Vegetable Orchestra, dall’orto al concerto

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Una zucca per tamburo, una carota per flauto, un CD intitolato Onionoise, letteralmente “rumore di cipolla”. Ora la musica si fa anche con gli ortaggi, purché siano di giornata e di buona qualità.

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La trovata è del gruppo musicale viennese Vegetable Orchestra, attivo dal 1988 in tutto il mondo con concerti di musica contemporanea dove il Free Jazz si fonde all’ Elettronica sperimentale, la Noise music con il Dub. Da qualche anno ai soliti strumenti si sono aggiunti quelli ricavati da zucchine, peperoni, porri, carote, cetrioli e radicchio comprati la mattina al mercato, lavorati con trapano e coltello per essere adattati allo scopo, amplificati e usati in concerto. Ora il gruppo ha sfornato il terzo CD, Onionoise, appunto, ed è pronto per i prossimi concerti (e mercati): New York (il 3 novembre), Indianapolis (il 6 novembre) e Vienna (il 13 dicembre).

La spesa e il concerto sono legati indissolubilmente per la Vegetable Orchestra. Perché la freschezza (e la qualità) della verdura è fondamentale, assicurano i musicisti. Guardarli scegliere gli ortaggi sui banchi del mercato è uno spettacolo piuttosto inedito. I musicisti toccano, “ascoltano”, percuotono gli ortaggi per sondarne… la qualità musicale. Finito il concerto le verdure serviranno per preparare zuppe e minestre. E una volta chiuso il cerchio, se ne riapre un altro, per il concerto successivo. Prossimi mercati: New York, Indianapolis e Vienna.

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[Fonte: Repubblica.it]

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