Cresce il prezzo del latte per i caseifici. In Francia

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Il latte costerà più caro alle aziende casearie francesi. E’ stato finalmente raggiunto, dopo settimane di tensione e iniziative di boicottaggio degli allevatori, un accordo che prevede un aumento del 10%, pari a 31 euro, del prezzo praticato dagli allevatori alle industrie di trasformazione. Un aumento che avvicina così il costo del latte, come da tempo chiedevano gli allevatori, a quello praticato dai concorrenti tedeschi. “Un accordo realista che soddisfa le richieste degli allevatori”, ha dichiarato Olivier Picot, Presidente di Atla, l’associazione che riunisce gli industriali e le cooperative del settore.

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E soddisfatti si sono detti infatti gli allevatori: “L’accordo corrisponde alle nostre rivendicazioni”, ha esultato Henri Brichard della Federazione Nazionale dei Produttori di latte. A seguito dell’intesa il prezzo raggiungerà, nel terzo trimestre, i 330 euro per mille litri e 301 su base annua. Nelle ultime settimane gli allevatori si erano fatti vivi nei supermercati per invitare i consumatori a boicottare alcuni marchi simbolo dell’industria casearia francese come Bel, Lactalis e Bongrain. Prossimo passo, previsto per il 2011, l’introduzione di un indicatore di competitività che permetterà di tener i listini del latte ancorati a quelli tedeschi (non potranno oscillare di più di otto euro al di sotto o al di sopra di quelli praticati dai loro più grandi concorrenti).

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L’intesa riporta un po’ di sereno in un comparto che, in Francia come in Italia, è da tempo afflitto dal calo del reddito degli allevatori, precipitato negli ultimi due anni anche per l’impennata di competitività del latte tedesco (nel 2009 il latte francese era di 35 euro più caro di quello tedesco, di 9 euro alla fine di giugno). E Sarkozy promette aiuto: “Il governo accompagnerà questo sforzo della filiera del latte con un piano di sviluppo per rafforzare la sua competitività in Europa”.

Foto: P. KOVARIK / AFP, Photopqr/La Dépêche du Midi, France24

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