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Voglia di gastropub. Voglia di mangiare bene in un ambiente rilassante a costi accessibili. L’avevamo intuito da tempo che, anche fuori dalla patria delle Public House, il piatto avesse rubato un po’ di scena alla pinta. Ora una percentuale dà corpo al nuovo trend oltre la Manica. Secondo una ricerca della Mintel, la società internazionale di analisi di mercato, riportata dal Daily Telegraph, il 72% dei frequentatori di pub è interessato al cibo contro il 63% che ci va per bere. Lo scarto non è immenso ma sarebbe stato impensabile qualche tempo fa.

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E così tra le richieste dei consumatori che cambiano e il mercato che si adegua al nuovo trend, i pub vivono il loro salto evolutivo. Cambiano pelle per reagire ad un declino iniziato da tempo e letteralmente esploso negli ultimi anni. Si attrezzano per non far la fine di quei 7000 pub (su un totale di 59 mila) che l’anno scorso hanno chiuso i battenti in Gran Bretagna. Come? Ampliando l’offerta di bevande analcoliche, migliorando l’offerta gastronomica, servendo sempre più spesso la prima colazione.

Una risposta tanto necessaria quanto insidiosa è stata l’offensiva del mercato, frutto dell’effetto congiunto di più fattori negativi: la riduzione delle disponibilità economiche dei consumatori, la concorrenza della Grande Distribuzione che ha abbassato i prezzi degli alcolici, il divieto di fumo nei locali pubblici, il crollo dei consumi di alcolici più significativo degli ultimi sessant’anni.

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La formula del gastropub si fa avanti nello spazio che la crisi ha rubato ai ristoranti compassati e ipercostosi e il tempo ha sottratto ai locali stile Vecchia Inghilterra, ormai desueti. E’ lo spazio della tradizione gastronomica rivisitata e corretta, dei cibi di buona qualità, di generose carte dei vini e della birra. Uno spazio dove ci stanno le pietanze a 3 sterline o i menu d’autore a 25, in un tentativo di ottimizzazione del rapporto qualità-prezzo che i consumatori dimostrano di apprezzare. E’ qui che atterrerà tra pochi giorni Blumenthal con il suo Dinner.

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[Fonte: Daily Telegraph]

Foto: guardian.co.uk, gallery.hd.org, Francesco Arena, blogs.westword.com

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