carbonara-preparazione

Il baccalà, il pollo, il vitello tonnato, il cous cous. E poi la carbonara perché siamo a Roma. Tre giorni di chef e di piatti con la scusa del buon vino, quello delle cantine selezionate da Helmuth Köcher, fondatore del Merano WineFestival, che con Paolo Marchi, ideatore di Identità Golose, ripropone il Food&Wine Festival.

Tre giorni, da venerdì 17 a domenica 20 maggio, per assistere agli show cooking e assaggiare i piatti messi a punto dagli chef chiamati ad intervenire su uno dei cinque temi. E accanto le degustazioni dei vini italiani. Tutto in un programma denso e articolato su diverse sessioni che potete scorrere sul sito del Festival.

cous-cous-donatella Marianna-Vitale-ph-Marta-Piazza

Sono 15 gli appuntamenti con i 20 chef che si confronteranno con i 5 piatti. Uno show cooking per imparare tradizione e modernità e degustare insieme agli artefici della ricetta. Ogni singolo piatto sarà in vendita a 10 € e potrete scegliere tra vitello tonnato (Ugo Alciati, Heinz Beck, Marco Stabile),  il baccalà (Moreno Cedroni, Marianna Vitale, Gennaro Esposito), il pollo (Enrico e Roberto Cerea, Emanuele Scarello, Cristina Bowerman),  e il cous cous (Francesco Apreda, Alice Delcourt, Fabrizio Ferrari) o la carbonara (Davide Scabin, Christian e Manuel Costardi, Luciano Monosilio – Alessandro Roscioli con Hadj Hassen Nabil).

Campo-Maccione-morellino-Rocac-delle-Macie

Per partecipare ad una delle 8 degustazioni guidate (dal Pecorino ai vini naturali) c’è la pagina di prenotazione di Eataly Roma. Il costo di ogni degustazione è di 40 €.

L’ingresso al Festival, invece, costa 25 € e permette di degustare tutti i vini presenti*.

Acqua S.Pellegrino Pavarotti

Vino e cibo. Manca solo l’acqua, anzi no. Perché tra gli sponsor dell’evento di Roma ci sono Acqua Panna e S.Pellegrino che mettono in palio per i lettori di Scatti di Gusto 10 ingressi gratuiti al Roma Food&Wine Festival. Mettete mano alla tastiera e lasciate un commento o inviate una mail a info[at]scattidigusto.it raccontandoci un vostro momento in cui acqua e musica sono state insieme.

Perché acqua e musica? Perché S. Pellegrino e Acqua Panna creano bottiglie in edizione limitata (quest’anno 50 milioni distribuite in 120 Paesi) per promuovere talento, passione e bellezza e rendere omaggio ai talenti italiani. Nel 2013 sull’etichetta c’è il Maestro Luciano Pavarotti il cui ricordo resta a testimonianza della capacità di creare un’immagine forte e positiva dell’Italia nel Mondo. La stessa che le eccellenze del cibo, del vino e dell’acqua cercano di rilanciare ogni giorno sulle tavole di casa e dei ristoranti.

*Tutte le cantine di Roma Food&Wine Festival

Abruzzo. AusoniaCantina ZaccagniniCitra ViniValle Reale
Alto Adige – Südtirol, Tenuta Ritterhof
Calabria. Statti
Campania. Ager FalernusFattoria La RivoltaMasseria FrattasiSe.VinVinanda
Emilia Romagna. Casali ViticultoriCleto ChiarliLa BattagliolaMonte delle VignePoderi del Nespoli
Friuli Venezia Giulia. Le FavoleLe Vigne di ZamòLis FadisTenuta Ca’ BolaniTorre RosazzaZorzettig – Myò Vigneti di Spessa
Lazio. Agricola Le RoseCasale del GiglioTenuta Ronci di Nepi
Liguria. Cantina Lunae Bosoni
Lombardia. Il CalepinoMonte RossaPodere Bignolino
Marche. Conti di BuscaretoFulvia Tombolini
Piemonte. FontanafreddaGiacomo Borgogno & FigliMontalberaTenuta L’IlluminataTrediberri
Puglia. Schola Sarmenti
Sicilia. Carlo Pellegrino
Toscana. Castello BanfiFabrizio DionisioFattorie dei DolfiIl MarronetoLa GerlaLeutaQuerciabellaRocca delle MacìeTenuta Monteti
Trentino. Cavit
Veneto. Allegrini, Cantine CollaltoCarlo FerragùCol VetorazConte Loredan Gasparini – VenegazzùLuca RicciVilla SandiVineyards V8+

