Le 50 peggiori persone che si possono incontrare al ristorante

Tempo di lettura: 11 minuti

le peggiori persone al ristorante

La cena nel tuo ristorante preferito con il menu che hai vagheggiato. Cosa c’è di meglio che condividere l’esperienza gastronomica con altre persone? Il rischio di rovinare tutto con compagnie avventate, ovvio. Thrillist elenca alcune tipologie di commensali e di clienti che si aggirano intorno alla tua tavola. O peggio sono proprio seduti con te. Alcuni profili li riconosco.

1. L’esperto di cucina
È veramente inutile sforzarsi per comprendere l’ingrediente segreto o “il senti quella nota in fondo”, prima o poi qualche bufala, la dici anche tu. Ed a proposito di bufala, quella è ricotta di capra.

2. La fan di Instagram
Aspettare lei che fa foto a tutti (e dico tutti) i piatti è ormai un obbligo, ma sentirla squittire ad ogni ‘mi piace’ ricevuto è #davvero #molto #snervante. Meglio seguire i migliori 10.

3. L’uomo solo
La storia dell’uomo abbandonato dalla moglie e dall’amante che cerca di consolarsi con il cibo è finita. L’uomo solo va al ristorante per rimorchiare le ragazze dei tavoli accanto, come me e la mia migliore amica. Che ci ritroviamo a commentare tutti quegli uomini soli nella speranza che siano scapoli. Alla fine, però, nessuno mai ci offre la cena (e non sono nemmeno critici in anonimato).

l'assaggiatore

4. L’assaggiatore
Immancabile nella tribù degli appassionati, è il piluccattore seriale. Con la bocca ancora piena e un’improvvisa goffaggine preleva dai piatti altrui almeno un boccone.

5. Il tirchio
Se il vostro commensale vi chiede di abbinare una Coca – Cola al piatto di ostriche, sappiate che la prossima volta è meglio lasciarlo a casa.

6. Il tiratardi
Il ristorante chiude alle ore 1:30, dovete spostare il vostro festino altrove. E loro continuano a trattare altri 10 minuti di bisboccia mentre tutta la sala vorrebbe reintrodurre il rito sacrificale.

7. La coppia col bambino
“Siamo una coppia all’avanguardia” – dicono – “nostro figlio ci segue anche in discoteca”. Wow, ma forse se lì piange nemmeno si sente. Qui al ristorante, invece, il suo pianto sta rompendo i timpani anche al lavapiatti.

8. L’indaffarato
Arriva, ordina la portata più costosa, distinguendosi non per il suo palato sopraffino, ma per essere fuori luogo all’interno della tavolata. Mangia ma deve scappare perché il gatto si è arrampicato sull’albero di Natale e nessuno può salvarlo. Fugge lasciando meno soldi del necessario. Ma come? È marzo! Il gatto su un albero di Natale che sa anche telefonare?

9. La selfie star
Ordina un’anatra laccata alla pechinese per il solo gusto di un autoscatto con la bocca che mima il becco. Dalla sua galleria di foto non capirete mai cosa ha mangiato o come si mangia in un ristorante. Averla al tavolo vi potrebbe far sembrare immensamente ridicoli. Ed è anche colpa nostra.

la centralinista

10. La centralinista
Odierete la suoneria del suo telefonino. Per lei la modalità in aereo non esiste; non può perdersi nemmeno una telefonata. Sembra Blair Waldorf in Gossip Girl e non è mai occupata quando, con la bocca piena, deve rispondere al telefono. Consiglio: fatele sparire la borsa. Vi assillerà dicendo che è distrutta da questo furto. Assecondatela, sarà sempre meglio che stare a sentire tutte le discussioni con l’amica di turno.

11. La cameriera chiacchierina
Sommerge di domande, utili e inutili, i clienti, espone pensieri insensati ed alla fine si lamenta per la poca mancia. Niente paura, anche a lei verrà la tracheite.

12. Il cameriere dallo sguardo arcigno
Sta lì, aspettando che tu faccia qualcosa. Ti fissa e tu ti convinci che devi fare necessariamente qualcosa, come finire ciò che hai nel piatto o chiamarlo in tuo aiuto.

