“Cincinpizza… Ciribiribizza… Ciripà… Ciripizza! Ecco, sono stato finalmente da Ciripizza!”
Ah, bravo Totò – e ti è piaciuta?
“Buona, buona, molto buona.”
Ciripizza è una pizzeria nata nel 1977, di origine campana, avamposto in terra di polentoni della Fabbrica dei sapori, “un originale laboratorio-opificio, nel quale si osserva, si elabora, si prova, si progetta, si sperimenta e, col favore di un pizzico di fortuna, si tenta di dar vita a idee ed aspettative da cui l’Uomo – il Faber – possa trarre non solo sostentamento fisico ma anche piacere e soddisfazione personale”. Dislocata fra Battipaglia ed Eboli con una serie di locali, la Fabbrica ha impiantato qui, sulle soglie della Chinatown milanese, la sua Ciripizza, proponendo pizze “salernitane” – sottili, saporite, ingredienti selezionati, prezzi da 3 € (focaccia; 4,50 € napoletana, 6 € margherita) agli 8-9 € (10 € la Margherita all’antipasto), alcuni nomi floreali (Ortensia, Viola, Ginestra…) oltre ai classici. Si parla di un ottimo pollo arrostito nel forno della pizza (cotto coperto dalla stagnola, scoperto per l’ultima fiammata – sembra un’ottima idea, piaciuta molto alla Fadda – eh, già… Fiammetta… – su Panorama). Proveremo.

Ci sono già stato un paio di volte, tempo fa, spinto dalle voci estremamenrte positive registrate fra amici e conoscenti – e mi è piaciuta – leggendo online, mi sembra di capire che ora attraversi un periodo di decadenza, segnalato da alcuni commenti negativi (peraltro bilanciati da commenti positivi o entusiastici) che hanno trovato la loro epitome nel commento deluso e dispiaciuto di Valerio Massimo Visintin (aspramente – e malamente – rimbeccato da una persona firmatasi col nome della pizzeria…). Come ti è sembrata?

“Ho preso la Ciripizza: mozzarella di bufala, trito di olio, aglio, basilico, parmigiano, pomodoro freddo: l’ho trovata, saporita, indovinata nei sapori – mi è piaciuta l’idea del pomdoro freddo, tra l’altro molto buono; l’unico appunto, si è raffreddata appena un po’ prima che la finissi… Ho bevuto un Bianco di Baal – Casa di Baal (4 €), buono anche questo – la carta dei vini, essenziale, e di provenienza campano-irpina, è firmata da Luciano Pignataro. L’ambiente è piccolo, e piuttosto rumoroso quando pieno; non particolarmente attraente, bello il forno con le maioliche. Scomodissime le sedie (e sì che non sono particolarmente delicato… starò invecchiando?).”

Coperto 1,50€ – tovaglietta e tovagliolo di carta.

Ciripizza. Via Paolo Sarpi, 63. 20154 Milano. Tel: +39 02.36561221

[Immagine apertura: thedailycure]

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