Le ricette degli chef televisivi sono meno salutari di un piatto precotto

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Le ricette in tv e gli avvincenti tutorial cui i telespettatori affezionati al genere attingono quando decidono di smanettare tra i fornelli altro non sono che pessimi consigli per la salute. Non solo. Le ricette mostrate nel corso degli showcooking in tv sono persino piu’ “insane” dei cibi pronti venduti sugli scaffali dei supermercati. Così hanno sentenziato gli studiosi dell’Università di Newcastle coordinati da Martin White, autori di una ricerca pubblicata sul British Medical Journal.

La ricerca è stata effettuata su un campione piuttosto ampio: 3 supermercati più rappresentativi del Regno Unito, 100 ricette provenienti da 5 best seller scritti da tv chef e 100 tipologie di pasti pronti a marchio dei tre principali supermercati del Regno Unito (Tesco, Sainsbury’s e Morrisons).

Questi i risultati.

  1. Nessuna ricetta e nessun pasto pronto soddisfano le raccomandazioni nutrizionali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità
  2. I pasti pronti sono risultati più soddisfacenti delle ricette degli chef in tv in termini nutrizionali (proporzione tra le calorie derivanti da carboidrati, zuccheri e fibre).
  3. Le ricette dei “celebrity chef” contengono più sodio
  4. Le ricette presentate dagli chef nel corso degli showcooking in tv sono risultate più caloriche, più ricche di proteine, grassi e grassi saturi rispetto ai pasti pronti.

Conclusioni che gettano una luce più positiva del solito sull’industria del cibo, volentieri imputato numero 1 quando si parla di obesità. Tira un respiro di sollievo il settore dei cibi pronti, all’attivo un giro d’affari di11,4 milardi euro in Europa occidentale dove spicca il primato del Regno Unito, grande (e primo) consumatore del genere in Europa. Conclusioni che al contrario sovvertono una convinzione molto radicata, avvertono i ricercatori, quella che le ricette in tv siano sane.

Dimenticavamo di dirvi che la ricerca risale a dicembre del 2010. Che nel frattempo le ricette in tv siano diventate più salutari?

[Link: bmj.com]