casatiello ricetta 23

La pastiera napoletana l’abbiamo preparata. Anzi, la stiamo preparando per averla fresca ma che Pasqua sarebbe senza la ricetta del casatiello? Così come la pastiera, anche il casatiello è un fatto serio assaje, mica lo puoi prendere sotto gamba. Per essere precisi lo puoi prendere sulla coscia: esso, una volta ingurgitato in congrue quantità si ricompatterà laddove la cellulite è bella stratificata. E vale anche se sei un maschio. Quindi è fortemente consigliato per chi ha in animo di effettuare la prova costume: servirà come evidenziatore.

Intanto un dubbio quasi irrisolvibile attanaglia le menti dei non napoletani: casatiello, ok, ma qual è la sottile linea di strutto che lo separa dal gemello diverso il tortano?

Beh, è notorio, la summa divisio tortano/casatiello, risiede tutta nella uova: nel casatiello, simbolo supremo di leggerezza primaverile, le uova sode sono anche incastonate a croce nella parte superiore dello stesso.

Senza dilungarci nelle menate del tipo il “casatiello è simbolo pasquale di crescita”, “sii nu casatiello è un’offesa del tipo Avada Kevadra per il napoletano”, ritorniamo lì dove la Pasqua la fa da padrone: San Gaetano in Via dei Tribunali e da Mariano De Simone. Ebbene sì, l’uomo che sussurra alla crema pasticciera, è anche rosticcere!

Casatiello napoletano

Ingredienti (per 6 persone)

1 kg di farina 00
3 cubetti di lievito di birra
150 g di sugna
Due pizzichi di sale
Pepe come se piovesse
400 g di formaggi misti con forte predominanza di pecorino
400 g di salumi misti (imprescindibili cicoli, salame Napoli)
7 uova sode

Procedimento

La filosofia del casatiello così come di gran parte delle ricette del 1500 della tradizione napoletana è: più ci metti, più ci trovi. Quindi, come già detto per il tortano di Gaetano Di Lorenzo, pizzaiolo di Umberto, ogni ricetta di casa sarà differente, più ricca, meno ricca, più grassa, più grassissima.

No, casatielli magri not found.

  • Prepara la pasta lievita, facendo precedentemente sciogliere il lievito nell’acqua.
  • Forma la cosiddetta fontana nella farina e poni nel centro il lievito già sciolto, il pepe abbondantissimo, la sugna già bella ammorbidita.
  • Impasta.
  • Aggiungi il sale (attenzione!!! il sale devi aggiungerlo ma ricorda che la preparazione risulterà facilmente molto sapida vista la presenza del pecorino e dei salumi).
  • Aggiungi mano a mano altra acqua tiepida, fino ad ottenere un bel impasto, liscio ed elastico.
  • Lascia lievitare per almeno due ore e mezza al fresco e coprendo l’impasto con un canovaccio.
  • Una volta che l’impasto sarà lievitato, avendo raddoppiato il proprio volume, stendilo aiutandoti con un po’ di farina.
  • Stendila con uno spessore di circa 1 cm, 1 cm e ½. Conserva delle strisce per incastonare le cinque uova sode.
  • Qui Mariano ci sorprende: altra differenza gordiana tra il casatiello ed il tortano dovrebbe risiedere nell’assenza di uova sode all’interno del ripieno nel caso del casatiello.
  • Mariano De Simone, evidentemente, non è un uomo parsimonioso: mette le uova sode, un’idea, giusto due, anche nel ripieno del casatiello.
  • Comunque anche a volere evitare le uova sode all’interno, tocca di sicuro fare a cubetti un bel mix di formaggi e di salumi.
  • Inevitabili come morte e tasse solo tre ingredienti: salame Napoli, cicoli (il cicolo è inevitabile sempre per me, anche nel croissant) e pecorino.
  • Per il resto vige la regola del vivi e lascia vivere.


casatiello ricetta 12

  • Disponi la dadolata ottenuta dai formaggi e salumi e uova sode sbriciolate, sulla pasta.
  • Forma un lungo tubo richiudendolo a ciambella su se stesso.
  • Ora parte la fase decorativa: poni le uova all’interno di nicchie che avrai ricavato nell’impasto, senza assolutamente bucarlo.
  • Racchiudile in strisce di pasta che posizionerai a croce sulle stesse uova.

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  • Ok, guardate le foto insomma!
  • Ungi con dello strutto una teglia e poni il casatiello all’interno.
  • Inforna il casatiello nel forno preriscaldato a 160° per una decina di minuti.
  • Porta il forno a 180°/190° e continua la cottura per altri 50 minuti circa.

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Anche qui, come nella pastiera,il riposo è tutto: mai fu visto un napoletano mangiare il casatiello caldo, al massimo tiepido.

Ed ora ciao!

La prova costume è definitivamente compromessa.

[Immagini: Renato Bevilacqua]

12 Commenti

  1. Grazie Daniela, meraviglioso post! Mi è venuta una voglia di farlo..(e di mangiarlo ovviamente), ma come sai sono troppo presa a sfornar pastiere!!!! Non avevo una ricetta così precisa ed illustrata: magari gli ingredienti li compro e se riesco….al diavolo la “prova costume”!! Auguri!

  2. secondo me tre cubetti di lievito pari a 75 gr so davvero tanto, io userei massimo un cubetto, ci delucidate i merito

  3. GRAZIE
    daniela ma ho provato anche con questa ricetta, 25 gr vanno bene, lasciare lievitare dalle 5 alle 6 ore.
    buona giornata

  4. Quanta attenzione in questo casatiello. Ci vedo tutta la maestria delle mani sapienti di chi fa questo mestiere con passione ogni giorno, non solo a Pasqua… e mi riferisco tanto a chi ha preparato la torta salata quanto a chi ha scattato le foto. Tutto perfetto! 🙂

  5. Complimenti mi sembra strepitoso……….a casa mia non lo fanno così….purtroppo. Anche se avrei spennellato la superfice con un pò di rosso d’uovo.
    Ciao

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