Schiscetta. Fagioli zolfini e cavolo cinese per la ricetta da ufficio

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Eccheccavolo! Ho dimenticato il cavolo… Proprio così, ho dimenticato il cavolo, quello nero, quello da ribollita toscana, per intenderci. Ho dimenticato di comprarlo quando, pochi giorni fa, ho fatto la spesa in Versilia, prima di tornare a svernare in Baviera (sì lo so, vi aspettereste il contrario, ma è una lunga storia e non siamo qui a raccontare i fatti nostri ma a parlare di idee per la pappa da portare in ufficio, per cui accontentavi di questa non spiegazione). Ieri, quando ho deciso di preparare del cavolo nero e fagioli zolfini* per dei crostoni di pane , una preparazione che nella lunch box ci va alla grande perché può essere consumata anche fredda (meglio tiepida o calda, però), mi sono resa conto che mi mancava un ingrediente fondamentale, e che forse era il caso di gettare la spugna. Visto che qui, nella patria della Weissbier, di cavoli neri proprio non se ne parla.

Poi…idea! Perché non provare con il cavolo cinese che avevo appena portato a casa dal supermercato per un’insalata? E così è stato. Al posto del cavolo nero ho utilizzato un cavolo cinese, che ha un sapore decisamente più dolce rispetto al cavolo nero toscano. Il risultato dell’accostamento è interessante. L’idea vincente sta nell’abbondante pizzico di peperoncino, che riequilibra la dolcezza del cavolo. Ma non è da meno l’impareggiabile nota data da un filo d’olio nuovo.

Fagioli zolfini e cavolo cinese per crostoni di pane

Dose per una persona normalmente affamata

2 fette di pane casareccio
Fagioli zolfini secchi 90/100 g
¼ di cavolo cinese
Olio extravergine d’oliva novello
2 spicchi d’aglio
Qualche foglia di salvia
Un pizzicone di peperoncino in polvere
1 cucchiaio di prezzemolo (facoltativo)
Sale e pepe nero

Preparazione

Lava i fagioli e mettili a mollo per almeno 3 ore, poi versali in una casseruola –meglio se di coccio- e aggiungi uno spicchio d’aglio, la salvia e un cucchiaio d’olio. Fai cuocere a fuoco bassissimo per 2 ore e mezza (anche di più se sono ancora duri! ), a fine cottura elimina l’aglio e aggiusta di sale. Intanto taglia a strisce le foglie del cavolo (eliminando la parte alla base, troppo dura), lavale, asciugale e versale in una padella in cui avrai rosolato l’altro spicchio d’aglio in un paio di cucchiai di olio e fai cuocere per una decina di minuti, poi elimina l’aglio. Scola i fagioli utilizzando la schiumarola e aggiungili al cavolo, cospargi il peperoncino, mescola con un cucchiaio di legno e continua la cottura a fiamma bassa per una decina di minuti. Alla fine aggiungi il prezzemolo, se hai deciso d’usarlo. Chiudi il composto di fagioli e cavolo in un contenitore ermetico (che possa andare in un microonde, se avrai modo di scaldare questo piatto) e tosta le fette di pane. Al momento del pasto metti cavolo e fagioli sulle fette di pane e irrora il tutto con un filo d’extravergine, possibilmente di nuovo raccolto (che potrai portare con te in un vasettino del tipo di quelli della marmellata utilizzati in molti alberghi).

* I fagioli zolfini sono un prodotto tipico dell’agricoltura toscana dell’area del Pratomagno nel Casentino. A rischio di estinzione, questi piccoli legumi bianchi dalla buccia finissima sono stati recentemente riscoperti e valorizzati.

La “schiscetta” con fagioli zolfini e cavolo per crostoni di pane è stata fotografata sulla scrivania di Maria S. commerciante di porcellane d’epoca a Monaco di Baviera.

[Schiscetta! è un progetto editoriale di Jeanne Perego e Lella Niccoli]

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