Agraria, boom di iscrizioni. L’agricoltura dà lavoro

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Agraria, è boom di iscrizioni. La tendenza è in atto da un po’ e le iscrizioni al prossimo anno accademico sembrano confermarlo. La ragione è presto detta: il 60% dei neo-laureati provenienti dalle facoltà di Agraria trova lavoro entro un anno dalla laurea.

L’interesse per il comparto agricolo è confermato, come fa notare Confagricoltura, l’organizzazione degli imprenditori agricoli, dai dati del 6° censimento generale dell’agricoltura da cui emerge che le imprese agricole gestite da giovani (e da donne) sono in aumento.

Trentenne, colto, innovativo e orientato al mercato internazionale: ecco l’identikit dell’imprenditore agricolo del futuro delineato dal Censis, un’altra conferma dell’appeal che il settore esercita sulle nuove generazioni altamente scolarizzate. Una generazione attenta alla ricerca scientifica applicata all’agricoltura, “alla diversificazione varietale e alla sperimentazione di nuove cultivar o razze”, spiega Confagricoltura, refrattaria alla burocrazia e desiderosa di “incentivare gli investimenti produttivi innovativi e la produzione di bioenergia e biocarburanti”.

E questo mix di abilità e aspettative nelle nuove generazioni di imprenditori agricoli sembra essere premiante anche sul versante economico visto che dal 40% al 70% dei figli degli imprenditori agricoli associati a Confagricoltura resta in azienda e “le società più remunerative sono guidate da unger 40”.

Fonte: confagricoltura.it

Foto: online-news.it

1 commento

  1. Questa cosa è nell’aria da tempo, peccato che le istituzioni si accorgano sempre un po’ tardi di quello che succede nel cosiddetto paese reale. Un dato fra tutti: a Roma (così mi risulta ma potrei sbgliarmi) esistono solo due scuole superiori con indirizzo agrario. Dove stanno gli indirizzo che valorizzano il made in Italy preparando le nuove generazioni a lavorare in questo settore?

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