10 premi speciali vini Gambero Rosso 2012. Convincono tutti?

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Sempre sul sul far della sera, arriva l’annuncio dei premi speciali della Guida Vini 2012 del Gambero Rosso:

Il Rosso dell’anno
Carignano del Sulcis Sup. Arruga ’07 – Sardus Pater

Il Bianco dell’anno
Verdicchio dei Castelli di Jesi Sup. V.V. ’09 Umani Ronchi

Le Bollicine dell’anno
Franciacorta Extra Brut 05 Ferghettina

Il Dolce dell’anno
Cristina V.T. ’08 – Roeno

La Cantina dell’anno
Tasca d’Almerita

Miglior rapporto qualità/prezzo
Lambrusco di Sorbara Leclisse ’10 Gianfranco Paltrinieri

Il Viticoltore dell’anno
Sergio Mottura, Giuseppe Russo

La Cantina emergente
Mattia Barzaghi

La viticoltura sostenibile
Alois Lageder

Iniziamo subito da quello che ci piace di più, il Lambrusco di Paltrinieri, siamo convinti che il Sorbara sia sempre più Il Lambrusco e quest’azienda è una meraviglia, anche se ci ha entusiasmato più il Radice quest’anno. Anche il premio a Lagader ci riempie di gioia ed è il riconoscimento ad un lavoro importante, così come quello a Giuseppe Russo per il suo lavoro importante e bellissimo sull’Etna e sul Nerello Mascalese. Il Carignano del sulcis Arruga 07 è semplicemente un rosso da sballo. Ci convincono leggermente meno altri premi, certo non innovativi e particolarmente coraggiosi. Ma ci sta in una guida generalista e laica.

Che ne dite?

8 Commenti

  1. …che stai dicendo una c**zata. Ero in commissione e ho mandato in finale Leclisse , decisamente il miglior Lambrusco senza se e senza ma assaggiato quest’anno . Adoro Paltrinieri fin da epoca non sospetta , quando da presidente del Palio del Lambrusco di Torrile , lo elessi vincitore quattro anni fa già ipotizzando futuro radioso dell’umile ma forbidabile vigneron modenese che nessuno , dico nessuno , conosceva…. ma il Radice , in questa fase , proprio no , per carità . E’ chiaretto men che un cerasuolo , proprio un rosato , con un’acidità assassina ma scissa , sembra il sangue di Alien che ti brucia e cauterizza papille e tutto distretto boccale . Ne tengo tot di bocce in cantinetta perchè avrà un futuro promettente , date le premesse, ma sant’Iddio , oggi è una sofferenza ingurgitarlo , salvo uno non abbia foderato il palato o è abituato agli Albarinos appena imbottigliati .
    PS: se poi si parla di equilibrio , scusami , ma proprio non ci siamo . Dove l’Eclisse è un monumento , Radice ha uno enostrabismo quasi da studio oculistico…

  2. ha risposto a vinogodi: Figurati se me la prendo… Non lo sai che ogni amore inizia con “chi è quella stronza” 😀
    Solo una cosa: chi lo dice che i grandi vini all’inizio della loro carriera debba essere equilibrati? L’equilibrio è una conquista…. Vedrai 😉

  3. Luigi Cataldi può essere orgoglioso del suo Pecorino che personalmente trovo sia uno dei migliori bianchi d’Italia. Ieri ho avuto l’occasione di degustare il GIULIA 2010 Pecorino dello stesso produttore. Non sono riuscito a capire se stavo bevendo un Sauvignon o un….Pecorino? Vorrei che il produttore mi spiegasse come mai un vino troppo diverso dai pur diversi Pecorini abruzzesi. Saluti.

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