Save the food. Tartufo bianco a Alba, cioccolato e bio in piazza

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Fiera internazionale del Tartufo bianco d’Alba, se il buongiorno si vede dal mattino… Bandiera della manifestazione, in programma dal 5 ottobre fino al 18 novembre, è la crema di patate al Lapsang souchong con uovo di quaglia e Tartufo bianco d’Alba di Enrico Crippa, chef bistellato del ristorante Piazza Duomo di Alba.

Una manifestazione che ha i suoi anni, siamo alla l’82ma edizione, ma a rinnovare il piacere di esserci è l’odore inconfondibile di questo fungo, il Tuber Magnatum Pico. Che nella stagione in corso, assicurano gli organizzatori, ha beneficiato delle piogge di settembre e ha subito un calo dei prezzi (siamo intorno ai 300 euro circa all’etto cioè -20% rispetto all’anno scorso).

L’offerta della fiera spazia dai laboratori di degustazioni olfattive e test sensoriali condotte da esperti dell’Oiat (Organizzazione Internazionale Assaggiatori di Tartufo) agli assaggi di Wine Tasting Experience, il sabato, lungo le strade del Barolo, dalle immagini del tartufo al cinema alla mostra Cinema&Tartufo (tutti i giorni della settimana) allo spazio shopping, al Mercato del Tartufo (il sabato e la domenica), con la possibilità di rivolgersi ad uno sportello di esperti. E poi le gare di golf e le passeggiate per vigne (tutte le domeniche di ottobre), a spasso tra le colline del Barolo (fino al 28 ottobre).

Sempre al Mercato del Tartufo si svolge la Rassegna gastronomica Alba Qualità con i vini del territorio di Langhe e Roero, la pasticceria artigianale, i formaggi, le paste all’uovo e i salumi.

Per l’11 ottobre è fissata l’Asta mondiale del tartufo al Castello Grinzane Cavour, un appuntamento per i milionari del globo che faranno le loro puntate su qualche esemplare prezioso. Per chi milionario non è resta la possibilità di gustare il prelibato tubero nelle preparazioni degli chef e nello street food.

L’odore del cacao in piazza e nelle strade del centro. E anche il suo sapore. Chocomoments è una fabbrica di cioccolato itinerante che porta in tour praline, barrette e decorazioni, tutto rigorosamente realizzato sul posto.

Per degustare il più scacciapensieri dei cibi, due gli appuntamenti nel fine settimana con le preparazioni artigianali e i corsi guidati da maestri cioccolatieri: ad Alessandria il 5, 6 e 7 ottobre, e a Casteggio (Pavia), il 5 e 6 ottobre (per informazioni e prenotazioni 388 5648041). A seguire altre 11 tappe, tra ottobre e novembre, l’ultima a Vercelli, dal 7 al 9 dicembre.

Si parte dalle fave di cacao e si arriva al cioccolato: la filiera è completa per chi vorrà imparare i segreti di questa arte e portarseli a casa. I corsi base sono su prenotazione, a disposizione anche laboratori per bambini e aree degustazione per caffè, distillati e vini. Abbinamenti in degustazione a Casteggio: caffè e cioccolato, pane e dolci e cioccolato.

Domenica 7 ottobre, in oltre 100 piazze d’Italia, la Biodomenica è il grande appuntamento annuale con il biologico. La XIIIma edizione, organizzata come sempre da Aiab in collaborazione con Coldiretti e Legambiente e intitolata “Benessere umano, ambientale e animale“, porterà prodotti dell’agricoltura bio e tipicità tradizionali nelle piazze delle città.

Tra le novità di questa edizione le “Officine del bio” dove i visitatori potranno partecipare alla lavorazione e trasformazione degli alimenti, fare domande sulle tecniche produttive e apprendere delle pratiche a basso impatto ambientale. “Non il classico mercatino domenicale ma un incontro culturale”, dicono dell’evento gli organizzatori e infatti non mancheranno le occasioni di incontro e dibattito nelle piazze italiane che ospiteranno la Biodomenica.

A Tione (Trento), da oggi fino a domenica 7, c’è Ecofiera 2012, l’appuntamento dedicato all’agricoltura di montagna, alle energie rinnovabili e ai prodotti della terra a km 0.  Presente quest’anno anche Slow Food, che presenterà prodotti locali in laboratori del gusto e  degustazioni.

Tra le attrazioni il “Salone del gusto e del biologico” e, al debutto quest’anno, Ecofiera Running, una gara non competitiva a passo libero, attraverso il territorio della montagna tionese: tre i percorsi, da 8 a 16 km, dagli 800 metri di dislivello di Zeller, fino ai 1.500 di Campantic.

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