Ogm. Basf abbandona il campo: l’Europa ci è ostile

Tempo di lettura: 2 minuti

Ogm, Basf lascia l’Europa. Il numero uno mondiale della chimica ha deciso di rinunciare allo sviluppo e alla commercializzazione di nuovi prodotti transgenici in Unione Europea e di trasferire il dipartimento Ricerca e Sviluppo negli Stati Uniti.

“Siamo convinti che le biotecnologie verdi siano cruciali per il XXI secolo ma non sono abbastanza accettate in numerose regioni dell’Europa dalla maggioranza dei consumatori, degli agricoltori e dei responsabili politici”, ha dichiarato in un comunicato Stefan Marcinowski, membro del direttorio dell’azienda tedesca. “Non ha piu’ senso a livello economico continuare a investire in prodotti che devono essere esclusivamente coltivati in questi mercati”. L’azienda, pertanto, “si concentrerà su mercati attraenti per questa biotecnologia in Nord e Sudamerica e in Asia”. Cessa anche la produzione di Amflora, la patata transgenica destinata all’industria, autorizzata in Europa dal 2010 ma mai decollata.

Un mercato molto poco accogliente, quello europeo, nei confronti dei cibi biotech. Con un’opinione pubblica che, a sentire Eurobarometro, il servizio della Commissione Europea che analizza le tendenze dell’opinione pubblica nei paesi membri dell’UE, si dichiara ben poco favorevole all’ingresso degli Ogm sulle tavole (il 54% degli cittadini europei considera gli Ogm “non buoni per loro e la loro famiglia”). Un’ostilità cui fanno eco gli Stati che hanno in molti casi attivato la clausola di salvaguardia che consente ai paesi membri di limitare o vietare la coltivazione di Ogm sul proprio territorio quando ne è dimostrato l’impatto negativo sulla salute e sull’ambiente. L’hanno già invocata contro il mais Mon 810, prodotto da Monsanto, Italia, Francia, Germania, Ungheria, Grecia, Lussemburgo, Austria e Bulgaria.

L’ostilità di Stati e opinione pubblica ha determinato una situazione di stallo all’interno delle istituzioni europee dove procedono con molta lentezza le richieste di autorizzazione per nuove varietà Ogm come il mais GA21 e Mont88017, in discussione in questi giorni e le due varietà di soia transgenica Mon 8771 e Mon 356043.

Di qui la decisione dell’azienda tedesca di abbandonare il campo. Restano per il momento in piedi le domande di autorizzazione già inoltrate da Basf per la coltivazione delle patate transgeniche Amadea, Modena e Fortuna.

[Fonte: lemonde.fr, radiocor.ilsole24ore.com Foto: sudouest.fr]

3 Commenti

  1. Non so se c’è da essere contenti. Personalmente gli Ogm non li amo, anzi a dirla tutta mi fanno molta paura. Il problema resta la ricerca, forse questa contrarietà dell’opinione pubblica rischia di trasformarsi in un’occasione perduta per la ricerca in Europa. Quanto all’Eurobarometro che citate, magari, come nel mio caso, la paura nasce dall’ignoranza. Però, però… che paura! 🙁

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui