Non c’è stato lo svarione della diffusione della guida in edicola, ma la fuga di notizie sembrerebbe di sì. L’Ansa, con congruo anticipo rispetto alla presentazione di lunedì 8 ottobre – ore 11:30 – alla Città del Gusto, batte un take in cui comunica che sono 21 i ristoranti al top in Italia secondo la Guida Ristoranti d’Italia 2013 del Gambero Rosso.

Su tutti, a quota 95, l’Osteria Francescana di Massimo Bottura e Vissani di Gianfranco Vissani, come nell’edizione dell’anno scorso, che sono raggiunti da La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri con Heinz Beck, come aveva preannunciato la guida su Roma uscita prima dell’estate.

Sono loro a conquistare la vetta insieme ad altri 18 locali che portano a casa il massimo premio: le tre forchette. Le prendono in 21 ristoranti contro i 23 dell’anno scorso, quindi 2 in meno.

Scorrendo la lista, salgono a 94 Don Alfonso 1890 e Villa Crespi (come sapevamo dalla Guida di Milano). La Torre del Saracino di Gennaro Esposito guadagna 1 punto e va a quota 93. Sale di 1 punto anche il St. Hubertus (92).

Approdano alle tre forchette Ilario Vinciguerra (91: +3), l’Osteria del Povero Diavolo con Pier Giorgio Parini (90; +2), di cui non sapevamo con le uscite di Roma e Milano. e Da Vittorio a Brusaporto (+8).

Perdono le tre forchette a Torino il Combal.Zero con Davide Scabin che si trasferirà a Milano alla corte di Re Mida Oscar Farinetti, a Milano il Trussardi alla Scala che deve ricostruire la sua strada dopo l’uscita rumorosa di Andrea Berton, La Stua de Michil a Corvara, Da Caino a Montemerano.

Per la pizza, Franco Pepe a Caiazzo prende i tre spicchi beneauguranti per il suo nuovo locale che aprirà tra poco nel centro storico di Caiazzo in un palazzo del ‘700.

Roma fa la parte del leone con La Fucina e Sforno. Napoli, invece, resta a secco battuta anche da Verona con I Tigli.

Le 21 “tre forchette” d’Italia del Gambero Rosso 2013

95

Osteria Francescana a Modena (=)
La Pergola de l’Hotel Rome Cavalieri a Roma (+1)
Vissani a Baschi (Terni) (=)

94

Don Alfonso 1890 a Sant’Agata sui Due Golfi (Napoli) (+1)
Villa Crespi a Orta San Giulio (Novara) (+2)

93

Le Calandre a Rubano (Padova) (=)
Dal Pescatore Santini a Canneto sull’Oglio (Mantova) (+1)
Piazza Duomo ad Alba (Cuneo) (=)
Reale a Castel di Sangro (L’Aquila) (=)
La Torre del Saracino a Vico Equense (Napoli) (+1)

92

Laite a Sappada (Belluno) (=)
St. Hubertus de l’Hotel Rosa Alpina a San Cassiano(Bolzano) (+1)

91

Lorenzo a Forte dei Marmi (Lucca) (+1)
La Madia a Licata (Agrigento) (=)
La Madonnina del Pescatore a Senigallia (Ancona) (=)
Oasis Sapori Antichi a Vallesaccarda (Avellino) (-1)
Ilario Vinciguerra Restaurant a Gallarate (Varese) (+3)

90

Il Pellicano a Porto Ercole (Grosseto) (=)
Il Povero Diavolo a Torriana (Rimini) (+2)
Uliassi a Senigallia (Ancona) (=)
Da Vittorio a Brusaporto (Bergamo) (+8)

La Guida assegna inoltre nuovo premi speciali alle migliori pizzerie, contraddistinte da ‘Tre spicchi’, che secondo gli esperti del Gambero Rosso sono:
La Fucina a Roma
Antica Osteria Pepe a Caiazzo (Caserta)
Sforno a Roma
I Tigli a San Bonifacio (Verona).

Un solo ristorante etnico è stato premiato con i ‘Tre mappamondi’: Iyo a Milano.

Al top delle birrerie, Casa Baladin a Piozzo (Cuneo), premiata con i ‘Tre Boccali’. [Link: Ansa] ;

[Aggiornamento in diretta] Pubblico delle grandi occasioni oggi alla città del gusto. Le anticipazioni  non hanno smorzato la curiosità.

Alle 11.30 precisa sulla mezz’ora di ritardo da rito romano Clara Barra inizia l’ufficio.

In sala tra cuochi e personale, molta perplessità e dispiace per le due uscite eccellenti: Davide Scabin e Valeria Piccini. Combal.Zero e Caino, due colonne della cucina italiana, perdono le tre forchette dopo anni.

Se sul Combal non ha aiutato il rumors che lo dava in chiusura per approdare a Eataly Milano, per la Piccini è meno comprensibile.

Paolo Cuccia, presidente del Gambero Rosso, non rinuncia al discorso per fare il punto della situazione, tra scenari internazionali e italianità. La crisi, meno disponibilità, ristoranti in chiusura. Ma le soluzioni? Aspettiamo qualcosa di nuovo, che non arriva.

Intanto sfogliamo la guida… Ci colpisce subito che Roscioli riguadagni le tre bottiglie, che aveva inspiegabilmente perso nella guida romana di qualche mese fa.

Alziamo gli occhi dalla guida e ora e il momento del “senatore” Giancarlo Perrotta, inizia subito con un j’accuse su internet sulla credibilità dei tanti recensori internet… Come se le guide fossero sempre credibili e la rete sempre poco attendibile. Un lavoro di accetta più che di cesello.

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Nella sezione Tre Gamberi salta all’occhio Il Convento di Cetara. Il ristorante di Pasquale Torrente perde 1 Gambero e va a 2.

Premio al servizio della birra al Sadler di Milano. Premio alla carta dei vini con la miglior proposta di spumanti. Assegnato a Fabio Sabatelli di Monopoli.

Gli emergenti

Anche le quote rosa debuttano quest’anno: premio alle donne nella ristorazione, scende in campo lo squadrone tutto al femminile della Tenda Rossa, storico ristorante toscano. L’applauso della sala è fragoroso!

Per la pizza i Tre spicchi vanno a Simone Padoan con I Tigli, a Giancarlo Casa per Sforno in rappresentanza anche di Stefano Callegari. Dalla Campania arrivano i fratelli Pepe di Caiazzo. Resta assurda l’esclusione di un rappresentante di Napoli città con la pizza napoletana. Ci siamo dimenticati della madre, insomma.

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Mancava la chicca. Tre spot Gambero Rosso made per sputtanare il lavoro e la passione dei siti che vanno in giro e scrivono di cibo e ristoranti. Non tutti saranno bravissimi, ma fare di tutta un’erba un fascio è quanto di peggio si possa immaginare. Questione di fiducia, dicono…

Sta salendo in questo momento Pier Giorgio Parini, new entry delle Tre Forchette, il simbolo, se vogliamo fare demagogia spicciola, di quanto sia in ritardo una guida cartacea…

Il Premio Cuoco Emergente 2013 va a William Zonfa del ristorante Magione Papale (L’Aquila)

Ecco le prime posizioni nelle diverse regioni.

Valle d’Aosta
Liguria
Piemonte
Lombardia
Veneto
Trentino Alto Adige
Friuli Venezia Giulia
Emilia Romagna
Toscana
Marche
Lazio
Abruzzo
Molise
Campania
Puglia

Sicilia
Sardegna

9 Commenti

  1. sono felicissima per il grande ilario vinciguerra cuoco di carattere e grande professionalità ,sono stata a mangiare quest’estate ed è stata un esperienza indimenticabile secondo me prende anche le due stelle .grande

  2. Mr. Perrotta, le guide, i blog…..UNA GRAN PARLARE, FORSE TROPPO E ANCHE A VANVERA
    ma per me vale come diceva qualcuno:
    PROVARE PER CREDERE

  3. Lascia sorpresi il trattamento riservato a Filippo La Mantia a Roma: niente forchette, gamberi, spicchi, votazione, cucina/cantina, niente di niente. Capisco la filosofia del Gambero Rosso ma “pesare” una pizzeria di 50 metri quadri con tre tavoli e non pesare La Mantia sembra più un fatto personale che una corretta valutazione della sua cucina. Il personaggio sarà pure particolare, così come una parte della sua clientela, ma anche io sono un suo cliente nè del jet set nè della politica e la sua interpretazione della cucina siciliana, dolci compresi, mi lascia ogni volta stupito e soddisfatto. Chissà quanti altri ce ne sono nelle sue condizioni……

  4. Ho usato come sempre la guida in un soggiorno sul Gargano di metà giugno 2013.Secondo la mia sensibilità la votazione assegnata alla cucina del ristorante di Monte Sant’Angelo li Jalantuu’mene non rende giustizia ad una cucina del territorio di livello veramente alto,vi invito ad una visita per una nuova valutazione che secondo me vale due punti in più di quanto assegnato.
    Sempre in zona vi invito a inserire un ristorante molto modesto ma con una qualità,specie per il pesce rara.Si tratta del Quo Vadis di Capoiale sul lago di Varano (FG)
    Altra stupenga esperienza a Termoli al ristorante Sol e Mar,siamo invece rimasti delusi da Nonna Maria sempre a Termoli che non merita certo il gambero e non esce da ciò che ci si può aspettare da una mensa aziendale

  5. Domanda: come fa ad essere in guida Andreini di Alghero che ha chiuso i battenti da qualche mese?…Le guide cartacee sì che sono attendibili…

  6. Guida? Ecco perchè è stato introdotto l’etilometro per chi guida. Una serie di bluff, la colpa è della mia categoria, mangiano come scrivono.
    Ad majora
    Tony

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