Kentucky pollo fritto

Corey’s Soul Chicken – operativo da tre settimane, più o meno – in via Paolo Sarpi, si propone come pezzettino di Stati Uniti (del Sud degli States, per l’esattezza) nel cuore di Milano (della cosiddetta Chinatown, anzi). L’idea è semplice, ed è esposta con chiarezza in un breve scritto esposto in vetrina dallo stesso creatore, Corey McCathern: pollo fritto.

“Rubata” la ricetta alla nonna, ovviamente nel Kentucky (nato a Padukah, Corey è cresciuto a Louisville), prima di partire per una carriera da modello (fra gli altri, per Valentino; ma è stato anche cantante soul, amante dell’opera, fitness trainer…), Corey ha deciso infine di aprire questo piccolo locale essenziale, ma molto carino, quadri alle pareti molto colorati (di un artista afroamericano parigino, Ealy Mays), con un bel logo (dalle tinte un po’ scure, che forse si perde un po’ sul legno scuro dell’insegna), alcuni tavolini nel soppalco, una ragazza gentilissima alla cassa, due ragazzi indaffarati in cucina.

Corey’s Soul Chicken Milano 2 Corey’s Soul Chicken Milano esterno

Pollo fritto, dunque – alette e petti (chicken tenders) – accompagnato da contorni a 2,50 € (insalata di patate, con patate uovo sodo una specie di maionese e paprika; fagioli in salsa barbecue, patatine fritte, verdura di stagione); vari formati per l’acquisto, si parte da 1,50/2 € per 2 ali o 2 petti, per arrivare ai 28,95 € del Menu Family Chicken Mix: 15 ali + 10 petti + 4 contorni + 4 bibite ); si può consumare in loco, o asportare. Idea originale, un bel format che posso immaginare si replicherà.

I petti di pollo mi sono veramente piaciuti: pezzettoni ben impanati, perfetta cottura, panatura croccante, ben cotti, sono rimasti tiepidi fino a casa; niente male l’insalata di patate, diversa dal solito – mi dicono meraviglie dei fagioli, piccanti, conto di provarli – come le alette, del resto.

Corey’s Soul Chicken. Via Paolo Sarpi 53. 20154 Milano

[Immagini: cookeatdelicious.com

4 Commenti

  1. Diciamo che “alcuni tavolini” forse non sono proprio “street food servito ai tavoli” (non c’è servizio) – e che anche le friggitorie avevano qualche sedia… E che in Italia più che di street food si parlerà di cibo di strada e simili…

    Diciamo anche che la ricerca di gusti sapori genuinità (la “ricetta della nonna”) è uno dei portati positivi dell’attenzione tutta contemporanea (anche se supermediatizzata) verso il cibo…

  2. quante parole… un localino piccolino certo originale nel panorama dei cinesi senza gusto di Paolo Sarpi. Però nulla di che sotto il fronte culinario.. pezzettini di pollo fritti riscaldati. Come gusto poco piu di un Kentucky Fried Chicken in versione ridotta

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