pellegrinaggio da Ciccio Sultano, tavola assoluta di Sicilia

Barcellona last minute e ristoranti a prezzi di saldo con BCNOW!

L'oro di Napoli/5 Uno Barrato, il tram da prendere con gusto

Un marziano a Roma/58 Polenta vs freddo e neve. Da Cesare al Casaletto!

La settimana della neve tra Identità Golose e Ciccio Sultano

Furbetti del latticino, per le quote latte l'Europa bacchetta l'Italia

Lutto | La mamma e le sagne brodose di Alessandro Bocchetti

Le frattaglie nella grande cucina, dalle streghe alla crisi

Identità Golose 2012. Davide Scabin: qui serve vincere

San Valentino. Ristoranti con menu per corteggiare lui o lei

Identità a Milano. Dal palco alla strada con i video di Cogo, Donei e Puglisi

Ristoranti e hotel, il posto fisso cercatelo altrove

Identità Golose. Massimo Bottura: Stay hungry, stay foolish

Gelo e neve. Diario di sopravvivenza culinaria da Danny in attesa di venerdì

scattidigusto.it - v.2012/1.3
vincenzo@scattidigusto.it
Powered by O'range srl