Valentina Nappi gastro-pornostar che da Costamagna si dimentica di Ferran Adrià

Valentina Nappi, la porno attrice di Pompei al suo esordio filmico con la pornostar Rocco Siffredi (Bitch in uniform), ha alzato l’indice di ascolto della trasmissione Robinson cui ha preso parte insieme alla ex Presidente della Camera Irene Pivetti. Lo comunica la ventunenne dal suo sito sottolineando che a lei è dovuta la salvezza del programma di Luisella Costamagna giunto alla 4a puntata.

Gli appassionati di gastronomia su Scatti di Gusto avevano avuto il piacere di trovare il link anche alle riflessioni sulla pasticceria di Amalfi e sulle capacità della chef Marianna Vitale.

L’appuntamento con la trasmissione di Luisella Costamagna poteva rappresentare un’occasione per verificare la fondatezza della teoria nappiana dello sdoganamento della pornografia attraverso la convergenza tra questa, il decostruttivismo e la cucina di Ferran Adrià che, ricordiamo, aveva dato la scossa all’allora diciannovenne in trasferta a Cala Montjoi avviandola sulla strada del porno.

Ecco i passaggi salienti della puntata dopo il reportage (01:21:00) sulla crisi del mercato del sesso.

La Costamagna sembra non deludere le aspettative dei gastrofanatici alla ricerca del punto G-astronomico. Come e quando è iniziata la sua passione per il porno?

Alla tavola di Ferran Adrià per una cena, dovrebbe essere la risposta.

Di pari passo con la conoscenza del sesso, ricorda la Nappi. Per scoprire il sesso. Lo scopri anche dal punto di vista visivo quindi cerchi cos’è un atto sessuale. I film porno servono anche a questo. E la maggior parte degli adolescenti conosce il sesso in questo modo.

È la funzione video tutorial che permetterà di inserire Bitch in uniform nel programma di Architettura per spiegare le forme di Rem Koolhaas e Frank Gehry (che sia il Guggenheim Museum di Bilbao il legame tra il decostruttivismo e la tavola di Adrià?)

Il vero salto è tra vedere il porno e farlo.

Valentina Nappi alza subito l’asticella del confronto con Irene Pivetti che ha uno sguardo tra l’allibito e il congelato: E’ una vocazione. C’è chi ha la vocazione di far danza, chi quella di farsi suora, chi ha la vocazione, non so, di diventare chef.

Finalmente la gastronomia fa capolino. Proviamo a dare un nome alla teoria vocazionista: Food Porn-O, Food Pork. 

Ho avuto sempre questa predisposizione e di pari passo, continua, una immaginazione visiva e una certa predisposizione per le arti visive.

Intanto le uniche cose che accomunano Valentina Nappi e Irene Pivetti, fin qui abbastanza contraria alla teoria, sono le zeppone di design total black per la pompeiana, tone sur tone per la ex presidente.

Si scende lungo la china della prostituzione con domanda dell’una che risponde a domanda dell’altra. Che differenza c’è tra interpretare un film porno e prostituirsi (Costamagna)? In fondo non si vende in entrambi i casi il proprio corpo (Nappi)?

Anche il muratore usa il proprio corpo per far soldi. La maggior parte delle persone fa un lavoro che non ama e quindi si vende per far soldi. Visto così ci prostituiamo tutti.

Immagino quanti avranno cercato di mettere a fuoco il concetto di chi si prostituisce al ristorante. Guardando dalla parte del cliente. Quanto costano tutti questi atti orali.

E dal Nappi pensiero

Perché un musicista non si prostituisce? Non vende la propria arte?

Non penso sia importante cosa pensino i miei genitori (Qui ci vorrebbe l’accoppiata Paolo Crepet e Roberta Bruzzone direttamente dalle Hydra di Poltrona Frau con le teorie comportamentali).

Sono stata molto dura. Accetti o ti freghi. Questo è il mio atteggiamento verso tutti coloro che non capiscono la mia scelta.

La gelosia è per i deboli. Non è una cosa razionale la gelosia (a proposito del compagno)

Arriva anche la domanda, e la risposta, più interessante per far capire ai poveri mortali che si siedono a tavola qual è il  rapporto tra cucina e pornografia

In qualche modo lei si ritiene artista (…) una forma di avanguardia culturale. Che differenza ci sarebbe tra il porno che interpreta lei e il porno che c’è sempre stato?

Quello che interpreto adesso, nessuno. Magari c’è una visione diversa dell’approccio. Poi in futuro avrò modo di sperimentare. Ci sono bellissimi film porno della Golden Edge, veri capolavori non hanno nulla da invidiare ai film diciamo tradizionali tra virgolette. Hanno un valore cognitivo molto alto.

Oggi non scandalizza più la pornografia. Quello che scandalizza è mettere alla pari delle altre materie: architettura, design, alta cucina. Questo scandalizza e viene visto come osceno.

Oggi il porno avrebbe da contaminarsi con la cultura cosiddetta alta. Come ha fatto lei con il video porno dell’omaggio a Maurice Ravel.

I distinguo con la Pivetti crescono. Trovano solo un punto d’accordo. Le già citate zeppe e l’avversione per le lumache. Una notizia importante nel caso vogliate provare ad uscire con l’aspirante pornodiva da aggiungere al punto 7, odio la Nutella.

E sulla Nutella che proprio non piace sono interrogati i membri del centro sociale ricreativo “Casa Gialla” di Bologna che avanzano insormontabili problemi di colesterolo e di diabete. Niente Nutella per loro.

Si va verso la fine e Valentina Nappi si mette a nudo: Il mio sogno e di avere una mia produzione pornografica. Il porno lo fai anche da vecchia, basta che ce la fai.

Più che il sogno culturale, un progetto imprenditoriale.

È mancato il riferimento a Ferran Adrià e a ElBulli e ancora restiamo con un paio di dubbi:

1. Quale piatto ha scatenato gli ormoni (qui potete scegliere tra le 45 portate di una cena 2011 o anche più indietro nel tempo).

2. Come facciamo a mettere insieme il decostruttivismo dell’architettura, del piatto di Adrià e del porno. Quale connessione lega questi tre oggetti e non sarebbe stato meglio discutere di architettura organica (sentitevi liberi di cliccare sull’immagine preferita)?

P.S. Il meglio della trasmissione? Il collegamento con Fabio Volo che seguiva nel palinsesto.

Sesso, mercato del sesso. Interessato? Beh, insomma. Dove, sabato? Dipende dove e in che città. Dovunque volendo. Vabbè appena ci sono i saldi noi andiamo con i sacchetti.
I preliminari li ha fatti il Tg, voi fate il sesso sesso, noi siamo quelli della sigaretta e vado a prendere io l’acqua nel frigo.

 

Immagini: MykReeve



7 commenti su “Valentina Nappi gastro-pornostar che da Costamagna si dimentica di Ferran Adrià

  1. Oggi non scandalizza più la pornografia. Quello che scandalizza è mettere alla pari delle altre materie: architettura, design, alta cucina. Questo scandalizza e viene visto come osceno.

    Cozze e piselli su una lastra di ardesia

  2. Ferran Adrià non c’è per la semplice ragione che di Ferran Adrià a Valentina Nappi non gliene importa un fico secco! Piuttosto mi chiedo: se ne deve parlare ancora per molto? Perché se è così mi prendo un po’ di pausa… e torno fra un po’ quando con tutta probabilità non se parlerà più… :-(

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