cous cous

Spaghetti alle vongole. Un piatto troppo scontato per voi amanti del mare e della buona cucina?

E allora ispiratevi alla vera e propria secchiata di mare proposta da Kotaro Noda, chef al Bistrot 64 di Roma: il cous cous alle vongole, funghi e finocchietto.

È un cous cous all’italiana, tostato con aglio e olio al peperoncino, risottato e cotto con fumetto di vongole che ha mandato in visibilio parecchi commensali, compresa Giula Nekorkina durante una cena a quattro mani al The Cesar del Posta Vecchia.

Lo chef giapponese assicura che la ricetta è facile e ha quel tocco di originalità in più assicurato dal pesto di finocchietto (leggermente sbollentato e frullato con olio extravergine di oliva).

Vediamo come l’ha raccontata.

Cous cous alle vongole, funghi e finocchietto

cous cous alle vongole

Ingredienti (per 4persone)

200 g di cous cous
500 g di vongole
4 g di peperoncino fresco
8 g di aglio grattugiato
12 g di prezzemolo
36 g di finocchietto
80 g di olio extra vergine di oliva
120 g di funghi champignon
400 cc di brodo di verdure
16 g di alga wakame

Procedimento

Preparare il pesto pestando il finocchietto con olio extra vergine di oliva nel mortaio.

Tagliare i funghi a 1 mm di spessore e mettere ad essiccare.

Preparare un fumetto di vongole facendo aprire le vongole in acqua.

Tostare il cous cous con olio extra vergine di oliva, peperoncino e aglio in una pentola. Sfumare con il brodo e cuocere per 3 minuti.

Aggiungere le vongole sgusciate, l’alga wakame e il succo di vongole. Cuocere ancora per 2 minuti .

Alla fine della cottura mantecare con olio extra vergine di oliva.

Adagiare in un piatto fondo il pesto di finocchietto, aggiungere  il cous cous e terminare con i funghi secchi.

Funghi-porcini

Una ricetta che mi sembra un buon transito per l’autunno e la stagione delle piogge (sic). Vorrei chiedere solo se fosse possibile sostituire gli champignon con i porcini. Anzi, lo faccio e basta, voi che dite?

5 Commenti

  1. Sono favorevole all’evoluzione in cucina.E quindi alle “INTERPRETAZIONI” ed alle varianti.
    Ma ci si può spingere anche più in là.Un limite non c’è.Nasce, comunque, una “questione terminologica”, specialmente quando ci si è allontanati “molto, dalla ricetta “classica”(che spesso presenta più di una versione).
    E’ il caso della ricetta di oggi? Si

  2. Sono sempre più convinto che queste “ricette” siano una specie di test per valutare il tasso di credulità di chi legge.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui