Zeitgeist 2011. Ricette, cupcakes, macaron, pizza, dieta, sushi

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E’ tornato Zeitgeist, l’elenco delle parole più ricercate su Google, l’appuntamento annuale con le paure, le curiosità e le speranze che Italiani e popoli di tutto il mondo consegnano al più grande motore di ricerca. Infinitamente più rapido di un voluminoso rapporto del Censis, sintetico come può esserlo un elenco di parole, capillare come un immaginario report sulla situazione sociale del globo. Ecco lo spirito del tempo (lo Zeitgeist, appunto) visto da Google.

Canzonette e tecnologia nella versione global. In cima allo Zeitgeist versione mondo c’è l’inno al week end di Rebecca Black, la ragazzina più chiacchierata del Web e c’è anche il terremoto del Giappone. In grande spolvero pure gli ultimi gioielli di Steve Jobs, iPad2 e iPhone5, oltre a Google+, allo stunt man scomparso Ryan Dunn e al videogame Battlefield 3.

Igieniste dentali e Grande Fratello nella lista degli “emergenti”. In Italia, dove non ha fatto in tempo ad arrivare Mario Monti, apparso sulla scena politica solo a fine anno, hanno fatto irruzione, nella lista delle persone più cercate, Marco Simoncelli (5° anche nelle ricerche globali sullo sport), Lamberto Sposini, Gheddafi, Amy Winehouse e Nicole Minetti, seguite da Melania Rea, la donna uccisa ad Ascoli, il modello italo-nipponico Andrea Cocco, vincitore del Grande Fratello, il rapper italiano Caparezza, Jeniffer Lopez e Belen Rodriguez.

News, gli Italiani cliccano sulla cronaca nera. Nella lista delle notizie più cliccate, dove non c’è traccia del precipitare degli eventi politico-economici di Italia e Europa, hanno fatto il pieno di click notizie di cronaca nera come la morte di Melania Rea e le indagini sul marito Salvatore Parolisi, la morte della giovane Yara Gambirasio e le vicende giudiziare sull’omicidio di Sarah Scazzi.

Ricette e ancora ricette, possibilmente straniere. Dove non è arrivato l’eco di Michelin e San Pellegrino, e siamo alla voce cibo, si affacciano, per l’Italia, ricette straniere come il cheesecake, i macarons, i cupcakes e il cous cous, rispettivamente al primo, terzo, quarto e sesto posto delle parole del food più ricercate. Che in Italia corrispondono, 8 su 8, a ricette (ci sono anche la pasta di zucchero, la pasta con le zucchine, il rotolo con la Nutella, il tiramisù alle fragole e gli involtini di melanzane). Come se il cibo fosse, soprattutto, un intrattenimento casalingo e il mangiar fuori una pratica non ancora da podio.

Non solo crêpes e clafoutis per i Francesi. Esterofili e curiosi anche i Francesi che accanto alle ricette del clafoutis e della crepe, hanno cercato cupcakes e insalata di pasta e hanno cliccato volentieri parole come “mangiare sushi”, “negozio di sushi” e ricette “marmiton”, cioè proposte da cuochi estranei ai circuiti professionali (al 1° posto).

Il sapore irresistibile della pizza e del sushi e la febbre dei cupcakes. La pizza è nel cuore dei Tedeschi e dei Messicani (è prima nella top ten del cibo in entrambi i paesi) ma anche dei Danesi (al 6° posto). Ben rappresentati nelle top ten europee del cibo anche sushi e cupcakes. Cliccatissima la prima parola in Germania (al 6° posto), Danimarca (al 7°) e Francia (7);  ricercatissima la seconda in Danimarca (al 4° posto), Francia (3°), Norvegia (3°) e Austria (3°).

La Spagna a dieta. Effetto crisi economica? In Spagna è la dieta proteica del dottor Pier Dukan, il nutrizionista di Jennifer Lopez e Kate Middleton, la parola più digitata su google.es, seguita da Hamburgesa Nostra, la catena madrilena di hamburger con carne nazionale. A seguire 6 ricette: gelato, risotto ai funghi, magdalenas caseras, torta al cioccolato, biscotto allo yogurt e gazpacho.

Splendido isolamento in Austria. Sarà per la posizione geografica che favorisce l’isolamento, ma in Austria resistono gioielli enogastronomici internazionali assenti da tutte le altre top ten come il Mojito e la salsa béchamel. Per il resto, neanche il paese di Sissi resiste ai cupcakes.

Pizza, sushi e cupcakes nel regno di Redzepi. Crepes, torta al cioccolato, cupcakes, pizza, sushi e kiwi le parole del cibo più ricercate nel Paese che ha dato i natali al numero uno della ristorazione mondiale. Vi aspettatavate muschio e Smørrebrød gourmet? Sbagliato! Del resto si sa, la rete è di tutti, l’alta ristorazione è per pochi.

L’America non ama il fast food, di più! Molto mainstreaam la lista dei ristoranti più cercati sulla rete negli Stati Uniti (dove manca una voce riservata al food in generale), letteralmente presidiata da campioni della ristorazione veloce: Pizza Hut, Dominos, Papa Johns, Starbucks, McDonald’s, Olive Garden, Subway, Applebees.

Anche il resto del mondo mangia americano. Anglocentrica anche la top ten globale del food. Dove 6 delle 8 parole del cibo più cliccate sono catene di fast food americane o inglesi: Wendys, Just Eat, Little Caesars, Chik Fil Al, Jimmy Johns e Buffalo Wild Wings. Estranee al circuito dei fast food di dimensioni globali ci sono solo il social network del cibo Allrecipes (al 5° posto delle parole del food più cercate nel mondo) e il marchio giapponese 食べ ログ. E McDonald’s? Pensavamo che la colpa della diseducazione alimentare mondiale fosse tutta sua. E la cucina cinese? Per una volta che non ci facevano paura…

[Fonte: googlezeitgeist.com Foto: latuaclassedirigente.wordpress.com]

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