La ricetta perfetta dello chef: chiacchiere a Carnevale di Sal De Riso

ingredienti_chiacchiere

E’ carnevale e come recita il detto “ogni scherzo vale” anche a tavola. Per me vale provare ad imitare le chiacchiere di carnevale di Sal De Riso che ho recuperato in giro sulla rete.

Il mio primo dubbio è se le chiacchiere siano l’equivalente delle bugie. O dei nastri e dei galani. Non lo risolvo e affido a voi le distinzioni che saranno ben accolte.

Mi concentro e come ogni brava cuoca della domenica (fa tanto il paio con il pilota o il maratoneta dello stesso giorno) mi accorgo che la mia rotella è scomparsa. Faccio i conti con una mia certa ritrosia nello scndere da casa a fare acquisti al casalinghi.

Ho deciso, mi arrangerò e farò a meno dei dentini che contraddistinguono le chiacchiere di Carnevale.

Le taglio lisce. E non sembra danneggiare il risultato finale. Sono croccante al punto giusto e cotte alla perfezione. Certo, sono le mie anche se la ricetta è di Sal de Riso.

Copertina_chiacchiere

Chiacchiere, bugie, nastri o galani di Carnevale

Ingredienti

  • 400 g di farina 00
  • 50 g di zucchero
  • 50 g di burro a pezzi
  • 2 uova intere
  • 50 g di vino bianco
  • 1 pizzico di sale

Procedimento

fase1

1. Impasto tutti gli ingredienti nella fontana.

fase2

2. Compongo un impasto omogeneo lavorando a lungo con le mani.

fase3

3. Tiro una sfoglia di spessore molto basso con il mattarello.

chiacchiere

4. Taglio a piccoli rettangoli e/o triangoli.

chiacchiere di carnevale

5. Friggo in olio di arachide o evo caldo.

fase7

6. Cospargo di zucchero a velo.

Chiacchiere pronte per essere portate in tavola. Mi chiedo, anzi, vi chiedo: c’è ricetta più facile e di migliore riuscita di questa? [E qui trovate la ricetta delle chiacchiere con l’olio extravergine di oliva]

[Silvia Dall’Aglio. Immagini: Berto Poli]


- sabato, 8 febbraio 2014 | ore 8:56

18 commenti su “La ricetta perfetta dello chef: chiacchiere a Carnevale di Sal De Riso

  1. Una ricetta equilibrata dove le uova non fanno capolino in dosi esorbitanti, come purtroppo in molte preparazioni di Sal De Riso e di Montersino. La mia ricetta perfetta, come per le castagnole, è sempre quella del Maestro Iginio Massari la quale prevede, innanzitutto, l’utilizzo di una farina di forza per una maggiore praticità nella lavorazione della pasta dovuta all’elasticità del glutine. L’uso del burro è quasi necessario, è vero che molte ricette ‘casalinghe’ prevedono uso di olio (meglio se delicato) ma per l’operazione di sfogliatura il burro è necessario, seppure in piccole dosi. Grazie per l’articolo, buona frittura a tutti 🙂

  2. Una farina di forza non avrebbe senso (anzi andrebbe a diminuire la friabilità) ed una modica quantita di burro contribuisce invece ad aumentare la friabilità e diminuire invece la “secchezza”.
    Fondamentale poi… olio e temperatura alla quale viene condotta la frittura.

    • Massari dice che la farina di forza, ricca di proteine, ha la capacità di gonfiarsi in fase di cottura rendendo il fritto leggero, poiché così assorbe meno olio.

  3. Io le stendo più sottili di quelle che vedo in foto, le chiacchiere devono scoppiare in bocca, più sottili sono meglio è.
    Sulla ricetta ne uso una simile, solo che uso la grappa.

  4. Vabbè, qualcuno deve pur fare la brutta figura:
    Oh, voi adepti del colesterolo, che usereste il burro FINANCHE per condire la pasta in bianco… Penitenziagite! 😉
    Qui le sfrappole sono rigorosamente friabili, rigorosamente senz’olio di palma, rigorosamente fritte nello strutto. Oh, poffarre

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