Più agrumi e meno ananas, più carne e meno pesce, più tradizione e meno esotismo. E’ la formula che tira in questo Natale da prove generali di ripresa economica. E nell’inizio di una convalescenza dall’incerta durata, gli Italiani si attrezzano per rinunciare il meno possibile ai piaceri della tavola. Risparmiano mangiando a km 0 e, complice anche la morsa del maltempo che isola qualche grande capitale europea, riscoprono, a casa propria, le buone pratiche della tradizione.

pranzo-di-natale-al-ristorante

Ne sembrano convinti anche i ristoranti (54.863 quelli aperti per il pranzo di Natale) che, secondo la Fipe, pur non avventurandosi nelle ricette storiche, “prevedono di offrire ai clienti un menù meno esotico e più stagionale”. Servendo a quei 5 milioni di Italiani che si prevede festeggeranno al ristorante il Natale, in crescita del 4% rispetto al 2009, menù del costo medio di 43,50 euro ( antipasto, due primi piatti, due secondi, contorni di stagione, dolci natalizi, caffé e bevande), in leggero aumento rispetto all’anno scorso (+1,2%).

pranzo-al-ristorante-agnolotti-al-plin

Per chi la tradizione ama riscoprirla a casa sua, e con qualche velleità filologica, ecco, regione per regione, le 40 ricette da non dimenticare secondo l’Accademia Italiana della Cucina.

[Fonte: helconsumatori.it]

Foto: ristorantebaracca.it, filippin.it

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui