Che Bella la carne di Scarpaccio cruda che ti manda in ospedale

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Mangereste un carpaccio cotto? Certo che no, altrimenti che carpaccio sarebbe. Ma se mai doveste acquistare una confezione di Scarpaccio Bella dovreste fare esattamente il contrario. Anche se si tratta di una confezione di Carne Salada del Trentino che, come insegna la tradizione, si consuma accompagnata da una leggera salsa di olio o dai fasòi en bronzòn.

Il dubbio è venuto a Raffaele Guariniello che ha mandato i Nas in un supermercato Bennet a Torino dopo che le analisi dell’istituto zooprofilattico torinese hanno confermato che a causare episodi di crampi e vomito ad un quarantenne è stato il consumo di carne cruda.

Letti vari comunicati e post in giro per la rete sembra che

A) Lo S-carpaccio di Carne Salada non è una cosa da mangiare cruda nonostante le due indicazioni “tipiche” lo lascerebbero intendere.

B) Il redazionale che Largo Consumo dedica ai prodotti dell’azienda sarebbe sbagliato nella parte in cui spiega le caratteristiche di Bella Scarpaccio e Bella Tagliata, entrambe di Carne Salada trentina: la prima da consumare cruda, la seconda più spessa e da scottare come una tagliata (e supponiamo da accompagnare con rucola e grana in modo che non ne abbia a male la bresaola…)

C) In ogni caso qualsiasi prodotto confezionato a fette in atmosfera protetta e in vendita in un supermercato è da passare sulla piastra fosse anche salame tipo Milano (i responsabili del salumificio sono stati iscritti nel registro degli indagati per frode nel esercizio del commercio)

C1) Se siete amanti della Carne Salada e non vi fidate di mangiarla cruda, potete seguire una semplice ricetta con 3 minuti 3 di griglia.

D) Piove sempre sul bagnato e infatti l’incauto consumatore di prodotti “tipici” ha avuto anche la S-fortuna di incappare in una confezione scaduta da 2 settimane e farcita di dosi gigantesche di Listeria monocytogenes che è stato il batterio responsabile dell’infezione, dei crampi, del vomito e di tutto il resto (nel registro degli indagati sono iscritti i due responsabili del punto vendita Bennet per commercio di sostanze alimentari nocive)

E) Torino si conferma città incrocio di casini alimentari come ricorda il caso mozzarella blu che ha tenuto banco l’anno scorso proprio grazie ad un’altra iniziativa del Procuratore Guariniello.

F) Il Lago di Garda entra di diritto nell’albo delle schifezze dell’estate 2011 collezionando oltre alla Carne Salada prodotta nello stabilimento di Nago anche l’anguilla alla diossina che è tale sul versante trentino, meno su quello veronese e dimenticato su quello bresciano.

G) Il Consorzio Trentinosalumi sarà sicuramente incavolato a morte perché sarà costretto a inserire la dicitura “previa cottura” anche sulla Carne Salada di capra e lo speck.

H) Non si hanno notizie sul 3° festival della Carne Salada. L’ultimo si è tenuto a settembre 2010 nella cittadina di Arco.

I) Consigli light e veloci dalla rete per consumare la Carne Salada

ho trovato all’esselunga, nel banco della carne, la carne salada (specialità del trentino)in una confezione blu.
Fatta tipo carpaccio, con molto limone, un cucchiaino di olio, ruchetta e grana è la fine del mondo, ed ha pochissime calorie (se non ricordo male 102 ogni 100 g).
E’ un’ottima alternativa al carpaccio tradizionale, pero’ ricordatevi di non aggiungere sale o pepe, è gia’ saporita cosi’.

[Link: cronacaqui.it, helpconsumatori.it, torinoogginotizie.it]

3 Commenti

  1. “Torino si conferma città incrocio di casini alimentari”

    Infatti sul tavolo del pm torinese c’è un altro fascicolo. Non lontano da Torino, Carabinieri dei Nas hanno sequestrato prodotti alimentari mal conservati ed esposti al sole, ad agenti atmosferici ed insetti al rischio di escrementi degli uccelli. Commercio di prodotti in cattivo stato di conservazione è l’ipotesi di reato avanzata dalla Procura di Torino che ha aperto un’inchiesta.

    E pensare che quando fai la spesa sulle etichette si raccomandano di conservare in luogo fresco, asciutto e lontano da fonti di calore.

  2. Sono un consumatore attento e scrupoloso verso il cibo e la cultura che ne deriva. Consumo, ho consumato carne salada da sempre. In trentino, presso i salumifici acreditati e da scrupolosi rivenditori autorizzati come certe eccelse salumerie. A leggere questo articolo di certo non fa piacere. Il settore dell’alimentazione è soggiogato spesso da sofisticatori nazionali e internazionali e non di rado qualche povero consumatore ci rimette le penne. Io verso questi terroristi del cibo senza scrupoli applicherei non le pene pecuniarie o la galera ma le pene corporali come si usava nel medioevo. Sono certo che i risultati sarebbero più convincenti delle sanzioni previste dalle legge (quale legge?). Ma da qui a criminalizzare un’eccellenza tipica della gastronomia italiana e regionale, fino a deturparne le sue peculiarità o a deriderne le caratteristiche annullandole con uno scellerato consiglio addirittura di cuocere la carne, ce ne passa. Trovo che questo signorino che ha scritto l’articolo sia motivato più che dal dovere professionale…da un livore personale, sparso con leggerezza e irresponsabilità, criminalizzando un settore e un prodotto tipico. Se sofisticare il cibo è un gravissimo reato, a sua volta criminalizzarlo in questo modo dia altrettanto scellerato e vile.

  3. sono circa quarantanni che mangio carne salada del trentino,con fagioli borlotti cotti e cipolla cruda…mai avuto problemi…certo che se compprate dei surrogati alla coop…Auguri maghi !!

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