13. Il collezionista
Il cucchiaio sagomato, la tazzina, il piattino del pane sono prede di guerra. Anche nell’era delle foto digitali c’è ancora chi preferisce il ricordo tangibile. E il rischio di una figuraccia.

14. Il o l’ex ristoratore
Ha (avuto) una baracchetta di cibi precotti in qualche oscura via laterale, ma si vanta dell’elenco fornitori. Nel caso dovesse imbroccare uno degli ingredienti dei fornitori da lui conosciuti, il ristorante è da depennare. Utile a modo suo, in fondo in fondo.

15. L’attempato con la escort
Lui giacca morbida lei che che fa le prove di vestito alla Julia Roberts di notte in “Pretty Woman”. Tartufo e ostriche sono i segni di riconoscimento insieme all’invidia per i piatti.

16. La scosciata
Capelli biondissimi ed ossigenati, lunghi all’inverosimile, gonna cortissima, con lei non c’è sedia che tenga. Lo sguardo della tavolata, intendo, e del proprio compagno con vista a periscopio.

17. Il Bibi gourmand
Fuori fa freddo, va bene, ma non puoi esserti davvero riempito il maglione over size con borse d’acqua calda. Un omino Michelin (e no, non si parla di stelle) in persona.

il sostitutore

18. Il sostitutore
Non gli va mai bene nulla. Smonta i piatti dei grandi Chef per discutibili gusti personali. Da lasciare a casa a giocare con il piccolo chimico.

19. Gli amici del proprietario
Se scrocconi, il proprietario non è mai felice di vederli come dice. E non sarebbe felice di vedere voi assieme a loro. Aggiornate la rubrica delle tavole da evitare

20. La coppietta sdolcinata
Mai – e dico mai – trovarsi nella situazione di “reggere il moccolo”. I vostri migliori amici, cresciuti insieme e ora fidanzati, sono appiccicati ed emettono schiocchi nemmeno se dovessero sorbire un’insalatiera di brodo. Preferite loro la malefica zia che non vedete mai. Andrete comunque a letto con il mal di testa, ma forse avrete modo di parlare con qualcuno.

21. La coppia silenziosa
Al polo opposto degli sbaciucchioni non hanno più nulla dirsi? Meglio non invitarli pensando di riaccendere fiamme sopite.

la freddolosa

22. La freddolosa
Abbiamo capito che fa freddo, non c’è bisogno di ripeterlo ogni due secondi, hai già quattro camerieri che ti stanno abbracciando per tenerti al caldo. Sei sicura che sia il freddo il tuo problema?

23. L’allergico (forse)
Sono allergico alla menta. Solo vederla mi fa mette a rischio. È basilico, baby.

24. La rana dalla bocca larga
Amico, per quanto tu possa avere un’apertura mascellare così ampia, regolati con le quantità di cibo da mettere in bocca. Nemmeno a spiegare questo semplice concetto che puntualmente non respira, beve (perché?!) ed è costretto a sputare tutto per non soffocare del tutto.

25. Il fumatore incallito
Tra antipasto e primo, tra primo e secondo e in mezzo a tutti gli altri pasti. Non puoi fermarlo.

26. Il vegano evangelizzatore
“Oh mio Dio! Ho appena visto sfiorare il mio dito da un pezzo di pane con la tua scarpetta nel ragù!”. Sì, adesso andrai all’inferno.

27. Il mangione
Divora per otto ed ovviamente spende anche per otto. Probabilmente è la fine di molti uomini soli. Al momento del conto diventate tutti “alla romana”.

28. Il guastafeste
La personificazione della prima legge di Murphy che riesce a rovinare in dieci secondi una serata perfetta sul finire della stessa. Imprevedibile, non sai dove colpirà, ma lo farà nel modo peggiore.

29. Il flautolente
Pensa di passare inosservato perché padroneggia la trombetta di dantesca memoria e si affida all’estasi profumata dei piatti. Regolarmente scoperto con grande disagio di tutti.

30. Quello della cena soffusa
Bell’idea, ma se per tre quarti del tempo stai in silenzio, forse è meglio raggiungere l’uomo solo.

