Praticanti del food porn spinto gioite: Facebook ha comprato Instagram

Un miliardo di dollari ed è passata la paura. Quella che probabilmente Mark Zuckerberg, fondatore e proprietario di Facebook, aveva di perdere terreno rispetto a Pinterest, il nuovo social network che fa dell’immagine – e il cui nome deriva dalla congiunzione dei due termini inglesi pinboard [bacheca] e interest [interesse] – il suo punto di forza (ma leggete tutto su il Giornalaio).

Zuckerberg ha messo mano al portafoglio per comprare Instagram la popolare app (gratuita) per iPhone utilizzata da una quindicina di milioni di utenti del melafonino e da poco sbarcata anche sullo store Android dove in quattro giorni ha totalizzato un milione di download. Lo ha annunciato sulla sua timeline lo stesso Zuckerberg dichiarandosi entusiasta e sottolineando come Instagram potrà beneficiare dell’esperienza e del supporto tecnologico di Facebook, ma resterà indipendente. Il che significa che gli utenti potranno postare le foto anche sugli altri social network, Twitter e Flickr innanzitutto, e potranno decidere di non condividerle proprio su Facebook.

Anche Kevin Systrom, il CEO di Instagram ha scritto sul blog dell’app che lui e Mike Krieger sono felici di questa nuova avventura Instagram + Facebook precisando che non verranno ingoiati da “faccialibro” ma che nuove idee potranno nascere.

Gli amanti del food porn, la pratica compulsiva di fotografare tutto quanto fa orgasmo gastronomico, conoscono bene le possibilità offerte da Instagram e non potranno che plaudire al miglioramento dell’applicazione che non li costringe già più ad avere per forza un iPhone. Modalità normale o filtri e l’omaggio al formato quadrotto della Polaroid hanno creato una comunità anche in Italia che ha gioito dell’annuncio.

Se volete conoscere la posizione dei praticanti del food porn nell’utilizzo del tag #food per le foto su Instagram, sappiate che Webstagram lo dà al 21mo posto con poco meno di 2 milioni di fotografie, mentre #foodporn riesce appena ad agguantare la 92ma posizione con circa 600 mila foto. Niente rispetto alle 3 prime posizioni che sono occupate da termini generalisti #iphonesia, #instagood e #photoofday con più di 20 milioni di scatti complessivi. Ma, ovviamente, anche in questi tag si ritrovano foto di cibo.

Tutti miglioramenti, quindi. Resta solo un dubbio. Facebook nella sua amata e odiata timeline ha già la possibilità di ospitare le foto di Instagram come anche ha un riquadro dedicato a Pinterest e alle immagini che da lì arrivano. Ma Instagram non prevede ancora la possibilità di pubblicare direttamente su Pinterest (anche se è sufficiente pinnare dalla propria galleria immagini). La funzione sarà implementata o Pinterest resterà un mondo quasi a parte?

Se pensate che Instagram è utilizzato soprattutto per i filtri, la “hot” di Webstagram come avrete notato dice il contrario. Nell’ultimo milione e 700 mila foto analizzate, il 48% è pubblicato in modalità normale anche se è possibile che sia stato utilizzato il controllo “sfocatura” che indica come sia apprezzata la condivisione dello scatto in maniera semplificata sui principali social che non includono Pinterest ed altri. Su questo punto potrebbe esserci una differenza che vale una parte di quel miliardo così gioiosamente speso.



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