[Ritratto di Marianna Vitale: Marta Piazza]

19 Commenti

  1. Era dicembre deserto tunisino oasi di ksar ghilane dopo una settimana di dune di sabbia io è la mia compagna passammo una notte fantastica immersi in quell’ laghetto di acqua calda dalle mille bollicine sulle note di Ennio Morricone ammirando un cielo infinitamente stellato.

  2. Quando cucino ho sempre la musica come sottofondo, da Racmaninov a Bregovic, e ho sempre accanto una bottiglia d’acqua perché mi piace immaginare che se ascoltando un brano poi mi emozioni fino alle lacrime ho la possibilità di non restarne mai senza in quanto lacrime di gioia e ricche di emozioni

  3. Lavoro in un ristorante dove a capodanno 2013, un signore “in tenera età” tedesco penso, dopo aver bevuto solamente acqua, ha dato inizio alle danze sulle note di vivaldi, prendendo la sua signora sottobraccio, e facendola roteare gentilmente.
    Ricordo la tenerezza di quei passi, la legiadria con cui si muovevano, la sobrietà con cui il tutto era stato raggiunto.
    Ricordo una sala di commensali ipotizzata.
    Quello che ho capito è la potenza dell’acqua, della musica e dell’amore

  4. L’acqua,è la colonna sonora della nostra vita,è come un musica che ci accompagna dolcemente,una compagna irrinunciabile da tenere sempre vicino a sé,una musa da osannare,insieme ad un brano da ascoltare,che ti permetta di sognare!

  5. Una caldissima sera d’estate a Peschici, camminavamo accaldati per le vie del centro città. Giriamo l’angolo e lungo una strettissima via, gente seduta su panche improvvisate intonava canzoni accompagnati da qualcuno che a turno suonava la propria chitarra, un benjo, il flauto e l’immancabile triangolo. In fondo, l’ingresso di un bar, a cui abbiamo finito le scorte d’acqua. E poi festa fino a notte tarda 🙂

  6. Prima della Scala, correva l’anno 1967: io una bimba con il suo papà che le spiegava gli ultimi passaggi dell’opera in cartellone, ” Il Trovatore”, direzione del Maestro Gavazzeni.
    Mi offrì prima di entrare un bel bicchiere d’acqua nel bar del foyer tra le dame ingioiellate dicendomi: Fai scorrere la musica dentro di te come l’acqua che stai bevendo..
    Un bel sorso, un respiro ed aentrammo.
    Applausi a scena aperta soprattutto per il grande tenore Franco Corelli.
    Una serata indimenticabile.
    Un’emozione che porto dentro di me ancora oggi.

  7. Milano, Brad Mehldau che suona il pianoforte sotto i portici di un chiostro, noi sotto i portici dall’altra parte a ripararci, in mezzo la pioggia che cadeva piano.

  8. Ricordo un momento tenerissimo in cui il mio ragazzo (maestro al conservatorio) riempì diversi bicchieri con dell’acqua. E credo proprio fosse la Panna, perchè bevevamo sempre quella!
    Non capivo cosa stava facendo! Un bicchiere era mezzo pieno, uno quasi vuoto, un altro pieno quasi fino all’orlo e via così.
    Stava creando le note!
    Riuscì in pochissimo tempo a suonare la mia canzone preferita battendo un legnetto sul bordo dei bicchieri!
    Calici d’acqua a volte sono più romantici di calici di champagne! 😉

  9. Venticinque anni. Mi ricordo un’estate, in Costa Azzurra, la gaiezza
    di una giornata oramai finita, l’euforia giovanile di una notte che
    stava divampando, un locale in legno, dove si ballavano le solite
    entusiasmanti canzoni rock anni 70 – 80, e sui tavolini, accanto a chi
    si divertiva abbandonandosi alle note…bottiglie di acqua Perrier.
    Bollicine galvanizzanti, il caldo..gli sguardi, le risa ed i sorrisi..
    freschezza improvvisa…il ritmo…chiudo gli occhi e voglio
    risalire su quei tavoli…ancora frizzare e saltare…ma non ho più l’eta..chissà..

