Crescono i numeri, ma soprattutto cresce la qualità. Calato il sipario su Enologica 2011 è tempo di bilanci, ancora una volta positivi a conferma di un evento che da locale si è affermato come vetrina dell’enogastronomia dell’Emilia Romagna. Lo dicono i numeri dei partecipanti: superata la soglia delle 7000 presenze, si conferma il trend dell’arrivo fuori provincia pari all’80 per cento. Lo conferma la “carta di identità” dei partecipanti: produttori, artigiani del cibo, cuochi, appassionati, opinion leader, e soprattutto giornalisti e blogger a cui Enologica ha dedicato uno spazio di dialogo, “La Torre di Babele”. E proprio ai new media è stata riservata una particolare attenzione, con le dirette dal Caravanserraglio trasmesse da uno dei siti di enogastronomia più cliccati, www.scattidigusto.it, così come ai forum e ai dibattiti sorti spontaneamente in rete.

“Dietro a Enologica si è consolidata una comunità che si riconosce nel progetto e condivide i valori di qualità e coerenza che la manifestazione porta avanti; l’evento diventa così un momento di sintesi e confronto di un lavoro che continua tutto l’anno – afferma Giorgio Melandri, curatore dell’evento – Siamo diventati la manifestazione enogastronomica più importante dell’Emilia-Romagna proprio perché Enologica è un progetto che tutti sentono proprio e che incrocia le strade di cuochi, produttori, giornalisti, operatori e pubblico privato. Un grande laboratorio di consapevolezza e futuro dove tutti hanno un ruolo. Siamo cresciuti tanto in questi anni, soprattutto in qualità”.

“In questi ultimi anni Enologica si è imposta come un momento di incontro, confronto e crescita per gli operatori wine and food – prosegue Francesco Carugati, Presidente di Faenza Fiere – Alla Regione Emilia Romagna, alla Provincia di Ravenna, al Comune di Faenza, alla Camera di Commercio di Ravenna, al Consorzio Vini di Romagna, all’Enoteca regionale e a tutti gli sponsor privati che ci sostengono vanno i nostri ringraziamenti, nella convinzione e speranza che Enologica possa diventare ancor di più un momento partecipato e condiviso da tutti”.

(Ufficio Stampa Enologica)

1 commento

  1. Bella, interessante ed anche un po’ scanzonata manifestazione. Il teatro dei cuochi poi davvero coinvolgente con le personalissime interpretazioni degli chef ispirati dal tema dell’anno, ovvero i 150 anni di Italia Unita. Si dovrebbe parlare di cibo sempre con un sorriso..

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