Pizza a taglio. Costa 5.000 euro se servita a tavola. Di multa

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pizza al taglio ph Dimitri Roulleau-Gallais

In fatto di pagamenti l’Estate 2013 sembra essere contraddistinta da cifre con non meno di tre zeri. E noi che c’eravamo indignati per gelati e tiramisù sotto i 100 euro. Giunge anche il turno della pizza e, dopo la questione “spigola gate”, dai risarcimenti passiamo alle multe. 5mila euro per aver servito ai tavoli.

Mi spiego meglio. I gestori della pizzeria al taglio “Benvenuti al Sud” hanno ricevuto una sanzione per aver violato la legge che proibisce a questi esercizi di portare la pietanza al cliente. Questo perché sono in vigore per loro delle agevolazioni che permettono, ad esempio, l’esenzione del pagamento della tassa sulla spazzatura del laboratorio e i loro schemi sono meno rigidi in fatto di assunzione e pagamento del personale. Le attività come bar, ristoranti o normali pizzerie sono soggette alla verifica da parte dell’Asl anche di attrezzature come piatti, lavastoviglie e frigoriferi.

I proprietari, che avevano creduto di coniugare pizza napoletana e ondata di turisti ad Albisola Superiore, hanno invece subito il duro colpo della crisi e della multa. Ammettono di aver sbagliato, ma confessano di non aver le possibilità economiche di affrontare anche questa spesa. Il loro errore, dovuto a quella che hanno definito una gentilezza nei confronti degli unici clienti di quel pomeriggio, andrà pur pagato. E’ davvero così giusto?

[Link: Il Secolo XIX]

5 Commenti

  1. Pizze al taglio e bar fanno quello che vogliono e non rispettano nessuna legge in vigore. Il peggio è che le autorità di questo se ne fregano ancora di poiù.

  2. Sono d’accordo con entrambi…

    Il problema è a monte.

    Uno: la professionalità. Troppi si inventano ristoratori, senza conoscenza reale della materia.
    Due: o la facciamo rispettare a tutti questa legge, oppure è una porcata.

    Basta fare un giro per qualsiasi centro storico per vedere che questa regola non è mai applicata e vi sono quantità industriali di aziende che su questa materia guadagnano.
    Stiamo parlando di pizze, piatti precotti, etc etc.

    Quindi la domanda è: qual’è la vera legislazione a riguardo????

    • La pizzeria al taglio é un laboratorio artigiano pertanto non é consentita la somministrazione “assistita”.
      Per quello esistono i pubblici esercizi che hanno regolamentazioni e costi completamente diversi. Un esempio banale é che i laboratori artigiani non hanno il bagno per il pubblico.
      Lo stesso vale per le gelaterie: non possono portare i gelati al tavolo ma solo consegnarlo a mano al bancone.

  3. E’ un casino,l ‘ho imparato l’anno scorso al corso di somministrazione e vendita di bevande e alimenti,se un cliente consuma in poedi usando le attrezzature usate per la produzione ( es sopra la cassa o pianale..) e’ ok,se gli si fornisce uno sgabello e’ somministrazione,etc

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