Aranciate. Mai più con meno del 20% di agrumi

Aranciate, passa dal 12 al 20% il contenuto minimo di arance nelle bibite che vorranno fregiarsi di questo nome. Per tutte le altre è in arrivo una dicitura diversa: “acqua gassata colorata al gusto di agrumi”.

E’ una delle novità contenute nel decreto Balduzzi, diventato legge dopo l’approvazione di Camera e Senato. Accanto alla creazione di centri di assistenza sanitaria territoriale h24, il legislatore ha alzato anche la soglia anagrafica per la vendita di tabacco e alcolici che passa da 16 a 18 anni (da 250 a 1000 euro la multa per i rivenditori che violeranno i nuovi obblighi fino alla sospensione di tre mesi della licenza in caso di recidiva).

La nuova legge vieta anche la messa e a disposizione di apparecchiature per i giochi on line nei pubblici esercizi e gli spot di giochi con vincita al cinema durante i film per i più piccoli, la pubblicità sulla stampa e durante (ma anche mezz’ora prima e mezz’ora dopo) le trasmissioni televisive per minori.

Quanto alle bibite a base di agrumi (quindi aranciate ma anche limonate), il nuovo tetto del 20% scatta da subito ma quelle con contenuto inferiore potranno essere commercializzate ancora per otto mesi dopo l’entrata in vigore della legge di conversione del decreto.

[Link: helpconsumatori.it, giornalettismo.com Immagine: andreapagliantini.simplicissimus.it]

3 Commenti

  1. Mah secondo me la commissione europea avra’ da ridire..Spero che le imprese che producono aranciate non debbano spostare la produzione all’estero..

  2. Speriamo che non abbia da ridire anche se il rischio esiste. Quanto alla delocalizzazione, non credo che ci siano in Europa tutti questi terreni vocati alla coltivazione degli agrumi…

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