Ricette. Il polpettone vegetariano è lo schiatta mariti con i fagiolini

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Fagiolini. Fanno rima con vacanze a mare e con riesco a restare dentro al mio costume nuovo che ho indossato in piena prova costume. Poi c’è anche il mio spacciatore di verdure a Roma che quest’anno me ne ha consegnati a bizzeffe.

I fagiolini i piacciono molto, ma la pigrizia di pulirli con dejà vù adolescenziali di carrettata di peduncoletti da strappare, non mi invoglia, per fortuna qualcuno ha deciso per me.

In una prima ricerca ho privilegiato laLliguria : diciamo che i fagiolini sono un cardine della loro cucina, erbette e vegetali vari, cucina povera quasi vegetariana, e bene ho fatto. Da quelle parti si narra che una volta i fagiolini fossero soprannominati “pelandronetti”  (non chiedetemi perché). Da questo nick nasce una  gag da mercato tra venditori e massaie: il venditore incitava le donne ad andarsi a prendere i bei pelandronetti e le donne per tutta risposta ribattevano che se li poteva pur tenere , ne avevano a sufficienza coi loro mariti.

Tanto per rimanere in tema di mariti pigri e satolli, quindi, una ricetta cult è lo Sčiattamàiu cioè lo schiatta marito, al secolo il Polpettone di fagiolini. Il nome fu dato perchè la pietanza veniva prodotta in quantita industriali e consumata fino a quasi l’indigestione

Nelle ricerche ovviamente è affiorata la doppia tradizione a seconda se di levante o di ponente. Quindi le due varianti: patata o prescinseua. Lungi da me l’idea di cimentarmi in un prodotto filologicamente perfetto rispetto alla tradizione. Vi ricordo che prendo spunto dalla nostra cultura regionale per metterlo al servizio della sana alimentazione. Io ho utilizzato una ricetta passatami da una ligure di adozione ma autoctoni approved (sia lei che la sua cucina). Vi consiglio però di non strafogarvi anche se il piatto è bilanciato e come sempre perfetto sia in ufficio che al mare.

Sčiattamàiu o polpettone di fagiolini

Ingredienti (per 6 persone)

1,5 kg di fagiolini
20 g di funghi secchi
1 cipolla bianca
4 uova
Mollica di pane ammollata nel latte (oppure 80 g di prescinseua)
Aglio
Maggiorana
Olio extravergine di oliva
Parmigiano
Pangrattato

Procedimento

  1. Ho lessato i fagiolini lasciandoli un po’ al dente. Li ho ripassati in padella con olio, cipolla, aglio e maggiorana.
  2. Tolti  dal fuoco, ho aggiunto i funghi, il parmigiano, il pane strizzato e le uova.
  3. Ho mischiato accuratamente il tutto.
  4. Ho preso una teglia (io ho usato uno stampo lungo e sono stata sgridata) unta e cosparsa di pangrattato, ho versato l’impasto ed ho spianato il tutto.
  5. Ho cosparso ancora di pangrattato assieme a parmigiano e olio
  6. Ho messo in forno a 180 gradi per 20 minuti.

Gustoso e perfetto in queste serate calde accompagnato magari da un piatto di pomodori conditi o un piatto di pesche belle fresche. Se vi avanza il giorno dopo è ancora più buono.

P.S. Il pane che ho usato è scuro perchè è il mio pane; i fagiolini non li ho tritati, mi piaceva vederli; l’impasto è molto rustico, l’ho fatto a mio gusto.

Ciò detto mi ritiro per fare i miei bilanci di quest’anno e ritornando alle riflessioni dello scorso anno. Apparirò come di consueto nel mese entrante con dritte e diari di pranzi.

2 Commenti

  1. …in effetti avevo provato un polpettone ai fagiolini che avevo trovato abbastanza insulso…un po’ della serie…prendo un pesto, più patate e fagiolini e invece di farci la pasta, ci faccio un polpettone, impossibile che sia una schifezza, ma tuttavia risibile quanto a invenzione. MI piace qui invece la presenza dei funghi e della maggiorana, quanto alla prescinseua, qui in Toscana è più facile trovare del lemon grass thailandese… Lo provo.

    • Concordo… anche io ne avevo provato un altro ma sembrava un frittatone. Devo dire che il pane ammollato nel latte è buono, ma se vorresti la prescinseua e non la hai, puoi sostituire con ricotta “aromatizzata” con un po’ di yogurt…. è molto vicina al sapore originale 🙂

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