31. La sposa mancata
Categoria rara da tavolo accanto. Lui cerca di essere suadente e deciso, lei risponde con faccia dolce ma stronza. Darei tutto l’oro del mondo per sapere come ha fatto a fargli riporre l’anello importante nella tasca della giacca. La faccia dell’incredulo mancato marito rimarrà negli annali della storia del ristorante, insieme alle foto dei camerieri con Valeria Marini.

divoratore di hamburger

32. Il divoratore di hamburger
Per lui una guida gastronomica ha una sola voce: che sia un ristorante cinese, africano, colombiano o thailandese, diventa Hulk se manca l’hamburger 100% manzo e se qualcuno contraddice la sua scelta. Monocorde e irritante come pochi.

33. La dissezionatrice
Dopo aver vivisezionato le costolette per mezz’ora, lascia pezzi enormi di carne nel piatto. Nel dubbio che sia venuta al ristorante per una ricerca antropologica, finisco io e le chiedo se gradisce il passato di verdure della casa.

34. Lo speranzoso
Al bistrot come alla taverna con fila gigantesca all’ingresso, spera che quell’attesa interminabile venga addolcita dalla fata turchina. Appena qualcuno si alza da un tavolo ci si siede, anche se è da sparecchiare.

35. Il tifoso
Conosce tutte le applicazioni che tengono informati sul punteggio delle partite in tempo reale. Ha sviluppato altre tre dita per aprirle tutte contemporaneamente. Non pensa ad altro. Se disgraziatamente è il vostro fidanzato, procuratevi il calendario del campionato e iniziate a pensare a tutti i cibi da sgranocchiare mentre guardate il vostro programma preferito nell’altra stanza.

36. Il silenziatore
Che ha voglia di stare in silenzio nel locale con intrattenimento musicale. Che non vuol dire per forza piano bar e quando se ne accorge è troppo tardi. Per voi.

37. Il timoroso
Invece di prestare attenzione alla gnocca (non la pasta) che gli sta davanti, fissa con sguardo investigativo tutti coloro che a suo parere potrebbero essere potenziali ladri. Alligna con decisione nelle sagre e negli eventi ed ha sempre un portatile e una borsa da controllare..

38. Il tavolo appartato
Ma che dovrai mai fare al tavolo defilato in coppia o in gruppo con la scusa che c’è lo spiffero che rovinerebbe brutte cose succedono in questo tavolo. Che sia una coppia, o un gruppo, con la scusa di non poter stare vicino ad uno sfiato…!

39. L’enointenditore
Tra una falanghina in grado di svolgere egregiamente il suo lavoro e il vino che non avete mai sentito nominare e proprio per questo esclusivo e costosissimo non avrà dubbi. Riesce a falsare qualsiasi approccio di tipo economico della vostra classifica ristoranti alla voce vino escluso.

40. Il protagonista
Deve sempre escogitare un modo per farsi ricordare e treasformare una cena in una serata indimenticabile ballando sul tavolo o mettendo alla prova le conoscenze del maître sull’origine della maggiorana che ha nel piatto. Spesso non era maggiorana.

41. Il festaiolo
Compie gli anni diverse volte nel corso dell’anno o ha comunque un motivo per festeggiare e pere rendere indimenticabile (ancora) una tranquilla cena tra amici. È un solitario con il problema di conoscere la migliore pasticceria del mondo. Preparatevi a pagare una sorta di diritto di tappo al ristorante che non ha in carta la tripla panna.

pagare il conto

42. I cattivi pagatori
È arrivato il momento di pagare il conto alla trattoria con Pos problematico. La cifra per testa è piccola ma tutti hanno la carta di credito. Bonus per quello che la porge ricaricabile con una cifra insufficiente a coprire il dovuto. Super bonus per il malcapitato che terrà i conti del dare e avere interno al gruppo e che pagherà almeno 2 quote.

43. Gluten free, ma per moda
La sfida al cestino del pane si fa ardua. Sottofondo da mezzogiorno di fuoco: solo uno vincerà e se non staccate gli occhi da questa pagina di certo non sarete voi.

44. Gli elegantoni
Vestiti come alla Prima della Scala per andare nella trattoria con le tovaglie a quadretti di carta. Fuori luogo, faranno lievitare il conto a cifre inusitate per la tipologia del locale.

