Black Mamba. Il Manhattan e… il Riesling di Pfalz vincono la Coppa Riopan

Tempo di lettura: 4 minuti

Poche storie, il Manhattan è un grande cocktail, raffinato e sensuale. Infatti domenica scorsa si è aggiudicato, grazie alle manine d’oro di Black Mamba, la Coppa Riopan, trofeo in palio per la spietata, omonima gara di cocktail alla sua prima edizione.

Amici, è stata una serata memorabile, ci siamo proprio divertiti nel condurre una battaglia agguerrita dove non sono mancate sorprese e colpi di scena.

Grandi classici, dal Milano-Torino, in versione Carpano Antica Formula (la classe non è acqua, signori!), messo in scena brillantemente da un noto critico d’arte che non ha lesinato la sua simpatia e disponibilità, all’Old Fashion che per mano di Bocchetti, agilissimo nella preparazione (e altrettanto disinvolto nel berne una dozzina) ha conquistato l’ambito premio della critica.

E che critica, accidenti! Niente meno che Pino Mondello, il più bravo barman dell’universo, il mio idolo, l’uomo che vorrei sposare, pur di trovarmelo fra i piedi ogni mattina con un mixing glass in mano, al posto del bilama Gillette!

Qualcuno ha apportato varianti sul tema, come Paolo Trimani che ha sostituito il Martini Dry con il Biancosarti nel suo eccellente Martini Cocktail (roba da uomini veri, da Trimani appunto!… Sì, però: aridatece er Martini!!!!). Qualcun altro addirittura si è spinto oltre.

Sergio, ad esempio, ha preparato uno Spritz con la variante più insolita che abbia mai visto: senza Prosecco, che però ho ritrovato nel frigo il giorno dopo, quindi sospetto che si sia trattato più di una svista che di una scelta eccentrica. Penalità per Sergio, amici, il regolamento parlava chiaro!

Insomma, ne abbiamo viste di tutti i colori, fra Bloody Mary talmente sbilanciati da aggiudicarsi l’ultimo premio, la cucchiarella di legno (assegnata dalla giuria nella speranza che una rimescolata potesse migliorare quell’orrenda sbobba!) e preparazioni innovative con decorazioni acrobatiche per mano della giovane Giulia, una della quale sentiremo parlare nel mondo dei cocktail, parola di Black Mamba!

Long Drink verdi come smeraldi per Anna, che ha giocato tutto sulla fantasia, ispirandosi al colore dei suoi occhi, così come Frank (quello dei Frock Rock, ve lo ricordate, no?) che per partecipare al nostro trofeo con il Pink Rock ha rinunciato a una tappa della sua tournée. Riprese da Oscar grazie all’amico Moskino di ritorno dall’Angelus in piazza San Pietro, che con la sua esibizione in concorso al trofeo ci ha chiarito una volta per tutte perché ha scelto di fare il cameraman e non il barman… Avrei acceso un mutuo per una sorsata dall’acquasantiera, al posto di quella ciofeca!

Chiaramente non sono mancate le partecipazioni internazionali in questa prima edizione e, direttamente da San Francisco, Karin ci ha portato la sua ricetta per un cocktail magistrale, molto fresco, veramente buono e di difficile esecuzione.

Ma il più abile, il più divertente è stato Luigi, che con un fantasioso Sour e vestito da vero barman, ci ha umiliati shakerando come non avevamo mai visto fare nemmeno dai più bravi professionisti in circolazione. D’altra parte si è formato alla scuola del Professore, a Vicolo Cellini… Ubi Maior minor cessat!

La vera sorpresa però è stata Gabriella, per me la vincitrice morale, perchè il suo Pepper Vodkatini sulla carta non valeva una cicca, ma all’assaggio ha lasciato tutti di stucco, compreso Pino che fino a quel momento non aveva lesinato critiche e osservazioni nel corso della serata.

Terminata la competizione ci siamo divertiti con una mega amatriciana preparata da Bocchetti (penalità anche per lui! Ho dovuto chiamare un’impresa di ristrutturazioni per sistemare la cucina dopo il suo intervento ai fornelli. Evidentemente con tutti quegli assaggi di cocktail, non era facile tenere l’equilibrio della padella per mantecare!) Poi qualche bicchiere di vino per chi l’ha gradito. Qui devo fare un’annotazione a favore di un altro vincitore fuori concorso: Riesling Vom Buntsandstein 2008 di Pfalz, provatelo! Una vera delizia a un prezzo accettabile. Ci vediamo per la sessione invernale del Trofeo Riopan, a dicembre direi, poco prima di Natale.

E se volete divertirvi a provare qualche ricetta, ecco le istruzioni! …Parola di Black Mamba, che Giovedì prossimo tornerà a parlarvi di grandi vini, crotali e…

Ricette:

Ricetta Manhattan. 1/3 Carpano antica Formula, 2/3 Whisky Canadian, ghiaccio, mixing glass, ciliegina al maraschino. Doppia coppa Martini per il servizio

Ricetta Pepper Vodkatini. Vodka Absolut Pepper 1/3, Martini bianco 1/3, Martini Dry 1/3. Ghiaccio, doppia coppa Martini e un peperoncino rosso piccolo per decorare.

