Napoli. “Siamo in ritardo sulla tabella di marcia, ma solo di un paio di ore”. Il mio fido scudiero, nonché food-photo-reporter, mi fa notare l’orario mentre riforniamo alla stazione di servizio di Caserta sull’A1. Ore 21,00. Due ore che si sommano alle altre 3-4. Ma il problema è un altro: fame. Senti, visto che siamo in ritardo, propongo una deviazione per festeggiare il compleanno. “E chi fa gli anni, scusa?”. Enzo Coccia, il Guardiano della Pizza, quella con la “P” maiuscola nella sua “pizzaria” di Napoli. “Non ho capito, dobbiamo andare a Salerno e andiamo a Napoli? E poi avrà una pizzEria questo signore!”, si inalbera Francesco. Troppo giovane, facciamola questa pAzzAria, sorrido. Il Sabaudo è scettico, ma io sono già al telefono per verificare che sia aperto e per avere la solita risposta: “Al momento tutto pieno e non possiamo promettere niente”. Va bene, ma fino a che ora è caldo il forno. “Mezzanotte, circa”. Si va. Transitare per Napoli per me che la vedo sempre di rado è sempre bello. E anche la notte con un po’ di foschia non me la fa sembrare meno bella, mentre indico a Francesco la sagoma del Vesuvio (che vedo solo io, in pratica). Tangenziale e si esce al Vomero. Torna a Surriento, che non c’appizza niente ma fa sempre molto cor’ ‘e Napule. Via Caravaggio a quest’ora di martedì si raggiunge in un amen. Che fortuna, anche un parcheggio di prossimità. Ora assaggerai la pizza più buona del mondo o, almeno, tra le più buone del mondo – ma giusto perché non posso mettere la mano sul fuoco per qualche transfuga napoletano asserragliato in qualche atollo del Pacifico. Francesco strabuzza gli occhi. La Notizia è un locale minuscolo. Siamo fortunati. C’è poca fila.

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Enzo dalla sua postazione mi saluta. Ricambio, auguri. Alessio Rotondo, folletto della sala in perenne movimento, ci indica le due seggiole. Enzo, permetti qualche foto di compleanno. “Certo, fai venire qui il fotografo che troviamo l’angolazione”.

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Cinque minuti sono sufficienti per iniziare le danze in totale allegria nonostante l’ora tarda. Una giovane avventrice non vuole perdere l’occasione e si fa scattare una foto mentre prova a stendere una pizza. In 2 metri quadri 2 Enzo e Francesco riescono ad allestire un veloce set fotografico. “Cosa prendiamo?”, chiede Alessio mentre Salvio Casale (il fornaio) e Davide Bruno (pizzaiolo) posano accanto al celebre forno. Un paio di pizze giusto per far comprendere al fanciullo ventisettenne che negli ultimi 27 anni non ha mai assaggiato una pizza che tale si possa definire.

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Lo scetticismo dura il tempo che la prima mezzaluna, una “innocua” margherita dal forno arrivi sul tavolo. Nemmeno una foto “finita” che è già spazzolata. Il nordico che aveva avuto l’ardire di contrabbandare come edibile una pizza delle colline savoiarde deve fare mea culpa, ma invece di battersi il petto scatta una sequenza a una piennolo con bufala che è tecnicamente una bianca mancando della base di pomodoro.

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La lezione della “Pizza del contadino” con la scarola riccia a crudo (che la differisce dalla pizza ripiena casalinga) non impressiona più di tanto al pari del rotolino con provola e melanzane.

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“Potremmo mangiarle tutte per quanto sono leggere”. Come dargli torto, ma io vado su una cappellaccia, la funghi-provola-parmigiano che stenderebbe al suolo anche il più avvezzo estimatore del disco paradisiaco. “Ma che funghi sono questi, buonissimi”. Ecco, Enzo Coccia è famoso per l’utilizzo delle materie prime di grande qualità che vanno ad accompagnare la pasta più leggera e naturale che si possa concepire. Le pizze della tradizione come quella di cicoli che è un calzone indimenticabile. Francesco annuisce. Va bene, 4 gusti e due pizze a testa possono bastare per i prossimi 150 km! Manca un saltimbocca di nutella mentre l’orario vira al cambio data. Saluti. Ciao Enzo e a rivederci con l’apertura della nuova Notizia che sarà un po’ più grande, ma non troppo. Stessi posti per un servizio migliore. Potrà migliorare la pizza e andare oltre? Per il momento ci accontentiamo del commento solo video di un simpatico avventore, Baz 3.0, pronto a sognare grazie a quel gusto irripetibile. Buon compleanno, Enzo, e 100 milioni di queste pizze.

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*follia

La Notizia. Via Caravaggio 53 – Napoli. Tel. +39 081.7142 155

Foto: Francesco Arena

6 Commenti

  1. Finalmente qualcuno che, oltre della pizza di Enzo, che mangio spessissimo perchè è tra le mie preferite, parla anche di Alessio, una persona di una disponibilità e di una gentilezza fuori dal comune

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