Pizza napoletana. Lista o classifica con 17 nomi?

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Ci tiene a precisare che è una lista, non classifica, di pizzaioli a Napoli e in Campani. Superstar e nuovi volti della pizza napoletana, che hanno cambiato la percezione di un piatto che fino a tre anni fa non si filava nessuno.

A compilarla è Monica Piscitelli, autrice della Guida alle migliori pizzerie di Napoli e Campania, sottotitolo per i suoi detrattori “avrei voluto fare una classifica, ma vivo a Napoli e voglio restarci”.

Una pubblicazione che molti addetti al settore consultano. Peccato che non ci sia una classifica che come sappiamo è definitiva nell’istantaneo, cioè quando è pubblicata (e vale anche per la “gourmet” fuori dalla Campania). Il web ha il vantaggio di poter lavorare ad aggiornamenti continui e di segnalare velocemente imperiose ascese o rovinose cadute.

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Questa lista che guarda a un mondo della pizza “sull’orlo di una crisi di nervi” è stata fatta mettendo i nomi “tutti insieme come mi vengono in mente. Prima Napoli e poi la Campania”. Quindi soggettiva per definizione. E molto personale.

Ma d’altronde, alla domanda “com’è” non rispondete “secondo me, è buona”?

I migliori pizzaioli di Campania che vai

  • Enzo Coccia (La Notizia, Napoli, Via Caravaggio),
  • Guglielmo Vuolo (Napoli, Via Brin presso Eccellenze Campane),
  • Ciro Salvo (50 Kalò, Napoli, P.tta Sannazaro),
  • Gino Sorbillo (Napoli, Via Tribunali),
  • Alfredo Forgione (Fresco, Napoli, Via Partenope),
  • Ciro Oliva (Concettina ai Tre Santi, Napoli, Via Arena alla Sanità),
  • Gennaro Di Napoli (Napoli, Via Marc’Antonio),
  • Enrico Lombardi (Lombardi, Napoli, Via Foria),
  • Attilio Bachetti (Napoli, Via Montesanto)
  • Enzo Piccirillo per la Pizza Fritta (La Masardona, Napoli, Via G.C.Capaccio)
  • Franco Pepe (Pepe in Grani, Caiazzo)
  • Pasqualino Rossi (Elite Rossi, Alvignano)
  • Vladimir Pieskov (Foro dei Baroni, Puglianello)
  • Salvatore Santucci (Totò Sapore, Quarto)
  • Gianfranco Iervolino (Villa Giovanna, Pompei)
  • Salvatore Salvo (Fratelli Salvo, San Giorgio a Cremano)
  • Marco Amoriello per il Senza glutine (Guappo, Moiano)

Commenti, notazioni e altri nomi – oltre che la costruzione di una classifica – potete suggerirli qui sotto o sul blog di Monica Piscitelli. Sotto con i nomi dei migliori

12 Commenti

  1. Ciao Vincenzo, l’elmo l’ho messo. : ) Eccomi. Adoro il tuo taglio dolce amaro, nei post. Sarebbe giusto dire che la classifica che rilanci è la Classifica “I migliori pizzaioli di Napoli e della Campania secondo campaniachevai.it”. Sembra, all’utente distratto, sia di Scatti di Gusto. Piu’ corretto ancora sarebbe non copiarla, ma linkarla. Dettagli. Sapevo – e tu sai che apprezzo il tuo acume, a volte, ahimè, contundente – che qualcuno avrebbe pensato che non faccio classifiche perchè vivo a Napoli. E “pure devo campare”. O che magari ho timore a farle. Perchè oggi, diciamolo, macinare classifiche e contatti è diventata una questione di onore. Chi fa prima, chi ha l’esclusiva, chi è più tosto. Ma io sono donna, sono il gentil sesso, come piace pensare ai maschioni muscolosi del web: lascio fare. : ) Venendo al serio: chi pensa questo di me ha la memoria corta. Primo perchè sulla pizza io ho scommesso per prima, o tra i primi (non voglio fare il maschione) quando tutti pensavano che fosse roba da serie B. E poi perchè, invero, nella mia Guida cartacea alle Migliori Pizzerie di Napoli e della Campania e app per Iphone e Ipad – come potrà testimoniare chi mi ha seguito in questa avventura se vorrà – classifiche ne ho fatte. Ma lì eravamo agli albori di questa malattia MEDIATICA chiamata PIZZA che oggi ci sfianca. Sembra la preistoria : ) ma erano solo quattro (o poco piu’) anni fa (l’avvio). Tieni conto che pizzaioli osannati oggi sono comparsi, per starci larghi, due anni fa. Con l’eccezione di pochissimi ancora sulla cresta dell’onda. Anche per questo non avrei fretta di far borsini, la valutazione della cucina (qui si vale la pena metterla in ballo) mi ha insegnato la pazienza. Non faccio classifiche perchè mi annoiano: noto che adesso esperti e classifiche sono troppi e i pizzaioli sono tartassati, io mi concedo di lasciarli in pace. Posso, ritengo, permettermi questo lusso. Anche perchè io con il mio lavoro sulla pizza avevo uno scopo che sfugge a tutti e che non è di nessuno (uno scopo che fa di me un essere un pò strano, ma sincero): valorizzare la pizza, i pizzaioli, le loro storie, i loro antenati e la mia città, la mia regione e il mio Sud, che poche indiscusse supremazie ha: la piuù buona pizza nel mondo, mediamente. Io credo che i pizzaioli, o quelli, utenti e colleghi inclusi, che mi seguono con affetto e stima, questo lo abbiano capito e se non lo hanno ancora capito, lo capiranno quando coloro che oggi li osannano per fare contatti, saranno pronti anche a buttarli in fondo alle classifiche. Con simpatia, grazie del post. Monica

  2. Di Matteo, Michele, suggerite: mi fate il nome dell’artigiano? Ritenete abbiano un talento speciale, mi interessa. Avrei messo volentieri Nunzio Cacialli (dove sta?) ma è in una fase di transito, ci sarà appena potrò ritrovarlo. Ho precisato che questa non è una classifica, non funziona come una classifica, non è chiusa. Grazie.

  3. Le pizze di Pepe o di Coccia non sono realizzate alla napoletana, per quanto buone possano essere. Ergo o dovrebbero essere fuori da questa lista o è proprio il titolo dell’articolo che dovrebbe essere diverso.

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