image

Davide Scabin come il Maestro Yoda. O il professor Silente se la vostra memoria non va così indietro nel tempo. Chef e personaggio fuori dagli schemi, ha presentato a Identità di Pasta la sua lasagna che ha mandato nello spazio galattico.

Il tema di Identità Golose di quest’anno è il rispetto e Davide Scabin lo ha declinato come possibilità di mantenere inalterato nel tempo le qualità organolettiche di un alimento che deve viaggiare nello spazio.

La strada è la disidratazione e il confezionamento in contenitori in stile Star Trek che permettono lo stivaggio in spazi ridotti e la assicurano un migliore isolamento dalla luce. La shelf life si allunga e la lasagna può diventare “stravecchia”.

Lasagna spaziale Davide Scabin 01 Lasagna spaziale Davide Scabin 01

Disidratare a colpi di 500 € a botta (tanto il costo di utilizzo di una macchina che ne costa 400 mila) ha permesso di sperimentare e du cercare il maggiore rispetto possibile dei singoli ingredienti. Il rispetto del rigido protocollo ha anche portato a riduzione di sale (estremo, in pratica, assenza bilanciato da un lavoro teso ad esaltare la componente umami) e a concentrazioni come per il pomodoro che sono servite anche per esaltare i sapori che in assenza di gravità diventano meno persistenti (“È come avere una narice tappata”).

Pesto Scabin

Il risultato è un pronto all’uso che molte “massaie” in carriera vorrebbero avere in dispensa. Come il pesto, anch’esso disidratato, da ravvivare in 30 secondi per condire una pasta serale.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui