Vieste. Al Capriccio spendi da 40 a 13.000 € tra caviale e orecchiette

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il capriccio vieste Leonardo-Vescera-de-Il-Capriccio

L’addition recita: 13098 euro. No, non stiamo per far partire l’ennesima denuncia di truffa ai malcapitati turisti, vittime di tiramisù e gelati. E non si tratta neanche di palati poco recettivi a cui neanche tre etti di tartufo d’Alba sembrano bastare, ma sono sufficientissimi a far vincere Carlo Cracco chiamato a giudizio per un conto a tre zeri. 

Parliamo di lusso, carte di credito strisciate con leggerezza, complimenti per la cena e tanti cari saluti. Succede al Capriccio, ristorante di Vieste, dove cinque olandesi hanno ordinato mezzo chilo di un pregiatissimo caviale, che figura sullo scontrino sotto la voce risotto. E quando il luogo comune incontra lo sfarzo non può che venir fuori del costosissimo champagne con cui mandar giù le uova d’oro. Krug, due Grand Cuvé e quattro Vintage. Alcune bottiglie sono state acquistate per la cambusa dello yacht. Certo, non vorremo mica lasciarli a secco?!

L’ex chef di Buckingam Palace Leonardo Vescera, ora capo dei fornelli del Capriccio, dichiara che il caviale, prodotto di pregio ma onestamente un po’ qualunquista, sia stato utile come una sorta di esca.

Però il caviale mi è servito per far conoscere a una clientela di vip le prelibatezze del nostro territorio: il caviale lo trovi dappertutto, le melanzane delle Mezzane solo a Vieste.

Sarà, ma il conto parla di astice, risotti fantasma, crudi di mare e un grappino niente male: Bric Gaian. E soprattutto, contenti gli olandesi, contento lo chef, contenti tutti. Però, non è per essere pignoli, solo per seguire una logica che magari a me sfugge e che forse voi trovate lineare: si può offrire un onestissimo menu degustazione a 40 (Q-U-A-R-A-N-T-A) o 48 € (4 e 6 portate, rispettivamente)  e un caviale da 12mila euro al chilo nello stesso ristorante con conto a persona di 2.600 €? Io sento odor di trovata pubblicitaria, ma sono forse troppo insuocerita.

formaggi-Li-Jalantuumene-Gargano

Parlando di prodotti del territorio che vale la pena assaggiare senza necessariamente dover ricorrere ad ami lussuosi perché la loro bontà parla da sé, io avrei preferito un assaggio di formaggi. Diciamocelo, senza un tocco di caciocavallo podolico non si può certo dire di aver assaporato a pieno la Puglia.

cozze-pelose-06 arricciatura polpo

E chissà che a questi facoltosissimi olandesi salpati con il loro mega yacht non sarebbe piaciuta una degustazione di cozza pelosa, oltre al loro pregiatissimo caviale, certo. E perché no, visti i palati fini, avrebbero di certo gradito il polpo arricciato in tutta la sua callosità (ok, ok, siamo fuori stagione forse).

Orecchiette-di-grano-arso-Li-Jalantuumene-Gargano

Veniamo a loro, l’emblema della Puglia in tavola nel mondo intero. Le orecchiette. Se i nostri amici olandesi dovessero tornare, di certo consiglierei loro un salto da Li Jalantuùmene per una forchettata di orecchiette di grano arso con cime di rapa mollucate se non dovessero piacere quelle innovative con ventresca di tonno del menu degustazione.

In fatto di tradizione garganica con questo piatto abbiamo raggiunto il top. Restando sotto i 50 € a persona.

[Link: Repubblica]

7 Commenti

  1. e quindi siccome siamo in puglia è vietato mangiare caviale?
    e poi a parte il caciocavallo podolico che è veramente Garganico ( anche se non è propriamente una cosa che mangerei in riva al mare)
    faccio presente che le cozze pelose sono “tarantine” e le orecchiette con le cime di rapa “baresi”.
    secondo la tua filosofia per mangiarle dobbiamo andare a taranto e bari?

    ah no da li jalantuumene….aahahahah ma và!!!