45. Gli sciatti
Categoria possibilmente peggiore della precedente, si presentano al ristorante con le nappe preziose abbigliati con la tuta di ginnastica pagata una fortuna. Gli esiti della cena sono completamente imprevedibili per la sostanziale disparità di vedute degli amici in giacca e cravatta.

46. Il fuori menu
Cena superba, percorso gastronomico da paura. L’amico dell’amico chiede al cameriere se si può avere una bella fetta di ananas rinfrescante che fa anche dimagrire. Il tavolo dei gastrofanatici si inabissa.

47. Il raffreddato
Si alza ad ogni portata per andare in bagno come se dovesse fumare. Non è ancora arrivato a scoprire i rimedi della medicina moderna in forma di spray o nebulizzatore. Terrificante quel suo tirare su.

48.La tavolata fighissima
Non sapete quanto ci stiamo divertendo noi con gli stessi piatti che state mangiando voi.

49. L’indeciso
Tra i peggiori per ristoratori, amici, compagni di merende e parenti. Si dà da fare per organizzare, vuole il meglio e prenota n tavoli per n persone in diversi ristoranti. Non si sa mai se Gertrude che non conosce dovesse preferire la cucina cinese o il ristorante stellato di avanguardia. Risulta alla fine impreciso e non ricorda di annullare tutte le prenotazioni in tempo. Capiterà di restare senza tavolo, fredda vendetta del ristorante abbindolato di fresco dall’indeciso scordarello.

50. Il critico gastronomico
Il peggiore di tutti. Scruta il piatto consapevole che la sua parola sarà verbo e lascia tutti con la forchetta a mezz’asta. Impossibile contraddirlo, pericoloso seguirlo. Rischiereste l’avvelenamento allo stesso ristorante nel caso un voto, un giudizio, una foto fossero negativi per un vostro intervento. La soluzione è scegliere piatti diversi e confessare che si è affetti da una rara malattia tropicale contagiosa.

Ecco, questi sono i tipi che ho fotografato nella mia breve ma intensa esperienza di frequentatrice di ristoranti. Forse avrò dimenticato qualcuno e vi prego di ricordarlo a me e ai nostri lettori.

[Link: Thrillist]

8 Commenti

  1. Oddio mi hai fatta morire dal ridere (e mi riconosco in alcuni punti, ahimè).
    Comunque: la profumata. Una figura mitologica, metà donna metà Opium.

  2. “Oh mio Dio! Ho appena visto sfiorare il mio dito da un pezzo di pane con la tua scarpetta nel ragù!”.
    Sembra scritta da mio nipote di quarta elementare.
    Di tutti i modi in cui potevi scriverla, ad esempio – il primo che mi viene in mente: “ho appena visto il mio dito(complemento oggetto di “ho visto”)sfiorare un pezzo di pane (sfiorare è un verbo transitivo con altro complemento oggetto, te l’ha suggerito Totò di metterci un “da” davanti?) con la tua scarpetta nel ragù!”, hai invece preferito questo interessante stile da traduttored di GOOGLE.
    L’argomento non è proprio il massimo, potevi almeno scriverlo meglio.

  3. altre categorie insopportabili:
    – I DISTRUTTI la coppia che litiga ad alta voce;
    – i PETTEGOLI vicini di tavolo che non fanno che fissare il vostro e ascoltano senza vergogna tutto quello che dite;
    – i MALATI dovevano stare a casa ma per GENTILEZZA sono usciti e passano la sera a raccontarti quanto stanno male;
    – i DIMAGRITI reduci da una dieta ferrea ossrvano e commentano ogni vostro boccone;
    – gli ASTEMI intolleranti che rimadano indietro la boccia di limocello.. “non lo beve nessuno”…

  4. leggerò con calma tutto ma appena sono arrivata al punto 4 L’ASSAGGIATORE ho detto quella!
    se qualcuno – senza la mia autorizzazione scritta – prova a mettere le mani nel mio piatto gli regalo una testata… non scherzo…;-)

  5. I RUMOROSI….quelli che iniziano a fare versi insopportabili con bocca, lingua, denti, ecc….ecc….e ti fanno passare l’appetito dal nervoso.

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