Ricetta Old Fashion. Nel tumbler, un cucchiaino di zucchero, 4 o 5 gocce di angostura, una ciliegia al maraschino e un poco di buccia di arancio. Pestare il tutto, aggiungere un goccio di soda e sciogliere. Togliere la ciliegia pestata e la buccia di limone. Aggiungere i cubetti di giaccio, abbondante bourbon whiskey (Marker’s Mark, of course!) e finire con un goccio di soda. Guarnire con due olive al maraschino e infilzare a spiedino.

30 Commenti

  1. Notare nella foto in basso alla luce del giorno, la prima bottiglia di Marker Mark sulla dx della coppa Riopan era già finita 😉
    Grande Old Fashion
    Ps un saluto al vincitore delle tre cucchiarelle, dai in fondo aveva ragione de coubertin 😛

  2. Na’ banda de matti!!! Black Mamba….. she is the one!!! Me state a fa lavorà troppo er Bocchetti comunque….!!! ;))))

  3. ha risposto a Vincenzo Pagano: Penalità per Pagano! Non è corretto pubblicare una foto di Black Mamba mentre si ritira nella sua stanza per prendere una boccata di ossigeno da una serata di pazzi scatenati. Mi rifarò…peggio per te! ah!ah!
    P.S Anzi, seconda penalità per te poichè sei venuto alla festa senza preparate uno straccio di cocktail e ti sei abboffato di amatriciana…Più ci penso e più mi sale il veleno!!!!!!!!!!

  4. Invece signora Cristiana quella foto è molto bella!
    Bravo Vincenzo, se a scattarla è stato lei!
    Complimenti per il sito.Un lettore appassionato.

  5. ha risposto a Alessandro Bocchetti:
    Il prossimo anno preparerò il più devastante Bloody Mary che abbia mai attraversato i fegati dei bevitori romani, altro che cucchiarelle !!!! Ho già iniziato una accurata preparazione all’evento, e questa volta conto di vincere la Coppa, il Premio della Critica, la Champions League e il titolo di capo cannoniere del campionato 2011-2012. Alla faccia di De Coubertin !

  6. ha risposto a Cristiana Lauro: Preferivi la foto in cui ti autoflagelli con la cucchiaiella sul fondoschiena?

    Ho assaggiato la pasta per essere sicuro che non fisse scotta e non ci fosse caduto dentro qualche mixer o vodka o che so io. Un bonus dovrei ricevere!!!

    :-)))

  7. ha risposto a Obbionno: Rido anch’io! Ma cambia cocktail, no! Il Bloody Mary è difficilissimo. Anch’io ho desistito…e se ho rinunciato io, figuriamoci voi! Ah!ah! Comunque io ho già scelto il mio cocktail per il prossimo incontro…Sarà dura battermi!

  8. ha risposto a Giacomo: No, quei cani sono di Gabriella, quella del Peppervodkatini, ma identici ai miei! Carmela e Bettina le ho spedite in campagna, ci mancavano solo loro in mezzo a quel delirio!

  9. Attenta crew del Riopan…dopo le performances della shakerata lunga e del “lemon twist” preparatevi, per il contest invernale, ai miei volteggi freestyle (vedi amatriciana di Alessandro). Black Mamba sei avvisata…conservami la coppa lucida!!!

  10. Ciao Black Mamba,
    l’unico cocktail vero e serio è il Martini Cocktail.
    Il resto è noia.
    Mica ti arrabbi se dico stè cose?
    e poi Box che beve con la cannuccia…. che scempio…..
    vino, vino e solo vino ancora
    Dai box, ai primi di luglio ti porto dei Riedel seri, mica cannucce di plastica!!!!!
    mamma mia che brividi: cannucce, plastica, fettina sfigata d’arancia….

  11. ha risposto a luca panunzio: Ma che dici??? Il Martini è assolutamente sopravvalutato e nessuno ha il coraggio di dirlo…a parte Black Mamba! Vuoi mettere la sensualità del Manhattan? O la freschezza concreta di uno Stinger? Comunque, caro Luca, le chiacchiere stanno a zero, o ti misuri con noi o sei out! Sulla fettina d’arancia sfigata invece sono in parte d’accordo. La povera Giulia con la sua decorazione a forma di delfino si è trovata penalizzata per via di un’arancia stanca da morire. E non parliamo del sedano del Bloody Mary che è arrivato ultimo (forse per colpa mia…) l’avevo passato in freezer per via di una certa fiacchezza che l’aveva imbarzottito. 😉 Ciao Luca!

  12. se insistete ancora un po’ finirete per convincere anche me a provare qualche cocktail. A giudicare dalle foto dev’essere stata una serata divertente. Immagino siate rientrati tutti in taxi. Molto divertente questo post e a questo punto voglio andare da Pino Mondello perchè se parto lo voglio fare con un grande maestro. Buona giornata a tutti!

  13. Sono sempre stata un’amante dei cocktail, il mio preferito è il Cosmopolitan, ma vado a periodi. Col Negroni ho chiuso dopo aver alzato un po’ il gomito, ora non lo posso più vedere. Comunque un cocktail molto buono di cui non avete parlato è il Margarita.

  14. ha risposto a simonetta: negroni comopolitan (che per me è il tremendone, ma è un’altra storia) e margarita sono stati i grandi assenti

    dal backstage posso dire che si è parlato di margarita ma poi non se ne è fatto nulla
    ciao

  15. Non è male il Vodka Martini secondo me. Talvolta lo bevo più volentieri del classico col Gin. Ad esempio ieri sera. che in realtà ne ho bevuto uno di troppo!

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