Operazione San Gennaro. I prodotti alimentari con l’effige in mostra

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Ma San Gennaro può mai diventare un santo gastrochic? Che sta succedendo? Ora pure i Santi hanno la loro linea di prodotti enogastronomici griffati da proporre agli appassionati del genere? Ebbene sì, è proprio quello che accadrà a partire da oggi, per due mesi (fino al 30 giugno 2012), alla mostra “I volti di San Gennaro”, allestita nello storico edificio della Deputazione che ospita la Cappella del Tesoro e il Museo. L’occasione è stata data dal ritrovamento di capolavori che erano rimasti rinchiusi e dimenticati per secoli dentro i grandi armadi delle sacrestie e dell’archivio storico.

Un santo tra sacro e profano, il nostro San Gennaro: un’esposizione che, oltre ad avvalorare il ricco patrimonio culturale e storico, costituito da numerose opere dei più grandi artisti del panorama partenopeo, dal Solimena a Luca Giordano, presenterà ai visitatori una vasta gamma di prodotti raffiguranti l’icona del Santo più gettonato al mondo, basti soltanto pensare che gli vengono chieste grazie da ogni angolo dell’emisfero terrestre (si sa, i napoletani sono ovunque!) da circa 25 milioni di suoi fedeli.

Sarà interessante, quindi, scoprire un barattolo di pomodori pelati, come quelli famosissimi dell’azienda di Gragnano di Sabato Abagnale, piuttosto che un vino o una bottiglia di olio d’oliva, un piatto di maccheroni made in Naples, garantito da Gennarino stesso (io c’ho confidenza, lo posso chiamare così  ).

Insomma, questo San Gennaro si rivela un santo versatile, poliedrico, disposto anche a farsi immortalare e stampare sui prodotti del territorio, per rilanciare economicamente la sua città nel resto del mondo. Ce lo fai sto miracolo, San Gennà?

[Link: repubblicanapoli.it. Foto: Vesuvius]

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