Roma. Difendersi dal gelato a 16 € con Bonci, trapizzino e la migliore carbonaraTempo di lettura: 2 min

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Il prezzo del gelato li ha fatti rabbrividire. Sono i 4 turisti inglesi spennati dal bar a Roma nei pressi di Piazza di Spagna che hanno avuto la lussuosa idea di comprare 4 coni a porta via pagandoli 64 € ossia 16 € cadauno. Se in qualche lettore si è fatta strada l’ipotesi di una truffa tanto da suggerire per le prossime volte di evitare il pagamento del conto e chiamare i vigili, in altri è scattato il meccanismo del confronto. Comprare un ottimo cono artigianale in Sicilia a 1.70 € (ma non al tavolo, eh) non teme confronti.

Devono averlo pensato anche al Guardian che sono andati a vedere se la costosissima Londra con le sue gelaterie riusciva a battere Roma. Asticella a 13,50 sterline e via di giro canzonatorio partendo da Häagen-Dazs, probabilmente il migliore gelato industriale del Vecchio Continente, dove un commesso si preoccupa di limitare gli extra ricordando alla giornalista che erano a pagamento e rifiutandosi di andare oltre una certa soglia per la legge dell’impenetrabilità dei corpi (7.70 sterline, molto al di sotto), per finire da Scoop a Covent Garden dove si possono montare 6 palline (ma comunque non si va oltre le 7 sterline).

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Restando a Roma, la possibile classifica dei gelati “lussuosi” vedrebbe in testa Ermanno Di Pomponio con Neve di Latte di fronte al MAXXI, con un prezzo di 27 € al kg che schizza al doppio in caso di Pistacchio di Bronte. Ma nel suo gelato al cioccolato Amedei potrete affogare ogni desiderio di coccole, dolcezze, amori e rimorsi per le diete avviate e mai terminate. Due chili e abbondanti di gelato della migliore specie. Al prezzo richiesto dal Bar di Tredicine avrebbero speso, per i fatidici 7 etti invocati a scusa del salasso, l’equivalente di 6-7 coppette. Comunque vantaggioso.

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Facendo a meno dal gelato, almeno altre tre eccellenze convenienti sarebbero da consigliare a Roma.

  1. A 64 € avrebbero potuto mangiare 4 piatti della migliore carbonara di Roma, quella della giovane chef spagnola Alba Esteve Ruiz.
  2. Nella stessa cifra sarebbero entrati 12 panini con la porchetta di Bernabei firmati da Gabriele Bonci al suo forno di via Trionfale, vincitore della Top Five di Scatti di Gusto. E sarebbero rimasti anche 4 € di resto
  3. Identico quantitativo e conto da 00100 di Stefano Callegari. 12 trapizzini grandi riempiti di polpette al sugo avrebbero procurato derive di applausi sui quotidiani inglesi (per non parlare di un rosettone da dividere in 4 se volete provare ad arrivare alla pizza).

Qualche altra idea eccellente e a buon mercato da proporre a 4 turisti di qualsiasi parte del mondo, Italia inclusa, che hanno voglia di spendere meglio 64 € a Roma e per evitare future canzonature?

5 Commenti

  1. Il cono di neve di latte nella versione base è assolutamente comprabile. un po’ più costoso della media, ma è molto ma molto più buono della media

  2. 5 piatti di Cacio e Pepe da Flavio o da Felice (al netto dell’antipatia e dell’aria gelida) e ci uscivano pure resto e mancia
    12 birre al Macche
    14 pizze da Sole e’Napule
    e potrei continuare ore e ore

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