Il caldo torrido e l’umidità ci fanno compagnia ormai da settimane, le giornate al mare sono sempre più frequenti e la voglia di cucinare diminuisce. Il gelato è il perfetto pasto per appagare morsi della fame e voglia di freschezza.

Si dice che la Sicilia voglia riconosciuta la paternità del gelato perché qui, con l’arrivo degli arabi, diventa più raffinato e leggero; grazie a loro viene sostituito il miele con lo zucchero ricavato dalle canne e si introducono nuovi succhi di frutta, in primis quelli degli agrumi. In realtà il “gelato degli arabi”, chiamato “Sciarbat”, non è altro che una bevanda a base di neve aromatizzata da essenze di frutta, fiori e spezie varie simile ad altre già esistenti.

Se non possiamo dire che il gelato sia nato in Sicilia, possiamo affermare che da qui è nata la vera e propria diffusione su larga scala di questa prelibatezza. Siamo nella seconda metà del 1600 quando Francesco Procopio dei Coltelli eredita da suo nonno una macchina ancora molto grezza per poter produrre il gelato e la perfeziona diventando uno dei pionieri del business del gelato. Nel 1686 apre il “Café Procope” a Parigi (oggi il suo café si trova in rue de l’Ancienne Comédie).

Se è vero che sostituire il classico pasto con del gelato sia un’usanza sparsa un po’ in tutto il mondo, è vero anche che in Sicilia abbiamo un modo per servirlo e per consumarlo tutto nostro (gli altri posti… imitano solo malamente).

Se durante le vostre vacanze siete da queste parti, lasciate perdere coni e coppette e scegliete una brioche (chiamata volgarmente broscia termine agricolo che indica lo spazio tra un solco e l’altro lasciato durante la semina). Non si tratta né del classico croissant “da cappuccino” (che noi meridionali chiamiamo cornetto) né tantomeno di merendine imbustate che sanno solo di conservanti, bensì di un lievitato soffice e paffuto aromatizzato alla vaniglia o agli agrumi in base alla zona della Sicilia servito tagliato a metà e farcito col gelato o, in alternativa, lasciato nella sua rotonda interezza per essere “inzuppato” in una freschissima granita.

La brioche tradizionale è caratterizzata da due sfere di differente misura poste l’una sull’altra; quella superiore, la più piccola, prende il nome di tuppo parola che deriva dal francese tupè ovvero il modo di raccogliere i capelli sulla nuca.

In Sicilia non amiamo il gelato sottoforma di palline, proprio no! Nella quasi totalità delle volte preferiamo le “palettate”. Per farcire coni, coppette e brioche viene utilizzata una paletta piatta invece del porzionatore e, badate bene, quando vi recherete alla cassa non vi troverete mai a dover dire quante “palline” o quanti gusti dovete pagare. La cifra dipenderà solo ed esclusivamente dal tipo di “supporto” scelto e se volete completare il tutto con l’aggiunta di panna, fragoline o topper di vario genere. Il prezzo medio di una brioche si aggira intorno ai 2,50 euro e va sottolineato che molte gelaterie iniziano a non far pagare a parte le guarnizioni aggiuntive.

Una delle scene più divertenti alla quale è possibile assistere al bancone è quella del bravo conoscitore dei tempi di “spalettamento” che mira ad ottenere la brioche con quanti più gusti possibile e soprattutto con la maggior quantità di gelato al suo interno. Il trucco sta nel distanziare la richiesta di ciascun gusto con piccole ed efficaci pause; la formula suonerà più o meno così: «buongiorno, prendo una brioche fragola – pausa – e limone – pausa – con una punta di pistacchio – pausa – e magari anche un po’ di panna». Ogni pausa farà riempire sempre più la brioche che al termine dell’ordinazione avrà raggiunto dimensioni ragguardevoli (sempre che non vi imbattiate nell’operatore esperto e più furbo che attenderà immobile il termine del vostro elenco!).

Nel momento in cui avrete tra le mani la vostra brioche più o meno gigante, vi troverete dinanzi a due piccoli, ma facilmente superabili, ostacoli:
1. riuscire a mangiare il gelato senza lavarvi la faccia con esso, qui si vede la vera abilità di un “mangiagelati” e del suo più o meno buon rapporto con la lingua (se non siete in grado non fate i fenomeni, l’addetto al bancone sarà ben lieto di porgervi un cucchiaino/palettina);
2. resistere alla tentazione di staccare il tuppo. Nella quasi totalità delle volte non riuscirete affatto a tirarvi indietro ed, in fondo, è anche divertente. Si tratta di una piccola sfida che, con solo un po’ di attenzione, riuscirete a portare a termine, vi basterà semplicemente evitare di lasciare il classico buco dal quale puntualmente rischierete di perdere il vostro gelato (i siciliani sono avvantaggiati solo perché si esercitano sin da piccolissimi!)

In conclusione, provate almeno una volta la vera brioche siciliana rigorosamente fresca di giornata. Prima di ordinare, guardate il gelato di chi già lo ha preso e verificate che il contenuto di coni, coppette e brioche sia sostanzioso (dalle nostre parti è la norma, lo sanno ormai tutti che i siciliani amano l’abbondanza in fatto di cibo). Per quanto riguarda la qualità del gelato, se a vista non riuscite bene a decifrarla, chiedete di poter assaggiare i gusti preferiti, sino ad oggi in nessuna gelateria mi è stato negato e, in fondo, domandare è lecito, rispondere è cortesia!

E ora che sapete tutto sulla brioche siciliana, ecco le mie 10 gelaterie che dovete assolutamente conoscere.

Al gelatoneVia Autonomia Siciliana, 98 – 90100  – Palermo (Palermo). Telefono: 091363604 (FB)

Gelateria La Preferita Via: Via XXV Aprile, 6 – 90047 – Partinico (Palermo). Telefono: 0918902200 (FB)

Gelateria Cappadonia. Via Roma, 153 – 90010 – Cerda (Palermo). Telefono: 0918991681

Bar Antica Gelateria Dei F.lli Granata. Piazza Garibaldi, 8 – 94014 – Nicosia (Enna). Telefono: 0935638040 (FB)

Il BignèVia Calabria 66 – 93100 – Caltanissetta. Telefono: 0934 592250 (FB)

Gelateria L’artigiano. Via Papa Giovanni XXIII n° 129, presso la Gelateria ” Anni 60″ – 98051 – Barcellona Pozzo Di Gotto (Messina). Telefono: 0909794016

Delicious Cafè. Via Amendola, 55 – 98071 – Capo d’Orlando (Messina). Telefono: 0941 911559 (FB)

Caffè Sicilia. Corso Vittorio Emanuele III, 125 – 96017 – Noto (Siracusa). Telefono: 0931 835013 (FB)

Pasticceria Gelateria Santo MusumeciPiazza Santa Maria, 9-10 – 95036 – Randazzo (Catania). Telefono: 095921196 (FB)

Gelati DiViniPiazza Duomo, 20 – 97100 – Ragusa. Telefono: 0932 228989 (FB)

[Ornella Daricello. Immagini: Gialla tra i fornelli]