Sulle “Tracce di Vico Equense”, la Pizza anche a Roma sembra esser diventato l’argomento gastro-trend dell’estate. Se però le liste dei ristoranti sul web provocano qualche perplessità tra i romani, noi rimaniamo saldi alle certezze capitoline, dirigendoci alla Gatta Mangiona a Monteverde. La pizzeria di Giancarlo Casa infatti, si rivela nuovamente indirizzo sicuro per un’ottima pizza, ma con un ospite d’eccezione “in trasferta”.

Proprio ieri sera, la Gatta ha accolto una sorta di raduno tra pizzaioli e appassionati, coinvolgendo “nientepopòdimenoche” Ciro Salvo dell’omonima pizzeria “Fratelli Salvo di S. Giorgio a Cremano”. Altro partecipante dell’incontro, Massimiliano Ceccarelli dell’ex pizzeria a taglio Tomatina che, oltre ad aver in cantiere una prossima apertura “al piatto”, ha accompagnato Salvo in un mini-tour pizzettaro nella capitale.

Ciro, pur restando comproprietario della pizzeria con i fratelli a S. Giorgio, non è più presente in sede e quindi non si occupa più in prima persona della produzione che è affidata ai fratelli Salvatore e Francesco che da lui hanno appreso le tecniche. Una “scampagnata” a Roma è servita a verificare anche la possibilità di nuovi progetti (qui Gatta ci cova!) e ha trascorso un giorno assaggiando le pizze degli amici/colleghi Giancarlo Casa e Gabriele Bonci (Pizzarium). La serata ha visto protagoniste le proposte della Gatta in una pizza-degustazione, con interessanti discussioni su tecniche di impasti e confronti tra prodotti.

Giancarlo ha esordito con i suoi fritti, tra cui svettano un intenso “Supplì alla genovese”, il “Bufala e datterini” e la profumatissima “Crocchetta di patate alla sarda” (olio all’aglio, Pecorino e Menta). Tra le pizze si sono alternate proposte classiche e condimenti creativi. La sfiziosa “Focaccia con carpaccio di polpo, fagiolini, pesto e zucchine crude” (gustosa ma con la materia ittica un pò in secondo piano).

E i due sempre apprezzati classici di Giancarlo: “Pizza Napoli” (con acciughe, fiordilatte e pomodoro a filetti) e “Schiacciata ripiena alla carbonara” (uovo, pecorino, guanciale e poca mozzarella) seguite da due new entry “fuori carta” con prodotti di eccezione: la “Pizza di Manuel” (rossa con melanzane cotte al forno piccanti e Conciato Romano di Manuel Lombardi delle Campestre) e la “Focaccia con cicoria ripassata, tronchetto di pecora e guanciale cotto al vino di D.O.L.” (abbinamento last-minute molto gradito! :-P)
Salvo accosta all’abilità “manuale” una minuziosa ricerca per migliorare il prodotto. Il suo è un percorso che inizia al fianco del padre nella vecchia sede di Portici. Successivamente, con la morte del padre, nel 2006 si trasferisce a S. Giorgio a Cremano con i fratelli e continua nello studio che lo ha condotto ad un’impasto leggero, molto idratato ed in continua evoluzione. Ciro esalta l’unicità dell’impasto da lui creato, e risulta difficile non credergli, visto che dopo la “teoria” è passato “alla pratica” improvvisando una “Margherita in Borghese” a fine serata con lo stesso impasto di Giancarlo. Dal forno esce un prodotto completamente diverso e leggerissimo, degno di una gran pizzeria napoletana. Stesura e cottura da manuale!

Speriamo di poterne vedere delle belle a breve!
Stay Tuned! 😉

7 Commenti

  1. purtroppo l’influenza m’ha bloccato a casa e mi rode ancora non essere più riuscita a venire, ma se bissate fatemi saper eh! Grande Lorenzo!

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