Miracolo a Milano/47. Cookbook, libreria con cucina sfama pancia e cervello

Cookbook Milano 2

“Cookbook? Guarda, ci sono dei libri – è una librer… no, ci sono anche dei tavoli apparecchiati, un forno…”.  Ambiente: molto carino, un misto di design e retrò, libri dappertutto (qui si fa bookcrossing, lasci qui il tuo libro e te ne prendi uno in cambio), vecchie credenze, scaffali, lampadari di lampade, bottiglie: piacevole.

Storia: qui c’era una pizzeria, Cenisio 72 (“Ma è l’indirizzo! Ah, ho capito: il posto si chiama come l’indirizzo, così si danno due informazioni in una volta sola!” – eh sì Totò, a te non sfugge niente!), che (a ottobre 2012) si è trasformata in questo bel locale, “Ricettario” (che unisce le passioni dei due proprietari, cuoco lui, illustratrice li libri lei, che si vedono perfettamente nell’ambiente).

Lo chef, Mirko Caserini, punta sulle materie prime, sulla qualità, con una giusta dose di innovazione nelle proposte. Ristorante e pizzeria, ma mi si dice che si possono portare via, oltre alle pizze, anche vini, dolci – e appunto libri…

Antipasti: attirato da Strudel salato di zola, pere e noci (8 €), Insalatina di fagioli cannellini, verdure e totanetti scottati (12 €), Terrina di salmone marinato e filetti di limoni e rughetta (12 €) e Composizione di orzo perlato, sedano e gamberoni al vapore (13 €), ho optato (“Oh… come parli bene…”) per un Tortino al profumo dell’orto con pecorino e pomodorini (8 €): bella la faccia del piatto (anche se lo zigo-zago del balsamico inizia a venire a noia: meno male che era quasi del tutto sulla composizione, e non troppo disperso in giro), buono il tortino, le verdurine, il pecorino e tutto – non i pomodorini, anonimi, apprezzabili sono per il tocco di colore.

Primi piatti: il Risottino con zucchine, scorfano in bisk di scampi (13 €) era molto caldo – un po’ lungo di cottura, forse, lo scorfano passato alla piastra forse un attimo di troppo, iniziava a seccarsi, niente male l’insieme. Mi sembrano interessanti le paste (fatte in casa – “Ah – non le fanno lì in cucina?”): Pisarei e faseo (antica ricetta piacentina) e Tagliolini con spek croccante, radicchio e ristretto di balsamico (a 10 € entrambi).

coockbook milano

“Io invece ho preso la pizza Bufalina (pomodoro, mozzarella di bufala) (7 €): buona, giuste proporzioni pasta pomodoro mozzarella, ben cotta dappertutto; non mi ha convinto però la salsa di pomodoro, non so ma non era un gran che. Sarà anche che abbiamo la testa a nuove aperture”.

Abbiamo tralasciato secondi piatti (carne e pesce) e i dolci, pur molto attraenti – è vicino all’ufficio, torno e mi faccio una Tagliata al sale nero e pecorino (16 €), un filetto (18 €), una Gratinatina di gamberoni e bufala (16 €) e tutti i dolci… (Tiramisù revisionato dello chef, Zuppetta di fragole e ghiacciata alla Moretti Baffo d’Oro, Cioccolatino caldo e crema inglese… fra i 5 e i  6€).

Cookbook Pizza e Cucina (con Lettura). Via Cenisio 72, Milano, Italia. Tel. +39 02 341417




- giovedì, 4 aprile 2013 | ore 13:16

3 commenti su “Miracolo a Milano/47. Cookbook, libreria con cucina sfama pancia e cervello

  1. Trovo questo articolo ridicolo e prettamente falso
    non solo l’ambiente è estramente diverso da quello descritto,ma non vi è alcuna presenza del famoso Chef che viene menzionato
    solo personale exstracomunitario, come dalla foto si vede un ragazzo di certo non italiano
    il personale di cucina è tutto straniero, forse dello stesso paese
    i prezzi sono assurdi per una qualità scadente, senza contare le lunghe attese
    questo articolo non ha nulla a che fare con la realtà.

    e la cosa peggiore è che non dite che qui non vi fanno gli scontrini.

  2. Gentile Anna Pozzi,
    capisco che il pezzo possa apparire ridicolo (è uno dei miei obiettivi, forse…) – ma falso, no.
    Io ci sono stato ormai due anni fa – il 4 aprile 2013 – e ho descritto l’ambiente che ho visto; il cuoco era italiano, le persone che ci hanno servito pure; abbiamo mangiato bene, ai prezzi indicati – e forse da qualche parte ho ancora lo scontrino: se non me lo avessero fatto non avrei mancato di annotarlo, per la serie “guarda com’è onesto e severo e puntiglioso il Bonati!” (e, a proposito, come sempre ho pagato di tasca mia il conto).
    In due anni possono essere cambiate molte cose – per quel che riguarda la qualità, può anche darsi che il mio gusto sia un po’ corrivo o addirittura scadente – e ringraziamo per la segnalazione: magari prima o poi ci torneremo per verificare se la memoria ci inganna, se è cambiato tutto, se…

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