Barcellona | Vai a mangiare al Maians: felicità a 15 euro

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Ildefons Cerdà è un architetto famoso per  aver ideato il piano urbanistico della città di Barcelona. Il suo contributo maggiore è stato quello di ampliarla in modo da farle inglobare quelli che ora sono barrii, ma che un tempo brillavano di luce propria. Le due diagonali e i tipici isolati a forma quadrata sono lì, visibili segni di questo piano. Tuttavia, ancora oggi è possibile percepire il passato autonomo dei diversi quartieri. Le loro peculiari caratteristiche emergono anche solo passeggiando per la ciudad. Gli spostamenti hanno contribuito a far crescere la città e a renderla dinamica, sfaccettata, in continua evoluzione.  E, ovviamente, anche la gastronomia risente di queste differenze e non può che trarne vantaggio.

Il quartiere de La Barceloneta vanta una storia ancora più indipendente. Ex penisola, tagliata fuori dalla città, a partire dal XVIII secolo mette a disposizione il suo spazio ai pescatori che, per ovvi motivi, diventano i suoi primi abitanti. Per molto tempo il quartiere rimane incontaminato dal turismo di massa e snobbato dagli stessi cittadini. Un passato non facilmente deducibile dalla quantità enorme di turisti e locali che oggi giorno popolano le spiaggette del barrio marinero.

Il vantaggio di avere amici autoctoni è quello di riuscire a orientarsi nel mare magnum delle offerte e optare per le scelte meno “commerciali”. Così, è grazie a Llucia che scopro il Maians, una trattoria di Barceloneta, sconosciuta ai più e frequentata solo da “locali”. Il nome è quello dell’isla de Majans  che nel XVIII secolo è stata annessa alla città per ospitare le famiglie del barrio del Born sfollate per costruzione della fortezza della Ciudadela.

Il posto è piccolo e pieno, ma grazioso. Dall’esterno sembra un chioschetto da spiaggia: botti e il tocco di blu all’ingresso che collego sempre alle isole greche. All’interno tavoli e sedie in legno e, alle pareti, foto d’epoca della città. Un posto rustico come quelli che più amo.  L’attesa è di un’oretta. Ci pensiamo! Piove e scartiamo l’idea d’infilarci in un posto più turistico. Aspetteremo!

Ma, nel frattempo, la mia amica catalana suggerisce di andare in un bar vicino, un po’ trasandato (lei sa che mi piacciono),  a mangiare la bomba, tipica di Barceloneta. Una bomba di crocchetta di patate con un ripieno di allioli, tabasco e carne+Estrella Galicia. Il proprietario del bar ci tiene a rivendicare la preparazione come esclusiva di questo  quartiere e io lo ribadisco.

La fame è aumentata! Torniamo al Majans. Ancora fila, ma ci propongono, in attesa del tavolo, un aperitivo al banco. L’idea mi alletta, amo i pica pica catalani, soprattutto quando il mio brontolio di stomaco potrebbe trasformarsi in un rumore poco elegante.  Altra Estrella Galicia,  altre tapas! Boquerones en vinagre: alici marinate in aceto, aglio e prezzemolo; bacalla amb sanfaina: baccalà con una specie di caponata/ratatouille. E, ovviamente, non può mancare lui, il re delle tapas catalane, il meritatamente onnipresente Pa amb tomàquet. Ok, la tapita mi ha soddisfatto e mentre la consumiamo ci viene annunciato che si è liberato un tavolo. Vale!

Ordiniamo un arroz negro e un vinello della casa. Una padella di riso al nero di seppia con seppia e vongole fa il suo ingresso trionfale sulla nostra recente conquista. Immediatamente viene portata una piccola terrina di salsa allioli da mescolare al riso. La cottura è perfetta e il sapore anche. Saltiamo secondi e contorni e terminiamo con la crema catalana. Il suo gusto affumicato mi soddisfa.

Buon pranzo e prezzi ottimi: 15 € a persona. Salutiamo e usciamo.

Nel frattempo ha smesso di piovere!

Maians . Carrer de Sant Carles 28. Barcellona (La Barceloneta) Tel. 93 221 1020

[Cristina Rombolà]

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