Divieto di gelato. A Milano a mezzanotte scatta il coprifuoco, o forse no

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La stagione estiva ha palesemente deciso di farsi attendere ancora un po’, ma tra alti e bassi, ci pensa la politica a riscaldare l’atmosfera. Dopo che a Roma l’aspirante sindaco bis Alemanno ha stroncato il bivacco da spuntino con l’ordinanza sul consumo di panini, cercando poi di farsi perdonare con il tentativo di accordo per una movida alcolica responsabile, l’Estate dei divieti la inaugura Giuliano Pisapia, Primo Cittadino di Milano.

Niente cono da asporto dopo la mezzanotte nelle zone Navigli, Ticinese, corso Como e Arco della Pace.

Bandita la passeggiata con sbrodolata annessa. Se volete, il gelato lo mangiate all’interno del locale o nel plateatico. Un tentativo questo di non discriminare pubblici esercizi della stessa zona, in quanto al centro della vita notturna milanese era già in vigore il divieto di consumo di cibi e bevande da asporto, al di fuori delle mura dell’esercizio.

Nel dubbio, la palla al balzo per un attacco discriminatorio l’hanno presa i consiglieri Mardegna e Gallera, neanche a dirlo, centrodestra. Lanciano su Twitter l’hashtag “Più Grom meno Rom”. E dato che ormai ogni forma di protesta non è degna di tal nome senza un FlashMob, eccovi serviti: gelato di mezzanotte patrocinato Pdl, contro l’ordinanza del sindaco Pisapia.  Appuntamento stasera ore 23, Gelateria Grom di corso Ticinese. Tentativo quello delle file del centrodestra di sfruttare le lamentele di commercianti e amanti del gelato, per accalappiare consensi contro Pisapia, in un incontro che però rivela una variegatura esplicitamente razzista.

Ci avrei tenuto a vedere i consiglieri impegnati in un gangam style, ma a quanto pare, magnano solo.

Grom si dissocia immediatamente dall’iniziativa informando tutti i suoi clienti su facebook.

“Amici, desideriamo prendere categoricamente le distanze dall’offensivo hashtag circolato nelle ultime ore. Troviamo simili slogan del tutto inaccettabili e invitiamo a non ripeterli ulteriormente”.

 Il senno e la voglia di gelato sono rimasti intatti anche in chi ha lanciato una protesta scevra da lotte politiche: sempre su Twitter ma con l’hashtag #occupygelato. Stessa impronta per le parole del vice-presidente dell’Empam, in difesa degli esercenti.

 “L’importante é che la nostra battaglia non venga strumentalizzata dalle forze politiche, solo per attaccare la Giunta Pisapia. Noi vogliamo soltanto difendere i diritti degli esercenti e dei cittadini milanesi”.

Il sindaco rassicura tutti e parla di un equivoco di facile ed immediata risoluzione.

Ma il polverone è bello che sollevato. Sembra che dopo Firenze e il balletto di Matteo Renzi per il Festival, il gelato non vada giù ai sindaci delle grandi città. Cosa ci dovremo aspettare nei prossimi giorni? Divieto di coppetta?

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