Cresce il Taste a Firenze e non soltanto per i numeri che sulla riga consuntiva delle presenze degli espositori parla di un sonoro +20% (si raggiunge quota 248, il massimo che la Stazione Leopolda può sopportare), ma anche per il layout del salone curato dall’architetto Alessandro Moradei che con minime modifiche rispetto all’anno scorso restituisce un’idea di maggiore ordine. Dettagli, ma importanti.

E si parte subito con l’asta benefica Re-Make-It dei 30 vassoi in acrilico realizzati da MarioLucaGiusti e rivisitati da artisti, designer e fotografi a favore dell’associazione “The Heart of Children. La vendita all’incanto inizia alle 18,00.

Seconda edizione dell’Ortobello promosso da RiccardoBarthel che a Firenze (e non solo) vuol dire cucine, arredamento e decorazioni di gusto. Nella splendida sede di via dei Serragli va in onda l’appuntamento con il mercato dei produttori locali per questa giornata domenicale.

Una sosta per un assaggio della produzione artigianale di pesto genovese fresco della Rossi 1947. Prodotto che si lascia gustare con piacere e, anche se a prezzi non popolarissimi, da consigliare per chi non ha tempo di mettere nel mortaio il basilico dop.

Dalla Campania, immancabile il globe trotter Dario Meo di Casa Barone (qui in compagnia di Mario Avallone delle Stanze del Gusto) che per promuovere il famoso pomodorino “piennolo” del Vesuvio ha fatto base nel porto del Muna con serate a tema.

La grande novità del Taste (o meglio la sua ufficializzazione) è che due realtà produttive di eccellenza dell’Abruzzo si uniscono per un progetto comune che festeggia nel campo della pasta i 150 anni di Unità dell’Italia: Verrigni produrrà la pasta utilizzando il grano dell’azienda agricola Valentini. Due “V” che lasceranno il segno, ne siamo sicuri, e non potrà che essere vincente (e probabilmente costringerà tutti gli appassionati a rivedere le classifiche della pasta!).

Ed ecco il momento dei Cavalieri della Tavola Italiana che sul palco del Taste Ring danno seguito al messaggio lanciato con i 15 spaghetti e il sedicesimo che rappresentava tutti i cuochi d’Italia. Questa volta il tema è il pane e i panini. Il messaggio è di unità e i panini sono ottimi. Ma ve lo racconteremo con maggiori dettagli.

Luigi Guffanti è sempre una sicurezza sui formaggi e l’annata 2009 in degustazione riscuote mugolii di soddisfazione dagli avventori.

Vi piace il piccante? Allora non potrete fare a meno dell’insaccato di nduja dell’artigiano Luigi Caccamo di Vibo Valentia, uno spalmabile che frigge in bocca.

Il capitolo pane è importante come hanno ribadito i 7 Cavalieri al Taste Ring. Vero, e quello di Matera resta una piacevole conferma.

Le storie e i sapori da raccontare sarebbero molti. Una menzione va a Sangiolaro con il suo tonno bianco siciliano in barattolo di vetro presentato al pubblico qualche giorno addietro.

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