Diteci se Farinetti con il Valle aiuta la cultura meglio della tassa sulla benzina

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Va bene, lo ammettiamo. Abbiamo avuto una soffiata e siamo sicuri al 90%. Ma c’è sempre quel 10% di incognita che ci fa star male. Nei nostri giri di cazzeggio gurmé perlustrazione gastro-orientata a Roma ci siamo imbattuti in questa notizia. Mentre si costruisce il Ponte della Musica che unirà la sponda del Macro a quella dello stadio Olimpico e il Governo ha pensato di mettere una tassa di 2 centesimi sulla benzina per finanziare il Fus, il Fondo Unico per lo Spettacolo, Oscar Farinetti ha acquistato per davvero lo storico Teatro Valle. Ma come, non aveva rinunciato?

E che ci farebbe Farinetti con il Valle? La stessa cosa che farà con lo Smeraldo a Milano, ovvio. Una gastro-mangiatoia-trendy-e-fighettissima in cui il cibo sarà alternato a spettacoli ed esibizioni. Il cibo sale sul palcoscenico, altro che food porn di casalinghe in solitudine da padella o guardoni con obiettivo al ristorante. Capito ministro dimissionario e nuovo ministro come si deve fare cultura in Italia? Mangiando. E non come lo intende il 95% della popolazione italica quando si parla di politica.

PS Se la notizia non fosse confermata, non si potrebbe chiedere a Farinetti di mettere su la divisione tv e spettacolo?

PS 2 E non mi dite che per queste cose c’è già il Centrale Ristotheatre a Piazza del Gesù che è un’altra cosa.

Foto: tiptashow.it