Non so voi, ma a me la primavera sta mettendo fame, uffa! (E’ primavera questa, no ? Certo se dovessimo capirlo dal clima…)

Giuro che non vi metto il video della Goggi! Fatto sta che mi sveglio certi giorni in cui svuoterei il frigo ogni mezz’ora, oppure che farei una cena a base di fritti. E’ solo il mio corpicino o anche  i vostri chiedono a gran voce attenzione? Sarà solo gola ?

Dovrei smettere di farmi domande visto che la primavera (o simil tale) è il momento giusto per fare qualcosa di concreto per la nostra forma. Posate la forchetta! Oh, mo’ l’ho detto! E guardate che riguarda anche me. Ho giust’appunto visto delle mie foto di appena 4 anni fa. Mi sono tanto depressa che ho pensato: “Mi taglio i viveri!” Poi, volete sapere qual è stato il secondo pensiero? “Che si mangia a colazione?”

Lo so vi siete riconosciute nelle mie parole. Allora facciamo una cosa: ricominciamo dalla colazione giust’appunto… Voi come fate colazion? Ssssssssssshhhhhhhttttt, non lo dite, il cornetto e il cappuccino non lo voglio sentire! Facciamo così: andate in cucina e prendete gli ingredienti per questa ricetta!

Panini al latte di soia

Ingredienti
100 g  di lievito madre
300 g di semola rimacinata di grano duro
200 g di latte di soya
20 g di zucchero grezzo
30 g di yogurt greco (intero… al posto del burro)
Mezzo cucchiaino di sale

Preparazione
Fai una prima lavorazione con 100 g di farina e 100 di latte tiepido con il lievito, lasciandolo dormire tutta la notte.
Al mattino unisci uno alla volta gli ingredienti. Mescola bene con una paletta di legno. Lascia di nuovo al caldo fino a che raddoppi e più. Alla fine dovresti aver conquistato un impasto spumosissimo.
Lo so, è anche assai appiccicoso, quindi cospargi il piano di lavoro di farina e butta l’impasto.
Metti farina anche sopra l’impasto, ti servirà per maneggiarlo. Ora crea delle palline cercando di non smanettare troppo e far perdere l’aria. Preparale come se le dovessi infornare all’istante, ma in realtà chiudile nel forno in attesa che siano dinuovo raddoppiate.
Finalmente inforna a 180° per circa 15 min. (dipende da quanto sono grandi). Certo, per essere una colazione non è una preparazione di pochi minuti (mi ringrazierai però vista la bontà e la “rettitudine” della ricetta).

Ma non perdiamo la spinta… Una bella spinta verso l’alto per riportare su tutto il mollicciume che ci portiamo dietro.

Bottom up on the box or on the ball

Munisciti di un cuscinone, uno sgabello o una palla (quella è la solita, tiratela fuori dallo stanzino).
L’esercizio è semplicissimo.
Tieni conto che più andrai al rallenty e più sentirai i benefici (chiamiamoli anche dolorini da acido lattico).
Sdraiati con i piedi sul tuo supporto come nella foto. Il solo movimento è salire verso l’alto con il bacino in avanti, praticamente con la coda tra le gambe…
Inspira salendo. La salita deve durare 10 tempi (conta fino a dieci con una scansione tipo 1 conto al secondo)
Rimani 3 secondi in apnea tenendo glutei stretti e gli addominali risucchiatissimi. Comincia la discesa espirando e contando dinuovo fino a 10.
Le braccia devono essere incollate al pavimento, il ruolo del tricipite è fondamentale.
Se mi farai 10 ripetizioni sarò felicissima!

La versione con palla è più infingarda… ci sono da reclutare un po’ di muscoli in più.

Coraggio che è tardi, e prima o poi (speriamo) questa strana primavera si trasformerà
in una calda estate… (vi risparmio anche Bruno Martino!)

[Immagini pilates: Marzia Ferrone]

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