  10. Il momento di fusione perfetta tra i due elementi che ricordo molto bene e’ stato a Pres Saint Didier, in Valle D’Aosta. In una vasca di acqua termale all’esterno.. piovigginava ed il freddo era stranamente piacevole..le mie orecchie immerse nella musica classica proveniente dalla vasca, i miei occhi dritti sul Monte Bianco innevato.

  11. A Dublino, molti anni fa andai al concerto dei Wolfe Tones, vecchie glorie del folk irlandese, in un pub.
    L’entrata costava sei sterline e aveva già messo in crisi le mie modeste finanze: avrei potuto permettermi solo una consumazione per tutta la sera. Per amore delle novità, invece di ordinare una birra alla spina, ordinai una Ty Nant: il nome mi ispirava e a giudicare dal prezzo, di poco superiore a quello di una pinta di birra, doveva trattarsi una birra pregiata o un’altra bevanda particolare da assaggiare.
    L’aspetto esteriore era molto invitante, quanto al gusto, l’incredulità lasciò il posto alla delusione: capii di avere ordinato una piccola e carissima bottiglia d’acqua.
    Mai bottiglia d’acqua fu centellinata così: la gustai a piccoli sorsi guardando con invidia le Guinness e le Harp degli altri.
    Per consolarmi portai a casa la bottiglia, che poi è stata per anni in bella mostra sulla mia scrivania da studente.

  12. Lo scroscio lento e sonoro delle gocce che cadono in un calice d’acqua risuonano armoniose e sonore come una primavera di Vivaldi, la sua intensa armonia che disseta le gole arride e ridà voce ad una sinfonia che solo la voce di grandi artisti riescono ad evocare e creare (come il grande Lucio Battisti)una bellissima canzone .

    Tutta questa armonia di note e sensazioni si riescono a vivere con il più nobile degli elementi: l’acqua!

  13. Arena di Verona, Settembre 2006, Concerto dei Pearl Jam sotto il diluvio. Eddie Vedder sale sul palco e si rivolge al pubblico in italiano : “Alla salute di Verona e alla sua meraviglios gente, siete veramente belli quando siete bagnati !!!” e parte “Corduroy”…

  14. Quando ho sentito per la prima volta le melodie di Johann Strauss e Bedrich Smetana:nelle loro opere c’è lo scorrere impetuoso dei corsi d’acqua, con la musica che fluisce e si compone di note armoniose come l’acqua che scorre e da piccola pozza si trasforma in fiume tumultuoso.

  15. mi ricordo quando ho sentito nel 1983 per la prima volta il film “Acqua e sapone” di carlo verdone con la colonna sonora degli stadio
    E` strepitosa, donna bambina, donna vedrai, bambina se lo sai!Meravigliosa, stramaliziosa, vieni e vedrai, che cosa sentirai!

  16. E’ stato in Africa quando ho sentito l’Hydraulophone. uno strumento dove il suono è prodotto dal contatto diretto delle dita con l’acqua. Esiste già da diversi anni (il primo è stato realizzato da un certo Steve Mann) e viene comunemente chiamato ‘flauto ad acqua’. Di solito ha la forma di un pesce dotato di buchi da cui fuoriesce acqua: chiudendo o aprendo i getti si produce il suono…sembra quasi un’opera d’arte cyberpunk, dove la macchina diventa un’estensione del corpo umano.

  17. Ecco i vincitori dei 10 biglietti di ingresso al Roma Food&Wine Festival. I nominativi sono inseriti nella lista Scatti di Gusto all’ingresso dove potrete ritirare il biglietto.

    Grazie a tutti per la partecipazione!

    The Foodie Fighter
    Elena
    Francesco
    Adriana Zanetti
    eatinrome
    Carmen
    Cinzia
    Valentina Nastro

    In mail
    Urbano Nannelli
    Chiara Nicole

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