Saatchi vs Lawson, ultimo atto. Il marito chiede il divorzio a Nigella

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Cronaca di un divorzio annunciato? Forse. Ma quello che stupisce è che nella vicenda Nigella-Saatchi, sia stato il marito a decidere per la separazione definitiva. Lo spiattella al mondo intero tramite una lettera “a cuore aperto”, pubblicata dal domenicale del Daily Mail. Si parla di una decisione heartbreaking ma inevitabile difronte al silenzio della Domestic Goddess. Non una parola per smentire le accuse di violenza, anzi una richiesta di esplicita ammissione di colpa da parte del suo PR advisior Mark Hutchinson. La reazione di Saatchi ha lasciato poco spazio ad ulteriori chiarimenti: Are you crazy, you know that’s not the truth.

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Saatchi le ha chiesto quindi di andarsene e non certo per proteggerla dai paparazzi, come voleva farci credere. Da allora Nigella si è prima rifugiata in un nascondiglio da ben 10mila sterline a settimana e dopo poco ha fatto portar via tutte le sue cose dall’appartamento di Londra, dimora del loro matrimonio.

Poi però il multimilionario è andato spontaneamente alla polizia denunciandosi per aggressione e accettando la cauzione. Gesto che giunge piuttosto in ritardo e sembra un comodo lasciapassare, soprattutto per un uomo col suo portafogli.

Finalmente viene fuori anche il reale motivo della furia improvvisa. Si parlava di Cosima, figlia diciannovenne di Nigella e del suo primo marito morto di cancro. Lei la vuole a studiare ad Oxford lui all’Economist. La storia delle domestiche complottiste non se l’è bevuta nessuno. La Lawson taglia fuori il marito dalle scelte per il futuro della figlia e lui esplode.

Voci di corridoio già parlavano di un matrimonio in crisi e del carattere di Saatchi non proprio facile da gestire, corredato da qualche mania. Basti pensare che per cinque anni si è nutrito di pesce scondito, grigliato o bollito. Al ristorante o a casa, dove ad aspettarlo c’era la regina dei dressing, il suo pasto era sempre lo stesso. Un uomo dalla sharp tongue che però non aveva mai alzato un dito sulla (ex)moglie. Nigella lo ha ammesso. Lo aveva accettato e sposato così com’era.

I like my men to be men: strong and babyish.

Finché lui non l’ha umiliata pubblicamente. La mossa fatale, secondo la Lawson, è stata quella di aver banalizzato l’accaduto additandolo come un playful tiff.  

E siamo enormemente d’accordo.

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Ora tra gli amici della coppia che si sbottonano in dichiarazioni, c’è chi difende Saatchi, pur non giustificandone il gesto, rivelando che ha provato a contattare la moglie fino allo stremo e chi denigra l’agente della show-woman concentrato nel difendere Nigella come brand più che come persona.

Una storia che ha fatto parlare di sé nel peggiore dei modi e che, nonostante chi parlava di una conclamata passione, sarà sempre etichettata da quella foto di Cahrles Saatchi che stringe le mani al collo di una Nigella terrorizzata.

[Link: Daily Mail, Mirror]

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