    • Chi ti ha detto che le Cozze Pelose sono “tarantine” e le Orecchiette con le Cime di Rapa “baresi”? Queste ultime si preparano in tutta la Puglia, con alcune variazioni, quale la Mollicatura e il Grano Arso, peculiari il primo del foggiano e il secondo delle Murge Foggiane e Nord Baresi. Le Cozze Pelose sono particolarmente prelibate a Taranto ma si mangiano crude un po’ dappertutto, cotte solo sperimentalmente in qualche posto.
      In effetti qualcosa di speciale per il Mediterraneo e particolarmente pregiato sia tra gli scogli del Gargano ed ancor più nello Jonio salentino l’hanno mangiato ed è l’Astice Blu, un astice selvaggio e di difficilissima pesca, per rarità e per diffidenza estrema.

  2. Su questi siti psuedo gastronomici quante s.t.r.o.n.z.a.t.e. ti capita di leggere. Gente come Bella Zio, prima di parlare di cibo, dovrebbe ripassare la geografia del territorio. Quindi sono i tarantini ad aver sparso le cozze pelose nel Mediterraneo. Che lazzaroni !
    E le orecchiette le fanno solo i baresi. Quindi quella storia del Tavoliere di Puglia che si trova nella provincia di Foggia, come anche il Gargano e finanche Manfredonia ( una delle marinerie più attive dell’Adriatico ), è una sciocchezza. Il grano arso era l’ alimento principe di chi lavorava i campi di grano. Era quello che rimaneva dopo aver mietuto e bruciato le stoppie: roba per affamati, non certo prodotto ricercato come oggi. Scommetto che anche torcinelli e tiella al forno, secondo la tua logica malata, sono esclusivamente baresi ?
    Dovresti parlare anche con gli altri abitanti della regione. O contano solo le zone dove esistono stellati ?

    • forse oronzo pugliese non capisce l’italiano…io ho scritto tra virgolette “tarantine” e “baresi” proprio perchè ero sarcastico: è davvero stupido dire che le cozze “tarantine” si mangiano solo a Taranto o che le “orecchiette” con le cime di rapa si mangiano solo a Bari..infatti se voi capiste l’italiano avreste letto la mia ultima frase cioè: “secondo la tua filosofia per mangiarle dobbiamo andare a taranto e bari?”
      ero critico nei confronti dell’ autore, che invece ha scritto che se vieni in puglia DEVI mangiare il podolico, il polipo le cozze e le orecchiette..(e fin qui potrei anche essere d’accordo) ma le devi mangiare al ristorante che dice lui.
      Questo però scritto in articolo che parla DI UN ALTRO ristorante che, peccato mortale, a servito del caviale in puglia…
      Quindi secondo la filosofia dell’ autore servire caviale in puglia è una trovata pubblicitaria, cosi come di conseguenza mangiare delle orecchiette a Milano…a meno che non le mangiate nel ristorante che va bene all’autore.
      Ma dai siamo seri su…la trovata pubblicitaria è ficcare il link di un ristorante nell ‘articolo che parla di un altro ristorante, affermando che in uno si mangia in modo “non lineare” ( e si abbiamo capito bene) e in un altro invece si mangiano il caciocavallo le cozze e le orecchiette..
      poi oronzo pugliese per fortuna che ci sei tu a chiarire le idee di tutti e giudicare chi scriva s.t.r.o.n.z.a.t.e. e chi no, ma senza neanche aver letto!!

  3. Non vedo per quale motivo dovete sempre criticare le scelte altrui… se uno ha palanche da buttare e può permetterselo fa bene a spenderle…che frega a voi se uno mangia caviale o astice o orecchiette e caciocavallo.. non è che per caso vi brucia perchè loro possono e voi no???

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