Masterchef. La ricetta del crudo di spada fa rientrare Enea!

Quando ho visto Enea uscire da Masterchef me la sono presa un bel po’. È un tipetto simpatico e sin dall’inizio più che a Jamie Oliver mi aveva fatto pensare a Peter Pan (certo in calzamaglia verde e scarpe a punta non avrebbe fatto tanta strada!) e per questo mi metteva sempre di buon umore! Peter Pan mi è sempre piaciuto tanto: “possedeva” un’isola tutta sua, prendeva in giro i cattivi e, soprattutto, sapeva volare.

Quando ho lasciato Masterchef aveva iniziato a tirar fuori i suoi “poteri magici” e pensavo che magari, durante una prova avrebbe tirato via la camicia a quadri e sarebbe entrato in dispensa volando in tutina green e babucce di camoscio! Immaginavo Cracco che gli gridava di scendere e Alberico che lo guardava con gli occhi da padre orgoglioso, un grande momento di televisione a Masterchef dopo la bodymaio di Federico!

Ecco perché è stato triste vederlo andar via per un pesce poco cotto e non ho resistito, sono volata io da lui e ha preparato di nuovo il suo piatto perché aveva il sacrosanto diritto al riscatto! Perché un pesce poco cotto può magicamente diventare un carpaccio, è solo “questione di prospettive”.

Ingredienti
200 g di pesce spada
Quache fettina di zenzero fresco
Sale q.b.
Pepe rosa q.b.
150 g di burrata fresca
200 g di asparagi
150 ml di latte

Preparazione
Taglia il pesce a fettine sottili, lascialo marinare in olio extra-vergine d’oliva, sale, pepe rosa e qualche fettina di zenzero fresco per circa un ora.
Nel frattempo sbianca gli asparagi per qualche minuto in acqua bollente salata, tuffali quindi in acqua fredda e ghiaccio per mantenere il colore più intenso e dargli croccantezza.
Taglia le punte e condisci con olio, sale e pepe.
Riduci i gambi in piccoli pezzi e saltali in padella con olio e aglio. Una volta cotti aggiungi il latte, fai cuocere per altri due, tre minuti, aggiusta di sale e pepe, quindi frulla. Passa al setaccio o allo chinois per eliminare i residui fibrosi, lascia raffreddare.
Trita la burrata a coltello e condisci con olio, sale e pepe.
Fodera uno stampino con il carpaccio marinato e sistema all’interno un cucchiaio di burrata. Chiudi il tutto con altre fettine di carpaccio.
Sistema la vellutata sul fondo del piatto, adagiavi sopra lo sformatino di pesce, guarnisci con le punte di asparagi.

Il gioco è fatto, ora tocca farlo assaggiare di nuovo ai giudici.

Io lo promuovo.

6 Commenti

  1. l’unico dubbio è… ma una marinatura nn avviene per l’acido presente??? questi so du filetti crudi crudi manco cotti dalla marinatura…ma bagnati in olio piccantino… con burrata a crudo con un po d’olio pure li…la vellutata mi sembra la cosa piu interessante

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