Napoli. Scopri tutte le 45 pizzerie al Pizza Village sul lungomare e il Campionato Mondiale

Pizzerie

La festa della pizza napoletana è a Napoli, dal 3 all’8 settembre sul lungomare Caracciolo. Al Caputo Napoli Pizza Village 2013 troverete 45 pizzerie una accanto all’altra pronte ad offrire un percorso di gusto nel cibo più ricercato dal popolo web. Un ritorno all’antico, quando la pizza era soprattutto street food partenopeo, declinato in maniera contemporanea che nell’edizione dell’anno scorso, la prima ad essere celebrata sulla strada di passeggio per eccellenza della città, ha accolto 320.000 visitatori (che hanno consumato 75.000 pizze per la cui preparazione sono stati necessari 60 quintali di farina, 52 quintali di pomodori, 500 quintali di mozzarella e  600 litri di olio di oliva extravergine).

Miccù Caputo Famà pizza-centimetro-per-centimetro

Prendete le misure: quest’anno la previsione degli organizzatori è di un aumento dei commensali che, oltre ad avere a disposizione la pizzeria all’aperto ”più grande del mondo” (30mila metri quadri di allestimento, 4.400 posti a sedere, 45 forni a legna), potranno assistere al Campionato mondiale della Pizza – 12° Trofeo Caputo.

I partecipanti alla competizione, organizzata dall’Associazione Pizzaiuoli Napoletani con il sostegno del produttore di farine napoletane, provengono da Giappone, Corea del Sud, Stati Uniti, Canada, Francia, Germania, Spagna, Inghilterra, Marocco, Egitto, Tunisia, Australia e Russia. Il debutto del campionato mondiale sul lungomare, sede di molte pizzerie, è salutato dalla costruzione di un’arena, lo “Stadio della Pizza” che accoglierà pubblico e fan dei circa 600 pizzaioli in gara.

Le pizzerie partecipanti

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Come da tradizione del Pizza Village, le postazioni sono estratte a sorte. La numerazione parte dal lato di Castel dell’Ovo. Ecco la lista completa delle pizzerie sul lungomare.

  1. I Decumani
  2. Le Figlie di Iorio
  3. Mozzarella & Basilico
  4. Gino Sorbillo
  5. Fresco
  6. Diaz
  7. Borgo Antico
  8. Il Presidente
  9. Amabile
  10. Oliva
  11. Di Matteo
  12. D’Angeli
  13. Pizza Factory
  14. Pizze & Pizze
  15. Fumo (Turchia)
  16. Fratelli Cuorvo
  17. Piccantino
  18. Donna Regina
  19. Brandi
  20. Pacifico
  21. Starita
  22. Don Antonio (Usa)
  23. Lombardi
  24. Trianon
  25. da Pasqualino
  26. O’ Sarracino
  27. Novecento
  28. Donna Sofia
  29. La Cantina dei mille
  30. Il Pino
  31. Pizza Brà
  32. Napul’è
  33. Fratelli La Bufala
  34. Adolfo San (Japan)
  35. Vesi
  36. Capatosta Tutt a’ post
  37. Vesuvio
  38. Canta Napoli
  39. Rossopomodoro
  40. Peppe ‘a Quaglia
  41. I Re di Napoli
  42. Tutino
  43. Funiculì Funiculà
  44. Totò Sapore
  45. Trattoria Ricci (celiaco)

Info Pratiche

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L’ingresso al Villaggio (dalle 18 alle 24) e agli spettacoli (ore 21) è completamente gratuito. Alle 24 casse distribuite in 2 punti dell’area del Caputo Napoli Pizza Village sarà possibile, al costo di 10 €, acquistare il menù completo che prevede 1 pizza, 1 bevanda, 1 caffè e, per dessert la possibilità di scegliere tra un gelato Algida (Cucciolone Disc e Cucciolone Cooky) o un dolce napoletano (la graffa fritta di Baino e di Bakery oppure i dolci tradizionali preparati dall’Associazione Pasticcieri Napoletani). Bibita o gelato extra costeranno 2 euro mentre acqua e caffè sono venduti al costo di 1 euro.

Anche i celiaci potranno gustare una pizza scegliendo la postazione 45 della Trattoria Ricci.

Mobilità. Meglio arrivare al Napoli Pizza Village con mezzi pubblici (metropolitana fermate Piazza Amedeo o Mergellina). Dalla Riviera di Chiaia si potrà accedere al lungomare attraversando i cancelli della Villa Comunale che saranno aperti in misura eccezionale fino alla 2 di notte. Le auto possono essere parcheggiate al garage Morelli o nell’area di parcheggio Dohrn. Le linee notturne N2 e N4 assicurano il collegamento con il parcheggio di via Brin.

[Immagine stand: Francesco Miccù]

 




Di Vincenzo Pagano

Fulminato sulla strada dei ristoranti, delle pizze, dei gelati, degli hamburger, apre Scatti di Gusto e da allora non ha mai smesso di curiosare tra cucine, forni e tavole.