Il plumcake di verdura e la ricetta del pilates contro il braccio molliccio

Tempo di lettura: 3 minuti

Mi rendo conto che col passare del tempo mi imbatto in manie vecchie e nuove.
Da bambina se andavo in fissa per una cosa non c’era verso, la facevo con ostinazione e non la mollavo finchè non l’avevo portata a termine come dicevo io. E siccome il passare degli anni non ci migliora, il rischio che incombe ormai è che la bambina ostinata ‘viri’ nella casalinga inquieta in preda ai raptus.

Ecco fatto. Vi ho dato un ritratto di me stessa da tener lontano anche il più accomodante degli esseri umani. Tranquillizzatevi, infondo sono un caro donnino. Insomma, dopo aver ravanato in tutto il web per cercare fonti e rotto le tasche a tutti quelli che conosco, ho trovato!!!
La polpa e la fibra avanzata dai centrifugati di frutta e verdura… si può RICICLARE !!!
Del resto ogni volta vado buttando quantità di roba che altrimenti avrei mangiato e questa cosa ognivolta mi inquieta… mi sento un po’ Furio di Verdone (oddio mo pure maniaca). ma il mio elettrodomestico è così ben fatto da non impaciugare la parte sfruttata (vi ometterò la foto che non è così invitante).

Ciò detto vi vado ad illustrare la ricettina a cui tutti hanno fatto i complimenti.

Plumcake del riciclo della casalinga inquieta

Ingredienti

200 g di polpa di frutta e verdura mista
200 g di farine miste (integrali, farro)
60 g di zucchero di canna
100 ml di latte di capra
2 cucchiai di olio di oliva
60 g di olio semi di sesamo
1 bustina di lievito per dolci
2 pizzichi di sale

Preparazione

Lava bene la frutta e la verdura (bio mi raccomando!) e togli le parti meno belle e costolose. Unisci pian piano gli ingredienti come riportati. Il composto finale non deve essere troppo secco, quindi aggiusta. Nel caso aggiungi latte. Rivesti lo stampo da plumcake con la carta da forno come ho fatto io altrimenti oliala e infarinala. Cuoci in forno caldo (150°) per 35/40 minuti.

La soddisfazione ora deve essere completata da un esercizio di quelli agognati dalle casalinghe inquiete all’ascolto…
Avete presente quel muscoletto che quando dovete far cenni da lontano o sbracciarvi sta penzoloni come  una bandiera ammainata?
Abbassate le mani… lo so che lo avete tutte così… si sopravvive ugualmente … mal che vada si indosseranno solo maniche lunghe fascianti…
Ok, smettetela di mugugnare e proviamo questo esercizio…

Flex Band Arms 3 (o la Vendetta del braccio molliccio)

Niente di più facile… le foto sono esplicative

Partenza sempre da gambe incrociate.
Impugna bene l’elastico copiando la mia posizione. Stai ben dritta, comincia prima estendendolo per bene per 10 volte

Continua facendo la stessa cosa ma estendendolo di seguito e rapidamente per altre 10 volte. Sentirete che sono sufficienti poichè il muscoletto vi si “incramperà”
Cambiate lato e rifate tutto da capo…

Se l’esercizio è ben eseguito farete molta fatica a sciogliere la posizione per tornare con le braccia al loro posto. Contente?

Consigli: cucinate prima di fare l’esercizio altrimenti predisponete qualcosa da bere con cannuccia. Fatelo solo se c’è qualcuno in casa: potreste restare con le braccia nella posizione dell’esercizio. Per farvi aiutare a tornare con le braccia in avanti e… a imboccarvi.
Ci avete creduto ? Cavolo, cominciate a prendermi troppo sul serio… Quasi quasi mi presento alle elezioni…!!!!!

[Gli altri esercizi Flex Band Arms seguendo il TAG]

4 Commenti

  1. Plumcake buonissimo… Confermo! Per quanto riguarda le braccia… ci provo… se mi ‘incricco’ però mi vieni a salvare, capitoooo?!
    un bacio
    Stella

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